
(Adnkronos) – Il numero uno è il numero uno. E la notizia della sua rinuncia alle Atp Finals di Torino non è stata presa benissimo da tanti tifosi italiani. Jannik Sinner l’ha annunciato oggi, martedì 6 ottobre: non parteciperà al ‘Torneo dei Maestri’ a causa di quel problema al ginocchio che lo ha già costretto a saltare tutti gli appuntamenti successivi a Wimbledon. Poche ore dopo, tanti appassionati hanno così rimesso subito in vendita sui social i biglietti acquistati per l’ultimo atto della stagione, finale compresa.
Su social e piattaforme specializzate, i post si sono presto moltiplicati. Basta digitare le parole chiave – per esempio su Facebook – per visualizzare offerte di ogni tipo: da una coppia di biglietti per la finale di domenica 22 novembre in tribuna Nord, a 932 euro, a tagliandi per le serate infrasettimanali, con prezzi vari e che oscillano dai 50 euro a cifre superiori a 400 euro.
Sono tanti gli appassionati a protestare, per una questione che è in primis di principio: “No Sinner no tennis? Siete solo degli occasionali” si legge in uno dei commenti che riassume meglio il concetto che fa più infuriare una nutrita schiera di tifosi. E ancora: “Adesso andrete tutti a tifare Antonelli in Formula 1?” o “Solo perché manca Jannik vendete i biglietti? Siete patetici e non sapete proprio cosa sia il tennis”.
Qualcun altro sceglie la diplomazia: “Alle Atp Finals ci sono i migliori del mondo, da Alcaraz a Zverev e Djokovic, senza nulla togliere a Sinner. Perché li vendete? Potrete comunque andare lì per vedere un grande tennis”. Oppure, visto il gran numero di biglietti rimessi in circolo per l’ultimo atto del torneo: “Eravate così sicuri di vedere Jannik in finale? E se avesse perso prima?”.
Altri utenti toccano invece un altro tema: “Non c’è Jannik, è vero, ma ci sono ottime possibilità di vedere giocare Cobolli. Perché non andare lì a tifare Italia per lui? Avete dimenticato le emozioni che Flavio ci ha regalato a Bologna con la Coppa Davis?”. Difficile, per un appassionato, dargli torto.
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