I Viaggi di Graspo

Old Vines Tourism, quando le Vecchie Vigne diventano anche meta turistica

Old Vines Tourism, quando le Vecchie Vigne diventano anche meta turistica(seconda puntata)

Old Vines Tourism, quando le Vecchie Vigne diventano anche meta turistica(seconda puntata)

Bella immagine di vite centinaria che abbraccia il tutore vivo

 Gli esempi virtuosi di come le Vecchie Vigne possano diventare uno strumento in grado di rinforzare l’attenzione su quella comunità diventando un vero attrattore turistico su quel territorio sono numerosi, conosciamone meglio alcuni.

 

Gianmarco Guarise sotto la sua ultracentenaria Piantata

Se si vuole capire un territorio viticolo attraverso le vicende che hanno accompagnato l’affermazione dei suoi vini, è necessaria una riflessione che parta dai suoi vitigni originali o dalle sue vigne più vecchie perché solo attraverso questi è possibile sviluppare la storia degli uomini, della loro cultura materiale, della loro evoluzione culturale, dei cambiamenti climatici e del sistema sociale in genere.

Gianmarco con gli amici per la prossima festa di giugno sotto lo storico filale

 I vitigni infatti sono gli elementi stabili per una infinità di generazioni di viticoltori: gli uomini muoiono ma i nuovi abitanti, pur aggiornando le abitudini, mantengono e spesso incrementano i vitigni dei loro predecessori.

i Mastodontici salici che fanno da sostegno vivo alla struttura

Conservare e valorizzare questi valori non significa quindi solo mantenere le varietà di vite in una collezione, ex situ, dove raccogliere come in un museo i genotipi a rischio di scomparsa ma, per le profonde connessioni tra vitigno antico e cultura del luogo che lo ha selezionato e coltivato fino ad ora, queste varietà possono ritornare ad essere le protagoniste dello sviluppo agricolo ed economico di queste popolazioni.

inizia il germogliamento

Un vitigno autoctono smette di essere una curiosità biologica e diventa cultura nello stesso momento in cui esce da una collezione ampelografica e ritorna ad avere un rapporto con il suo spazio e la sua comunità.

L’eroe della Piantata, Gianmarco Guarise

Abbiamo in tutta Ttalia una serie di bellissimi esempi che testimoniano il senso della storia e mantengono vivo quel rapporto che esiste tra universalità del mito e tradizione, dove i segni tangibili dei simboli sono veicolati dai vitigni antichi, dagli uomini e dai luoghi che li fanno rivivere fino a diventare non solo veri marcatori territoriali ma nuovissime esperienze di attenzione turistica.

la festa della raccolta della scorsa vendemmia

Per noi di G.R.A.S.P.O. il primo luogo del cuore da segnalare è la monumentale Piantata storica di Vernazola di Urbana nel padovano che è diventata, in pochi anni di attività promozionale non solo il sito più visitato di quella comunità, comunque ricca di altre testimonianze storiche ed architettoniche di grande suggestione, ma un vero luogo oggi rappresentativo del paese e della sua sensibilità per la biodiversità e l’accoglienza.

la festa sotto la Bina

Da non mancare quindi i tre giorni “ sotto la bina “ da giovedì 25 giugno a sabato 27 per vivere insieme la seconda edizione de “ I Racconti della Piantà “, storie di Patriarchi, Profeti ed Eroi tra riflessione, coinvolgimento e degustazioni uniche al mondo.

Altro esempio il vigneto storico di Cuelvilan a Faedis in Friuli Venezia Giulia che rappresenta uno spaccato della viticoltura friulana di quasi 130 anni fa nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, o come le alberate dell’Asprinio in Campania, o come il viscerale legame tra l’Alberello ed i muri a secco di pietra lavica sull’Etna.

tutti i frutti sul carro di raccolta

Ma se vogliamo trovare esempi ancora più eclatanti di Museo diffuso perchè non ricordare le tante vigne da muro preservate da fillossera ed altre malattie dalla loro fortunata posizione che ci raccontano le storie pluricentenarie di paesi e di famiglie, come la Regina di Margreid in Alto Adige che da 425 anni sorveglia la vita di questo piccolo comunità.

In questo caso la centenaria vite di Hoertroete è diventata la vera star del paese ed un appuntamento immancabile per i tanti turisti che frequentano la Strada del Vino.

Se si parla poi di monumenti viventi in Alto Adige non si può prescindere dalla vecchia vigna di oltre 300 anni che si trova a Castel Katzenzungen a Tesimo – Prissiano. 

Siamo su una delle più suggestive terrazze panoramiche di Bolzano ad oltre 600 metri di altitudine circondati da boschi, castagneti e frutteti, tra castelli, antiche chiese e vecchi masi.

Copertina del libro di graspo

Un esempio concreto di tutela e valorizzazione turistica lo troviamo anche a Maribor in Slovenia dove sulla riva destra del fiume Drava aggrappata alla casa numero 8 in Vojašniška ulica a Maribor vive da centinaia di anni la Stara-Trta (Vecchia Vigna) forse la Vitis Vinifera Sativa più longeva o forse quella più conosciuta al mondo in quanto inserita nel 2004 nel Guinness World Book of Records.

Questa vecchia vite ogni anno produce dai 40 agli 80 kg di uva ed il vino ricavato, che nell’etichetta creata dall’artista sloveno Oskar Kogoj viene evidenzia il termine Old Wine viene valorizzato dal sindaco di Maribor negli eventi ufficiali.

Non senza dimenticare i campi di conservazione dei vitigni rari e antichi come quello della Tenuta Santa Maria Valverde in Valpolicella di Nicola Campagnola e Ilaria Nidini oggi visitata da tantissimi turisti che amano la bici e la vita all’aria aperta e quello di Giovanni Mancassola a Lonigo nel Vicentino realizzato in un sito panoramico straordinario con vista sulla Rocca.

Storie e suggestioni che potrebbero diventare quasi un vero contest mondiale per stabilire finalmente quale sia la vite più vecchia del mondo,

Un impegno che svilupperemo nella prossima puntata dedicata al progetto Old Wine Tourism che G.R:A.S.P.O. sta attivando in sinergia con la Camera di Commercio di Verona.

 

Un progetto dettagliatamente illustrato nel capitolo dedicato alle Vigne da muro nell’ultimo libro di G.R.A.S.P.O. sui Vitigni Rari Italiani Storie di Patriarchi Profeti ed Eroi

 

Il volume di oltre 360 pagine a colori può essere richiesto direttamente all’Associazione G.R.A.S.P.O.

Di Aldo Lorenzoni e Luigino Bertolazzi, foto di Gianmarco Guarise

all’indirizzo mail del Vice Presidente Luigino Bertolazzi

luigino@graspo.wine

graspo.wine


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