Vino e Ristoranti

A Terrasini la cucina guarda al futuro: 30 nuovi Discepoli di Escoffier da tutto il mondo

Il 26 ottobre Palazzo d’Aumale ospita il quarto incontro transnazionale dei Disciples d’Auguste Escoffier. Al centro formazione, competenze e nuove opportunità per i giovani della ristorazione.

La cucina come mestiere, cultura e trasmissione di competenze. È questo il filo conduttore dell’appuntamento in programma lunedì 26 ottobre a Palazzo d’Aumale, a Terrasini, dove saranno incoronati 30 nuovi Discepoli di Auguste Escoffier provenienti da diversi Paesi, dalla Corea del Sud al Pakistan, dalla Svizzera all’Italia.

L’iniziativa riunirà chef, maître glacier, barman, lady chef, giornalisti e professionisti della ristorazione nel nome di Auguste Escoffier, figura che tra Ottocento e Novecento contribuì a codificare la cucina professionale moderna, dall’organizzazione della brigata alla struttura del menu. Ma il cuore dell’incontro sarà soprattutto il futuro del settore.

claudio barisone, presidente nazionale dei Disciples d’Auguste Escoffier

L’incontro, moderato dalla giornalista Giusy Messina, direttrice di Siciliadagustare si propone come un’importante occasione di confronto tra professionisti della ristorazione, esperti del settore turistico, rappresentanti delle istituzioni e mondo della formazione. Il talk “La ristorazione tra sfide e criticità: nuove opportunità per i giovani, tra passione, formazione e futuro professionale” metterà a confronto professionisti, istituti alberghieri, mondo della formazione e istituzioni sui cambiamenti che stanno attraversando ristorazione e turismo.

 

“La cucina è un mestiere che si impara sul campo, dove conta la trasmissione esperienziale”, sottolinea Giovanni Lorenzo Montemaggiore, vicepresidente nazionale e delegato Sicilia dei Disciples d’Auguste Escoffier. Un richiamo diretto alla necessità di ridurre la distanza tra scuola e lavoro e di costruire percorsi capaci di unire tecnica, cultura dell’accoglienza e competenze manageriali. Durante la giornata si parlerà infatti di capitale umano, formazione professionale, identità gastronomica e sviluppo turistico, con approfondimenti dedicati anche alla tradizione del Belìce e al ruolo dell’olio nella cucina siciliana.

giovanni lorenzo montemaggiore, vicepresidente nazionale dei Disciples d’Auguste Escoffier

L’appuntamento di Terrasini diventa così qualcosa di più di una cerimonia associativa: un’occasione per riflettere su come trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio di competenze che rischia di perdersi se non viene accompagnato da formazione, esperienza e nuove prospettive professionali. E proprio dalla Sicilia, terra storicamente attraversata da culture e cucine differenti, arriva un messaggio chiaro: la tradizione può avere futuro solo se riesce a diventare conoscenza condivisa e opportunità di lavoro.

 

 

 


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Piero Rotolo

Direttore Responsabile vive a Castellammare del Golfo Trapani
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