
La Grande Festa del Vino chiude la 19ª edizione con quasi 2.000 visitatori da 18 regioni italiane e due Paesi europei
A Villa Farsetti 155 espositori da 29 Paesi del mondo. Tra le novità Serbia e Bulgaria. Vanni Berna: «Edizione The Record, bilancio molto positivo. Stiamo già lavorando alla ventesima»
Si è chiusa con un bilancio molto positivo la 19ª edizione de La Grande Festa del Vino®️, che sabato 26 e domenica 27 settembre ha portato a Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, un pubblico numeroso di appassionati, operatori e professionisti del settore enologico.
L’edizione 2026 ha visto la straordinaria presenza di 155 espositori provenienti da 29 Paesi del mondo, confermando la forte vocazione internazionale della manifestazione ideata e fondata da Vanni Berna e organizzata da Enoteca Le Cantine dei Dogi – Fratelli Ezio e Vanni Berna.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione del pubblico. «È stata un’edizione The Record, questa diciannovesima edizione della Grande Festa del Vino – commenta Vanni Berna –. Abbiamo avuto 155 espositori da 29 Paesi del mondo. Sabato 26, dalle 10 alle 13.30, abbiamo registrato un’affluenza molto importante, con quasi 1.000 visitatori».
Nel complesso, nelle due giornate, sono stati circa 2.000 i visitatori, arrivati da 18 regioni italiane e da due Paesi europei. L’edizione appena conclusa ha inoltre ampliato ulteriormente la rappresentanza internazionale con la presenza, per la prima volta, di produttori provenienti da Serbia e Bulgaria.
Il trionfo dell’eccellenza: le premiazioni del Venice International Wine Trophy
Momento culminante e di grande attuazione della kermesse è stata la cerimonia di premiazione del concorso Venice International Wine Trophy, ospitata all’interno della cornice di Villa Farsetti. Le etichette in gara, valutate da una giuria di esperti e professionisti, hanno ricevuto i prestigiosi riconoscimenti, celebrando il meglio della produzione enologica nazionale e internazionale e premiando la qualità, la ricerca e la dedizione dei produttori presenti.
«Il bilancio è molto positivo – conclude Vanni Berna –. Siamo già al lavoro anche per la ventesima edizione».
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