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Pinot Nero, l’Alto Adige si conferma al vertice

Pinot Nero, l'Alto Adige si conferma al vertice Al 28° Concorso nazionale di Egna il mitico Blauburgunder ha trionfato conquistando i gradini più alti del podio con la Riserva Abtei

Pinot Nero, l’Alto Adige si conferma al vertice

Al 28° Concorso nazionale di Egna il mitico Blauburgunder ha trionfato conquistando i gradini più alti del podio con la Riserva Abtei della cantina-convento Muri Gries (1°), il Sanct Valentin della Cantina Produttori San Michele Appiano (2°) e il Linticlarus Tiefenbrunner-Schlosskellerei Turmhof di Cortaccia (3°). Al quarto posto il Pinot Nero Riserva Monticol della Cantina Terlano e al quinto posto il Pinot Nero Riserva della Tenuta Lahn Bergmannhof di Appiano. 

L’Alto Adige si conferma terra di eccellenza del Pinot Nero.

Anche quest’anno, in occasione del 28° Concorso nazionale di Egna riservato ai Pinot Nero vendemmia 2023, l’Alto Adige ha trionfato conquistando i gradini più alto del podio. Il nobile vitigno, tra i più amati al mondo ed architrave ampelografica della Borgogna, nel  Südtirol, ha trovato proprio nella patria dei vitigni a bacca bianca (dal Pinot Bianco al Sauvignon, dallo Chardonnay al Müller Thurgau, dal Kerner al Riesling, dal Sylvaner al Gewürztraminer, vitigni che coprono una superficie del 65%) il “terroir” ideale per esprimere a livelli di eccellenza le proprie potenzialità.

Le Giornate altoatesine del Pinot Nero sono l’omaggio al mitico Blauburgunder

Gli splendidi vigneti della Cantina Convento benedettino Muri-Gries di Bolzano

ll Concorso nazionale del Pinot Nero rientra nel quadro dei festeggiamenti primaverili in onore di Sua Maestà il mitico Blauburgunder e anticipa le “Giornate altoatesine del Pinot Nero” in programma dal 15 al 18 maggio nell’Ospizio di San Floriano a Laghetti di Egna.

Quest’anno al Concorso hanno partecipato 105 etichette dell’annata 2023 provenienti da dieci regioni e province autonome: Alto Adige, Trentino, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana ed Umbria. Il Concorso si è svolto la direzine e supervisione Ulrich Pedri, responsabile enologico del Centro di Sperimentazione Laimburg di Ora (Bolzano).

Exploit della storica (1845) cantina-convento Muri Gries di Bolzano

Brinda Christian Werth, l’enologo e storico kellermeister della cantina-convento di Muri Gries

Trionfo del Trentino Alto Adige – dicevamo – che ha conquistato i gradini più alti del podio. Ma veniamo alla classifica.

La giuria internazionale ha premiato come miglior vino in assoluto il Pinot Nero Abtei Muri Riserva prodotto dalla Tenuta Cantina Convento Muri-Gries

Una realtà storica che affonda le radici nel lontano 1845 quando un gruppo di monaci benedettini proveniente dalla Svizzera arrivò a Gries, alle porte di Bolzano, dove rilevò l’abbazia dei canonici agostiniani, compresa l’attività vitivinicola già nota da secoli, dando così vita ad una simbiosi tra convento, cantina e vigneti rimasta invariata fino ad oggi. 

Dal 1990 il responsabile del settore vitivinicolo e dei vigneti è Walter Bernard, mentre responsable della cantina è l’enologo Christian Werth, che è anche l’amministratore delegato di Muri-Gries. Dello storico kellermeister, maestro cantiniere di Muri-Gries, si ama ricordare questo aneddoto: “Mio padre – racconta Christian Werth – diceva sempre che bisogna avere tanta pazienza con il vino, quanta se ne ha con i preti”.

Il Pinot Nero Abtei Muri Riserva della Cantina-Convento Muri-Gries ha preceduto nella classifica generale altre gemme del territorio altoatesino.

Al secondo posto troviamo il Pinot Nero Riserva Sanct Valentin della Cantina Produttori San Michele Appiano, al terzo posto il Pinot Nero Riserva Linticlarus di Tiefenbrunner – Schlosskellerei Turmhof, al quarto posto il Pinot Nero Riserva Monticol della Cantina Terlano e al quinto posto il Pinot Nero Riserva Lahn di Bergmannhof. 

Come miglior Pinot Nero del Trentino premiata la Cantina Mori Colli Zugna

Madame Ines Giovanett, presidentessa delle Giornate altoatesine del Pinot Nero

Oltre ai migliori della classifica generale, sono stati premiati anche i vini top delle singole regioni vinicole.

Quello di Muri-Gries è stato, oltre che il migliore in assoluto, anche il miglior vino per l’Alto Adige, mentre per le altre regioni e province autonome si sono dimostrati superstar il Pinot Nero della Cantina Mori Colli Zugna (Trentino) e le etichette Grosjeans Vins (Valle d’Aosta), Castello di Gabiano (Piemonte), Tenuta Conte Vistarino (Lombardia), Borgo Stajnbech (Veneto), Castello di Spessa (Friuli Venezia-Giulia), La Collina del Tesoro (Emilia-Romagna), Fattoria di Cortevecchia (Toscana) e Tenuta Poggio Petroso (Umbria). 

In finale anche i Pinot Nero della Cantina Bellaveder e la Cantina Pisoni

Con i loro Pinot Nero sono arrivate in finale anche la Cantina Bellaveder, la Cantina Valle Isarco, la Cantina Girlan, Glassierhof, la Tenuta Gottardi, la Tenuta Hochegg, la Cantina Kaltern, Manincor, K. Martini & Sohn, la Cantina Sankt Pauls, Pfitscher, la Tenuta Pföstl, la Cantina Pisoni, la Tenuta Prackfol, la Tenuta Romen, Castel Sallegg, l’Azienda agricola Stroblhof, Elena Walch e Peter Zemmer. 

“Non si tratta solo di una degustazione: il nostro evento è un viaggio attraverso i migliori Pinot Nero d’Italia” ha precisato Ines Giovanett, presidente del Comitato organizzatore.

“Con le Giornate del Pinot Nero – ha aggiunto – offriamo a tutti gli eno-estimatori l’opportunità di approfondire il panorama varietale del Pinot Nero e di sperimentare in prima persona come queste etichette riflettano il terroir, la tradizione e lo stile.”

La premiazione e le Masterclass nell’Ospizio di San Floriano a Laghetti di Egna 

Come da tradizione la premiazione dei migliori vini (che potranno anche essere degustati) avverrà, infatti, nelle “Giornate Altoatesine del Pinot Nero” nell’Ospizio di San Floriano a Laghetti di Egna.

Il cui programma sarà, come sempre, ricco. Tra gli eventi in calendario ci sono anche due Masterclass, una curata dal sommelier Raffaele Fischetti con un focus sui vincitori regionali e l’altra dedicata ai Pinot Nero di Pfitscher.

Non mancherà la “Pinot Noir Experience”, un’escursione guidata sul “Sentiero del Pinot Nero” attraverso Gleno, Pinzano e Mazzon, comprensiva delle informazioni su questi particolari terroir e sulle varietà di vitigni che vi prosperano. Previsto anche il tour guidato “Pinot Noir & Bike” sul tracciato dell’ex ferrovia della Val di Fiemme.

In parallelo si svolgeranno anche le “Notti del Pinot Nero” dove, in ristoranti selezionati, saranno serviti i vini prodotti con questo vitigno (protagonisti anche di altre due iniziative, il “Pinot Nero Picnic” e il “Pinot Nero Party”) in abbinamento ai piatti della tradizione altoatesina.

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


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