Vino e Ristoranti

Ecco un poker di vini rosati per l’estate

Ecco un poker di vini rosati per l'estate In occasione dell'International Rosé Day in calendario venerdì prossimo 26 giugno

Ecco un poker di vini rosati per l’estate

l brindisi di Alessandra e Maddalena Stelzer, contitolari di Maso Martis

In occasione dell’International Rosé Day in calendario venerdì prossimo 26 giugno, proponiamo ai lettori di “EgNews” quattro etichette emblematiche: due del Trentino Alto Adige, una del Veneto e una della Sicilia.

Se i vini rossi vivono un momento difficile, i rosè registrano un boom: lo confermano le scelte dei consumatori che prediligono vini più leggeri, freschi e meno impegnativi. 

Mariano Buglioni, patron dell’azienda che possiede tenute in Valpolicella, Lugana e Bardolino

Il mondo del vino sta vivendo un momento non proprio brillante. Abbiamo parlato più volte della contrazione dei consumi dovuta alle tensioni internazionali, alle incertezze economiche, ai dazi commerciali ed in particolare ai nuovi stili di vita. Nello specifico la crisi interessa soprattutto i vini rossi invecchiati che registrano flessioni percentualmente significative.

Ciò è dovuto al fatto che il consumatore moderno predilige vini più leggeri, freschi e meno impegnativi: ad esempio le bollicine, i vini bianchi e i rosati. Questi ultimi, in particolare, stanno incontrando nuovi proseliti sia in Italia che nel resto del Pianeta.

I vini rosati piacciono soprattutto per la loro versatilità a tavola 

Lucia Letrari con la figlia Margherita nel vigneto di famiglia a Borgo Sacco

Secondo un recente sondaggio “Rose Wine Market Size & Share Analysis” oltre il 30% dei consumatori predilige il rosé per la sua versatilità, sfatando così la convinzione che questa tipologia sia legata per tradizione solo ad un consumo estivo.

Non è così. I vini rosati piacciono lungo tutto l’arco dell’anno soprattutto per la loro versatilità a tavola, per la loro freschezza ed eleganza.

Delicati, raffinati, caratterizzati da tannini morbidi, sono la scelta perfetta per chi cerca equilibrio, leggerezza e profumi vellutati.

Dal Trentino alla Sicilia una gamma infinita di proposte 

fratelli trentini Marina e Stefano Girelli nella tenuta siciliana Santa Tresa, nel Ragusano

Naturalmente non tutti i rosati parlano la stessa lingua: c’è il rosato che profuma di mare, quello che nasce da vitigni rari, quello in versione sparkling per festeggiare un evento (ma non solo) e quello che riscrive le regole del brindisi senza alcol.

 In occasione dell’International Rosé Day in calendario venerdì prossimo 26 giugno proponiamo ai nostri lettori un poker di vini dal Trentino alla Sicilia passando per il Veneto. 

Un viaggio in rosa tra interpretazioni diverse, alla scoperta di un mondo che affascina non solo durante la bella stagione, ma tutto l’anno.

Trentodoc Rosé Extra Brut 2022 di Maso Martis, un inno al Pinot Nero

Delicato ed elegante, ma anche energico e avvolgente, dotato di un’espressività fuori dal comune, l’Extra Brut Rosé 2022 di Maso Martis è un vero e proprio inno al Pinot Nero.

Al naso, fragoline e mandarino danno freschezza alle note pepate e lievitate, a cui si aggiunge un tocco di erbe aromatiche, mentre al sorso le note di arancia e pompelmo giocano con i sensi e il palato, in un tourbillon di setosa effervescenza e un finale fresco e minerale. Questo Metodo Classico di notevole carattere, interpreta fedelmente lo spirito dei grandi rosé, teso e verticale, strutturato e profondo, ideale per chi ama gli spumanti intensi e ricchi. 

Perfetto per essere degustato in abbinamento con i risotti con crostacei, i guazzetti di pesce, con un trancio di salmone al forno o con carni bianche delicate. 

È stato inserito da Wine Searcher al primo posto nella classifica The World’s Best Rosés 2023, superando nomi iconici come Château d’Esclans e Miraval (la tenuta di Brad Pitt). Prezzo in enoteca: 40 euro.

L’Enantio Rosato 2025, l’interpretazione inedita della maison Letrari

Lucia Letrari propone un’interpretazione inedita, unica nel suo genere, del rosato: l’Enantio 2025, uno dei vitigni autoctoni italiani più rari, da sempre vinificato per produrre vini da taglio o usato in purezza per rossi di grande carattere. Una sfida. Lucia Letrari ha deciso di rompere con il passato sfatando l’idea che un vino storico debba essere per forza impegnativo visti anche gli stili di vita che stanno cambiando.

Le vigne centenarie a piede franco danno vita a un vino che stupisce al primo sguardo con la sua verve colorata: l’Enantio Rosato Letrari si presenta nel calice con tonalità cremisi, mentre al naso inebria con un bouquet in cui spiccano note di ribes, piccoli frutti macerati, richiami agrumati, sentori di fieno e balsamici. In bocca conquista il palato con la sua gentile vena sapida e una beva godibile che non scorda la potenza originaria dell’Enantio rosso.

Si abbina a piatti a base vegetale, carpacci di carne e pesci di acqua dolce. Prezzo in enoteca: 15 euro.

La Sdraio Rosé de Noir Chiaretto di Bardolino DOC 2024 Buglioni

 

La cantina Buglioni Vignaioli in Valpolicella e Lugana propone un Chiaretto di Bardolino DOC che invita già nel nome – La Sdraio – a rilassarsi, godersi il momento e lasciarsi conquistre dai profumi e dalla freschezza di questo vino. Un piacere a piccoli sorsi. Questo Chiaretto Rosé de Noir, vintage 2024, l’ultimo nato in casa Buglioni, nasce da un blend di uve Corvina e Rondinella e affina per otto mesi in cantina. 

Rosa tenue delicato, nel bicchiere è fragrante, leggero e armonioso grazie ai suoi aromi di ribes, agrumi, fiori bianchi con delle inebrianti note di agrumi, ribes, fragola di bosco e fiori bianchi. A tavola si sposa con antipasti di pesce, insalate fresche, tartare di gamberi e crudo e melone. Ottimo con la cucina mediterranea, dalla paella al cous cous di mare, sorprende con il sushi. Prezzo in enoteca: 13 euro.

Rosa di Santa Tresa Terre Siciliane 2025 dei fratelli Stefano e Marina Girelli

Dal Trentino alla Sicilia. Due coraggiosi imprenditori ed enologi trentini, i fratelli Stefano e Marina Girelli, in occasione dell’International Rosé Day propongono il Rosa di Santa Tresa Terre Siciliane IGP 2025. Un blend a base di uve Nerello Mascalese (70%) e Frappato (30%). Vino biologico e vegan, di colore rosa tenue, brillante, con riflessi cerasuolo chiaro, al naso presenta un profilo netto, con piccoli frutti rossi freschi come fragolina, ribes e melograno, seguiti da note floreali di rosa canina, accenni agrumati e una sottile vena minerale. Al palato spicca un’acidità viva, ben integrata, che dà slancio e allunga il sorso. 

Il Rosa di Santa Tresa è un vino snello, in cui il Nerello Mascalese esalta la sapidità, completata dalla succosità e fragranza aromatica del Frappato. Nel finale, ritornano le note di frutta rossa con una chiusura salina che ci porta in riva al mare. È un vino estremamente versatile, che si abbina perfettamente a piatti leggeri di verdure, pesce e carni bianche. È ideale con pesce crudo o da solo come aperitivo. Prezzo in enoteca: 12 euro.

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.
Pulsante per tornare all'inizio