Vino e Ristoranti

“Red Carpet”, piatto della Mostra del Cinema

“Red Carpet”, piatto della Mostra del Cinema

“Red Carpet”, piatto della Mostra del Cinema

Alla Terrazza Biennale lo chef Tino Vettorello firma i tre percorsi degustazione ed il menu lunch

E’ il “Red Carpet”, la tartare di branzino Valle del Lovo, il piatto simbolo dell’edizione 2026 della  Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica  di Venezia in programma fino al 12 settembre al Lido.

A prepararlo e presentarlo è lo chef Tino Vettorello, trevigiano, nome noto nel mondo della ristorazione del Veneto, che da 17 anni firma i menu che si gustano alla Terrazza Biennale. Non solo.

Ha cucinato nei festival internazionali di Berlino e Cannes, alle Olimpiadi invernali, ai Mondiali e in regate come l’America’s Cup. Oltre alla Terrazza Biennale, guida il Tino Jesolo. Nel 2024 Forbes Italia lo ha inserito tra le «100 eccellenze italiane del food».

Chef ufficiale delle aree food del Festival, Vettorello guida la ristorazione della Terrazza Biennale, di fronte al Red Carpet, e del Palazzo del Casinò. «Diciassette edizioni  – dice lo chef – significano conoscere i ritmi e le esigenze della Mostra, ma non lavorare per abitudine.

Ogni anno cambiano gli ospiti, gli eventi e il pubblico. Anche la cucina deve trovare un linguaggio nuovo, pur mantenendo saldo il rapporto con Venezia e con il territorio veneto».  

Tre modi di raccontare Venezia

Vettorello Clooney Venezia 83

Venezia 83, Laguna e Cavallino: sono i tre menù degustazione proposti per la cena alla Terrazza Biennale, costruiti intorno al cinema, all’acqua e agli orti del litorale.

Venezia 83 è il percorso direttamente legato allo spirito della Mostra, con piatti che richiamano le star e l’atmosfera del Festival. La novità del 2026 è “Red Carpet”, tartare di branzino Valle del Lovo con germogli della laguna, polvere d’olio e maionese al Prosecco Superiore Docg.

Il nome rimanda a quel tappeto rosso che si trova a pochi metri dalla Terrazza Biennale, mentre il piatto tiene insieme il pesce del territorio, la laguna e uno dei vini che rappresentano il Veneto.

Resta in carta l’Ostrica in bolla, piatto simbolo della scorsa edizione: un’ostrica accompagnata da salicornia, gel al limone, lampone e cristalli di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.

«Il Red Carpet è il luogo più fotografato della Mostra – aggiunge Vettorello –  ma per chi lavora in Terrazza è anche una presenza quotidiana. Ho voluto portarlo nel menu senza limitarmi al nome: il rosso è disegnato nel piatto con un gel di fragola, le star sono il branzino, i germogli della laguna e il Prosecco. È il nostro modo di raccontare il Festival dalla cucina».

Laguna parte dall’acqua e dai suoi sapori, con piatti come la tartare di ricciola con frutto della passione e tartufo nero e il bacalao cotto a bassa temperatura, servito con crema di piselli, gocce di peperone rosso e una cialda al nero di seppia.

Cavallino è invece il menù vegetale e porta in tavola gli orti veneti. Tra le proposte figurano il Ventaglio di crespelle con verdure, datterino rosso e chips di Grana Padano Dop 24 mesi e Viaggio al Sud, piatto inizialmente dedicato a Lady Gaga, con burrata di bufala, peperoni, datterino, basilico e polvere di capperi di Pantelleria. «Ogni menù – chiosa lo chef Tino –  è un modo di attraversare il Veneto. Se Venezia 83 guarda al cinema e ai suoi riti, Laguna parte dall’acqua, mentre Cavallino porta in tavola il lavoro degli orti.

Ogni percorso ha una propria identità, ma tutti raccontano il territorio attraverso prodotti e suggestioni differenti».  Nel percorso trova spazio anche il Rombo alla Clooney, uno dei piatti dedicati dallo chef ai protagonisti del cinema. La presenza nel menù
assume quest’anno un significato particolare per il Leone d’oro alla carriera assegnato dalla Biennale di Venezia a George Clooney.

 

Il lunch alla Terrazza Biennale 

tartare di branzino

A pranzo la proposta è alla carta e comprende piatti di pesce e alternative vegetali. Tra questi, il baccalà mantecato su cialda al nero di seppia e lo spaghetto al nero con granchio blu, datterino rosso e bottarga di muggine, diventato un classico della cucina di Vettorello.

Durante la Mostra, la Terrazza Biennale ospiterà incontri ed eventi con protagonisti del cinema, rappresentanti delle istituzioni e ospiti delle aziende partner.

Lo spazio di fronte al red carpet affiancherà così al servizio quotidiano di ristorazione un calendario di appuntamenti legati alle giornate del Festival.

La Terrazza cambia volto durante la giornata. Un pranzo, una cena e un evento richiedono organizzazioni differenti, spesso a poche ore di distanza. Dietro ogni servizio lavora una squadra numerosa, chiamata a muoversi con precisione in uno dei periodi più intensi dell’anno.


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