Prosit con il San Leonardo 2021
Il vino-mito dei Marchesi Guerrieri Gonzaga debutterà domani in occasione dell’equinozio d’autunno.
Anselmo lo annovera tra le più grandi annate della sua storia. Anselmo Guerrieri Gonzaga: “L’intensa luminosità del cielo ha regalato al vino armonia ed eleganza”. Carlo Ferrini: “La maturazione lenta ha favorito l’equilibrio e la complessità”.

In alto i calici. Domani 23 settembre, in concomitanza con l’equinozio d’autunno, debutterà ufficialmemte sui mercati internazionali l’annata 2021 del San Leonardo, il vino-mito dei Marchesi Guerrieri Gonzaga, fiore all’occhiello della Tenuta San Leonardo di Borghetto d’Avio. Il marchese Anselmo Guerrieri Gonzaga lo considera tra le più grandi annate della sua storia. Un vino che unisce freschezza, struttura ed eleganza ad una naturale capacità di evolvere nel tempo. Una storia gloriosa, quella del San Leonardo, il taglio bordolese (Cabernet Sauvignon, Carmenère e Merlot) creato nel 1982 dal marchese Carlo Guerrieri Gonzaga e che nel corso degli anni ha ricevuto i riconoscimenti più prestigiosi dalle più autorevoli guide nazionali e internazionali.
Il 2021 sarà ricordato come una delle più grandi annate del San Leonardo

“Ci sono sono annate – ha dichiarato il marchese Anselmo Guerrieri Gonzaga – in cui tutto trova il proprio posto. La 2021 è, per San Leonardo, una di queste: una stagione scandita da un andamento climatico equilibrato, marcate escursioni termiche settembrine e una maturazione lenta e compiuta.”
Nel 2021 l’Ora del Garda ha mitigato le temperature, le montagne hanno protetto la tenuta nelle ore più calde e la limpida luce del cielo ha accompagnato una maturazione lenta e completa delle uve. Gazie a questo equilibrio naturale oggi i wine lover possono festeggiare quella che Anselmo Guerrieri Gonzaga non esita a definire «una delle annate più grandi nella storia di San Leonardo». Un vino di grande profondità, carattere ed eleganza.
Anselmo: L’intensa luminosità del cielo ha regalato al vino armonia ed eleganza”

«Il 2021 è stato un anno di luce intensa – racconta Anselmo Guerrieri Gonzaga – che ci ha regalato un vino armonioso e di carattere, nel segno della sua classica eleganza.
La freschezza e le delicate note erbacee, nota distitiva del San Leonardo, ne custodiscono identità e riconoscibilità.
È un vino dalla struttura importante e con una naturale capacità di evolvere nel tempo. Ciò che mi colpisce di più è la sua energia. Un tenore alcolico contenuto, 13 gradi, ne preserva la bevibilità, altra caratteristica essenziale del nostro vino di montagna».
Carlo Ferrini: “La maturazione lenta ha favorito l’equilibrio e la complessità”

«La 2021 è una di quelle annate in cui la vite ha avuto il tempo di completare naturalmente il proprio percorso», osserva l’enologo Carlo Ferrini, che affianca i Marchesi Guerrieri Gonzaga dal 2001 nella creazione dei vini della tenuta.
«La maturazione lenta ha favorito un equilibrio davvero speciale tra componente aromatica, freschezza e maturità fenolica. Il ritardo vegetativo, anziché rappresentare un limite, si è trasformato in un’opportunità: le uve hanno raggiunto la maturazione in un periodo di giornate più corte e importanti escursioni termiche, condizioni che ne hanno preservato equilibrio e complessità. In un’annata come questa il compito dell’enologo è soprattutto accompagnare il vino, senza alterare ciò che la natura ha saputo costruire».
Quelle note balsamiche e quei tannini vellutati che riscaldano i cuori
Fedele alla tradizione, San Leonardo 2021 nasce da fermentazioni spontanee in piccole vasche di cemento, rimontaggi manuali e un affinamento di 24 mesi in barriques e tonneaux, con un impiego molto moderato di legni nuovi. Segue quindi un lungo riposo in bottiglia.
Nel bicchiere si presenta di colore porpora con riflessi violacei. Al naso emergono ribes nero, mora e prugna matura, le caratteristiche note vegetali che ne firmano l’identità, insieme a cenni balsamici, tabacco e cacao amaro. Al palato l’ingresso è armonioso, sostenuto da una trama setosa, tannini vellutati, freschezza vibrante e un finale lungo ed elegante che riscalda i cuori.
Lo scorso marzo San Leonardo 2021 è stato protagonista della quarta edizione di “Arte a San Leonardo”, il progetto che ogni anno affida a un artista l’interpretazione dell’annata. Per la 2021 Chiara Camoni, artista che ha rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia 2026, ha firmato l’etichetta di una tiratura limitata di 999 bottiglie e 99 magnum.
La Tenuta San Leonardo da tre secoli è la residenza dei marchesi Guerrieri Gonzaga
Più di mille anni fa San Leonardo era un monastero. Da tre secoli la tenuta è la residenza dei Marchesi Guerrieri Gonzaga che ne sono appassionati custodi. 300 ettari, di cui 30 di vigneti, protetti dalle imponenti montagne della Vallagarina che smorzano i freddi venti nordici e accolgono le temperate brezze del Lago di Garda.
San Leonardo è un mondo antico dove le pazienti pratiche di cantina, ancora assolutamente artigianali, regalano autentici gioielli dell’enologia italiana, vini che si distinguono per freschezza, armonia e un’innata eleganza. Nominata “Cantina dell’Anno 2025” dalla Guida Gambero Rosso, il suo vino simbolo, San Leonardo, è stato premiato come “vino rosso dell’anno” dalla Guida de L’Espresso 2025 (annata 2019) e dalla Guida Essenziale DoctorWine 2026 (annata 2020). San Leonardo è azienda “Friend of Biodiversity” e dal 2024 “Equalitas” certifica la sua sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.







