Vino e Ristoranti

Et voilà, brindiamo con il San Leonardo 2021

Et voilà, brindiamo con il San Leonardo 2021 E' una delle più grandi annate mai prodotte nella tenuta di Borghetto d'Avio confessa il marchese Anselmo Guerrieri Gonzaga.

Et voilà, brindiamo con il San Leonardo 2021

Le cassette del San Leonardo annata 2021 con le etichette firmate da Chiara Camoni.

E’ una delle più grandi annate mai prodotte nella tenuta di Borghetto d’Avio confessa il marchese Anselmo Guerrieri Gonzaga. Un blend (Cabernet Sauvignon, Carmenère e Merlot) di straordinaria eleganza che sfiderà il tempo. L’artista Chiara Camoni ha firmato una tiratura limitata di etichette: 999 bottiglie e 99 Magnum.  

Più di mille anni fa San Leonardo era un monastero. Da tre secoli la tenuta di Borghetto d’Avio  è la residenza dei Marchesi Guerrieri Gonzaga che ne sono i numi tutelari e gli appassionati custodi. Un angolo di paradiso, 300 ettari (trenta coltivati a vigneto), boschi, prati e giardini protetti dalle imponenti montagne che fanno da corona alla Vallagarina, mitigano i venti freddi del Nord e accolgono le temperate brezze del Lago di Garda. 

Numerosi i riconoscimenti assegnati dal Gambero, dall’Espresso, da DoctorWine

Il marchese Anselmo Guerrieri Gonzaga nel sancta sanctorum dove sono custoditi i gioielli della Tenuta San Leonardo

La tenuta San Leonardo è un mondo antico dove le pazienti pratiche di cantina, ancora assolutamente artigianali, regalano autentici gioielli all’enologia italiana, vini che si distinguono per freschezza, armonia e una straordinaria eleganza. San Leonardo, il vino simbolo, è stato premiato più volte come “vino rosso dell’anno” sia dalla Guida dell’Espresso per l’annata 2019 sia dalla Guida mitteleuropea Best Gourmet of Alpe Adria e da DoctorWine per l’annata 2020. Proclamata “Cantina dell’Anno 2025” dalla Guida del Gambero Rosso, la tenuta di Borghetto d’Avio è azienda “Friend of Biodiversity” premiata nel 2024 da “Equalitas”, riconoscimento che certifica la  sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

A settembre il debutto sui mercati internazionali del San Leonardo 2021

Le etichette del San Leonardo ananta 2020 disegnate dalla fotografa Linda Fregni Nagler

A settembre debutterà sui mercati internazionali l’annata 2021, una delle più grandi annate mai prodotte nella tenuta di Borghetto d’Avio. Un’annata eccezionale grazie ad un andamento climatico ideale. Un inverno freddo e ricco di precipitazioni ha, infatti, alimentato le riserve idriche necessarie. Ma a fare la differenza è stata soprattutto la luce, intensa, costante, mentre le marcate escursioni termiche di settembre hanno completato l’opera, cesellando il profilo aromatico delle uve e la trama tannica del vino.

La tenuta di San Leonardo si distingue per il suo microclima: l’Ora del Garda mitiga le temperature, i rilievi circostanti garantiscono ombreggiature naturali nelle ore più calde e la luminosità tersa di montagna favorisce una fotosintesi costante, permettendo una maturazione lenta e completa delle uve. È da questo insieme irripetibile di fattori che nasce ogni anno lo storico blend della tenuta, a base di Cabernet Sauvignon, Carmenère e Merlot.

“Il 2021 è stato un anno di luce intensa – racconta Anselmo Guerrieri Gonzaga – che ci ha regalato un vino armonioso e di grande struttura, nel segno della sua classica eleganza. La freschezza e le delicate note erbacee che sono la firma di San Leonardo, ne custodiscono identità e riconoscibilità.”

L’affinamento (24 mesi in barrique e tonneaux) poi un lungo riposo in bottiglia

Il marchese Anselmo Guerrieri Gonzaga ripreso tra i vigneti della Tenuta San Leonardo di Borghetto d’Avio

In cantina, l’approccio rimane fedele alla tradizione: fermentazioni spontanee in piccole vasche di cemento, rimontaggi manuali e un affinamento di 24 mesi in barriques e tonneaux con utilizzo molto moderato di legni nuovi, seguito da un lungo riposo in bottiglia, necessario perché il vino possa raggiungere la sua piena espressione.

Nel calice, San Leonardo 2021 colpisce per profondità e slancio, per la compattezza del sorso, sostenuta da una tensione fresca che ne allunga la prospettiva evolutiva. 

“L’annata 2021 è una delle annate più grandi mai prodotte a San Leonardo” confessa Anselmo Guerrieri Gonzaga. “Un vino dalla struttura maestosa e con una naturale capacità di evolvere nel tempo. Mi colpisce in particolare la sua energia.  Un tenore alcolico contenuto di 13 gradi preserva la bevibilità, altra caratteristica essenziale del nostro vino di montagna.”

San Leonardo 2021 debutterà sui mercati internazionali a settembre 2026.

 

Arte a San Leonardo: interprete della quarta edizione Chiara Camoni

Le cassette del San Leonardo annata 2021 con le etichette firmate da Chiara Camoni.

La quarta edizione di “Arte a San Leonardo”- il progetto ideato da Anselmo Guerrieri Gonzaga e Ilaria Tronchetti Provera, curato da Giovanna Amadasi – esalta l’annata 2021 di San Leonardo. L’idea nasce nel 2022 dalla riflessione sui valori che accomunano la realizzazione di un’opera d’arte e la produzione di un vino d’eccellenza: l’unicità di ogni annata, la ciclicità delle stagioni che si ripetono ogni anno in modo differente, la capacità di coniugare ricerca e artigianalità.

Dal 2023 il progetto esplora il dialogo tra arte e territorio, invitando ogni anno un artista a sperimentare i diversi momenti della vita della tenuta e a instaurare un legame tra la propria ricerca creativa e gli elementi che definiscono l’essenza di San Leonardo: dalla natura al paesaggio, dalle persone alle fasi di lavorazione del vino. Ogni edizione si sviluppa attraverso un percorso di residenza, ricerca, progettazione e produzione che culmina nella realizzazione di un’etichetta d’artista originale destinata a un lotto a tiratura limitata di bottiglie anche in formato Magnum della nuova annata.

Dopo le prime tre edizioni, che hanno visto la partecipazione di Simone Berti (2023), Marzia Migliora (2024) e Linda Fregni Nagler (2025), la quarta edizione ha come protagonista Chiara Camoni, artista che rappresenterà l’Italia alla prossima Biennale di Venezia.

La tiratura limitata dell’etichetta d’artista: 999 bottiglie e 99 Magnum

Le etichette del San Leonardo annata 2019 disegnate dall’artista Marzia Migliora

L’opera di Chiara Camoni, “Spiritelli di Terra e Vegetazione” si compone di cinque elementi: tre stampe vegetali su seta e due sculture in grès smaltato, pensate come presenze che emergono dal paesaggio stesso, tra superficie e profondità, tra vegetazione e substrato minerale. Il lavoro nasce da un percorso di residenza e condivisione con la comunità di San Leonardo svoltosi a maggio 2025, intrecciando elementi vegetali, terra e memoria minerale del luogo. È un’opera “site-specific”, concepita per la serra della tenuta. 

“Il progetto di Chiara Camoni – spiegano Anselmo Guerrieri Gonzaga e la moglie Ilaria Tronchetti Provera – restituisce un’immagine di San Leonardo non descrittiva ma simbolica: un paesaggio abitato, attraversato da relazioni, in cui il gesto artistico e il lavoro quotidiano condividono la stessa attenzione per la materia e per il tempo.”

Dall’opera nasce l’etichetta d’artista che veste una tiratura limitata di 999 bottiglie e 99 Magnum del San Leonardo 2021. Le bottiglie con etichetta firmata da Chiara Camoni sono disponibili esclusivamente sul sito ufficiale della Tenuta: htt://arte.sanleonardo.it/

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


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