Agenda

Domenica 4 ottobre a Storo la supersfida tra i “polentèr”

Domenica 4 ottobre a Storo la supersfida tra i "polentèr" In occasione dell'11° Festival della Polenta, le piazze e le viuzze dell'antico borgo della Valle del Chiese

Domenica 4 ottobre a Storo la supersfida tra i “polentèr”

In occasione dell’11° Festival della Polenta, le piazze e le viuzze dell’antico borgo della Valle del Chiese saranno invase da migliaia di buongustai. Cinque le polente in gara per la conquista della Ramina d’Oro: la carbonera, la macafana, la polenta con le patate, la polenta con le rape e la polenta con le molche. Fuori concorso la polenta fritta, la polenta con il cinghiale, la polenta con il brasato e – gradito ritorno – il baccalà alla vicentina.

Cresce l’attesa in Valle del Chiese ed in particolare a Storo per la supersfida a colpi di polenta in programma domenica prossima 4 ottobre tra i «polentèr» del Trentino che si contenderanno la Ramina d’Oro nell’ambito della undicesima edizione del Festival della Polenta.

Per due giorni (sabato pomeriggio nella sede di Agri ’90 è previsto il convegno “Terra, allevamento e montagna: quale futuro” e in serata la cena di benvenuto, protagonista lo spiedo) le piazze e le viuzze dell’antico borgo della Valle del Chiese, località famosa in Italia e in Europa come la «caput mundi» della polenta, si riempiranno di colori, di profumi e di sapori.

Attesi migliaia di visitatori da tutto il Trentino, Lombardia e Veneto

pannocchie tipiche Storo

Come per le precedenti edizioni anche quest’anno sono attesi migliaia di visitatori da tutto il Trentino, dalla vicina Lombardia e dal Veneto.

I buongustai avranno la possibilità di degustare, oltre alle diverse tipologie di polente, le prelibatezze dei prodotti tipici trentini con il sottofondo musicale di una decina di suonatori di fisarmonica che si aggireranno tra i tavoli a rallegrare la manifestazione con le melodie di un tempo.

Confermata, inoltre, la partecipazione della Pro Loco di Sandrigo – un ritorno molto atteso dopo il successo dell’anno scorso – che proporrà il vero baccalà alla vicentina preparato secondo la ricetta codificata dalla Venerabile Confraternita del Baccalà alla vicentina.

E’ il primo degli eventi dedicati ai prodotti dell’autunno trentino

L’assessore provinciale Mario Tonina consegna il Trofeo ai Polentér di Storo vincitori di più edizioni del Festival con la polenta carbonera. (foto Matteo Piazza)

Il Festival della Polenta di Storo – manifestazione nata sulla scia delle “Polentiadi” di Parenzo cui in passato avevano partecipato numerosi ristoranti della Valle del Chiese – segna l’avvio di una serie di eventi dedicati ai prodotti caratteristici dell’autunno trentino.

La regia del «Festival della Polenta di Storo» è affidata alla Pro Loco di Storo, guidata dal neopresidente Mario Berti, in collaborazione con Agri ’90, la cooperativa agricola guidata dal presidente Vigilio Giovanelli, che quest’anno festeggia il suo 36° compleanno al timone della società. Sette, intensi lustri di attività che hanno caratterizzato lo sviluppo del comprensorio con espansione dell’area agricola e la valorizzazione dei prodotti tipici locali.

Vigilio Giovanelli, presidente della cooperativa Agri ’90, deus ex machina del Festival della Polenta di Storo

«Siamo partiti nel Basso Chiese – ha spiegato Giovanelli presentando il programma dell’edizione 2026 del Festival – con il granturco, il frumento e le patate per poi ampliare il nostro raggio di azione ai vitigni antichi e ai frutteti in Valsugana e nelle Giudicarie Esteriori in particolare grazie alla collaborazione con Copag – Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi con sede a Dasindo.

Oggi il Nostrano di Storo, il granoturco da cui si ricava la farina, partito dalla piana di Storo, ha raggiunto i mercati nazionali e internazionali.

La farina gialla assieme alla farina bianca e al grano saraceno rappresentano una eccellenza del nostro paniere di prodotti tipici di cui i nostri contadini possono essere orgogliosi.” 

La disfida tra i “Polentèr” con 5 diverse tipologie di polenta nel piatto

Ecco la gigantesca polenta di Storo pronta per gli assaggi

Se la giornata di sabato 3 ottobre offrirà un’anteprima del Festival, il momento clou più atteso sarà quello di domenica 4 ottobre con la disfida tra i “Polentèr” quando nelle varie postazioi saranno servite cinque diverse tipologie di polenta.

1. Piazza Unità d’Italia – Polenta Carbonera, preparata dai Polènter di Storo.

2. Piazza Lucillo Grassi – Polenta Macafana, preparata dalla Pro Loco di Cimego.

3. Piazza Malfer – Polenta di Patate, preparata dai Polènter Valle di Ledro.

4. Piazza Malfer – Polenta e Rape, preparata dalla Pro Loco di Bondo.

5. Incrocio Via Battisti – Polenta e molche, preparata dal Comitato Polenta e Mortadella di Varone.

Fuori concorso il baccalà alla vicentina, la polenta fritta, il brasato e le caldarroste

Fuori concorso i buongustai presenti al Festival di Storo potranno degustare il famoso baccalà alla vicentina

Fuori concorso saranno proposti assaggi e degustazioni di alcuni piatti tipici: in Piazza Grassi polenta e salame con la panna preparata dal Gruppo Missionario di Storo.

In Piazza Europa polenta fritta preparata da Agri ’90. In via Marconi incrocio con Via Roma polenta e cinghiale, piatto preparato dalla Pro Loco di Brione. In Via Roma polenta e baccalà, un gradito ritorno, preparata dalla Pro Loco di Sandrigo.

In Piazza Europa polenta e brasato, piatto preparato dall’Associazione Amici del Presepe di Lodi che ogni anno organizzano la Sagra della Polenta nelle casematte all’interno delle suggestive mura medievali di Pizzighetone lungo le sponde del fiume Adda.

Ed ancora: in Piazza Grassi i prodotti della Gastronomia Armando Corradi di Daone (pollo allo spiedo, stinchi, arrosti, spiedini). In Piazza Europa le caldarroste preparate da Agri ’90 e, dulcis in fundo, gli strauben e le crepes preparate delle Donne Rurali del Bleggio. 

Chiuderà la giornata la premiazione del concorso SpaventaPasseri e la proclamazione dei vincitori della undicesima disfida della Polenta con la consegna dei trofei.

L’albo d’oro delle dieci edizioni del Festival della Polenta di Storo

Edizione 2025
– Giuria tecnica – Polenta con le rape della Pro Loco di Bondo.
– Giuria popolare – Polenta macafana della Pro Loco di Cimego.

Edizione 2024

– Giuria tecnica – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo
– Giuria popolare – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo.

Edizione 2023

– Giuria tecnica – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo.
– Giuria popolare – Polenta macafana della Pro Loco di Cimego.

Edizione 2022

– Giuria tecnica – Polenta carbonera del Gruppo Alpini di Condino.
– Giuria popolare – Polenta macafana della Pro Loco di Cimego.

Edizione 2021

– Giuria tecnica – Polenta con le rape della Pro Loco di Bondo.
– Giuria popolare – Polenta carbonera del Gruppo Alpini di Condino.

Edizione 2019

– Giuria tecnica – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo.
– Giuria popolare – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo.

Edizione 2018 

– Giuria tecnica – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo.
– Giuria popolare – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo.

Edizione 2017

– Giuria tecnica – Polenta macafana della Pro Loco di Cimego.
– Giuria popolare – Polenta carbonera del Gruppo Alpini di Condino.

Edizione 2016

– Giuria tecnica – Polenta carbonera del Gruppo Alpini di Condino
– Giuria pipolare – Polenta macafana della Pro Loco di Cimego.

Edizione 2015

– Giuria tecnica – Polenta macafana della Pro Loco di Cimego.
– Giuria popolare – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo.

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.
Pulsante per tornare all'inizio