Si apre un nuovo capitolo per l’azienda Pojer&Sandri

Annunciata ufficialmente la separazione consensuale dei due fondatori della storica Cantina Distilleria di Faedo. Era stata fondata nel 1975 con la benedizione di Luigi Veronelli. Il nuovo ruolo di Fiorentino Sandri, del figlio Federico e della figlia Elisa, responsabile commerciale. Le parole d’ordine: qualità, comunità, territorio.
La notizia era di dominio pubblico già a tempo.
“L’Adigetto” l’aveva anticipato in occasione del recente Vinitaly. Mario Pojer e Fiorentino Sandri ieri hanno annunciato afficialmente la separazione.

Una separazione consensuale che mette a tacere le solite malelingue che negli ambienti del pianeta vitivinicolo trentino da tempo canticchiavano il ritornello (di cattivo gusto): “C’eravamo… tanto amati”.
Ieri l’azienda Pojer&Sandri di Faedo, una delle aziende artefici del Rinascimento del vino trentino, ha annunciato l’inizio di un nuovo capitolo.
Dopo un accordo legale e commerciale siglato in forma consensuale nelle scorse ore, i due soci fondatori – Mario Pojer e Fiorentino Sandri – hanno formalizzato la separazione delle rispettive quote e attività, ponendo fine ad un sodalizio imprenditoriale e umano che dura dal lontano 1975.
Oltre cinquant’anni di visione condivisa, sacrifici comuni e traguardi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del vino e dei distillati, non solo in Trentino-Alto Adige.
Un accordo consensuale all’insegna del rispetto reciproco

Fiorentino Sandri manterrà la guida dello storico marchio Pojer&Sandri, insieme alla maggior parte dei vigneti aziendali situati tra Faedo e Grumes, custodendo il patrimonio di esperienza, le etichette storiche e la filosofia produttiva che hanno reso la cantina un punto di riferimento dell’enologia italiana.
Mario Pojer proseguirà invece il proprio percorso in Val di Cembra, dove continuerà a coltivare la sua idea di vino insieme alla seconda generazione della famiglia.
Si tratta dunque di due percorsi che proseguiranno su strade diverse, ciascuno in base alla propria visione, nel solco di una tradizione enologica di altissimo livello.
Sarà Fiorentino Sandri ad affrontare le sfide del mercato con lo storico marchio
Sarà dunque Fiorentino Sandri, insieme ai suoi più stretti collaboratori – con un ruolo sempre più rilevante affidato alle generazioni più giovani – tra cui la figlia Elisa, oggi responsabile commerciale Italia e marketing, e il figlio Federico, impegnato nello sviluppo dei mercati esteri e nelle attività aziendali – ad affontre le sfide del mercato puntando sul prestigio dello storico marchio Pojer&Sandri.
L’azienda continuerà inoltre a contare su un gruppo di collaboratori esperti e motivati, con figure storiche presenti da oltre 25 anni – come il responsabile della cantina Michele Sandri, un punto fermo per l’azienda, simbolo di affidabilità e di continuità della produzione – accanto ad un team giovane a cui verranno affidate responsabilità sempre maggiori nei prossimi anni.
Il 2025 ha confermato la solidità del progetto: con oltre 250.000 bottiglie distribuite annualmente in Italia e sui principali mercati internazionali, l’azienda continua oggi a distinguersi per una produzione che comprende vini di montagna, spumanti, distillati e progetti identitari come il Müller Thurgau, il Brut Rosé e lo Zero Infinito.
Oggi si apre una fase nuova: il filo conduttre sarà qualità, comunità e territorio
Territorio, comunità e qualità: sono questi i cardini su cui Fiorentino Sandri costruirà il nuovo capitolo della Pojer&Sandri, nel segno di una tradizione che non smette di guardare avanti.
«Il percorso condiviso con Mario Pojer ha rappresentato una parte fondamentale della mia vita personale e professionale – ha dichiarato Fiorentino Sandri – abbiamo costruito insieme qualcosa di importante, partendo da zero e affrontando ogni sfida con passione, curiosità e spirito di sacrificio.
Oggi si apre una nuova fase, che affronteremo con la stessa serietà e con la stessa attenzione alla qualità che hanno sempre guidato il nostro lavoro».
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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