
Vette, vento e identità: l’Azienda Agricola Serafini e il suo straordinario Pecorino d’alta quota.
La Tenuta Ser Costa 1060, collegata all’Azienda Agricola Serafini di Monica Del Vecchio e Costantino Serafini, è situata nella frazione di Poggio Valle, nel comune di Torricella Sicura (TE), all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Grazie all’altitudine estrema e alla ventilazione perpetua dei Monti della Laga, la vigna cresce secondo natura, in un perfetto equilibrio biologico.
Una conduzione biologica e viscerale, che rifiuta ogni forzatura per celebrare l’anima più pura e intatta del vitigno.
Nato dall’abbraccio selvaggio della montagna, il progetto 24.Zero è l’emblema supremo della produzione artigianale dell’azienda, una linea che si lega alla filosofia della cantina orientata alla purezza e alla sostenibilità biologica.
Ogni sorso racchiude l’anima fiera e ancestrale del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il suo speciale collarino certifica che il vino è prodotto esclusivamente da aziende interne ai comuni del Parco: un ulteriore elemento distintivo inserito nel Sistema di valorizzazione dei Prodotti Agroalimentari di qualità dell’area protetta.
Il “Pecorino 24.Zero Terre d’Abruzzo IGT 2025″ dell’Azienda Agricola Serafini è ottenuto da uve pecorino in purezza coltivate a regime biologico. Si tratta della seconda vendemmia in assoluto a Poggio Valle di Torricella Sicura (Te), ci troviamo nel cuore selvaggio dei Monti della Laga, sospesi a ben 1.030 metri di quota.
Il vino Pecorino, quando nasce da uve coltivate a 1.030 metri di altitudine.
Rappresenta un esempio estremo e di frontiera della viticoltura eroica dell’Appennino centrale.
Ricordiamo che il Pecorino è un vitigno autoctono a bacca bianca originario del Centro Italia e strettamente legato alle zone montane e pedemontane dei Monti Sibillini, con un forte radicamento storico ad Arquata del Tronto, in particolare nelle frazioni di Pescara del Tronto e Trisungo.
Quando viene coltivato a altitudini così elevate, quasi al limite biologico per la vite, sviluppa peculiarità organolettiche e strutturali uniche.
Il Pecorino non teme rivali quando si parla di tenacia: la sua genetica racchiude una resistenza leggendaria contro il freddo e le malattie. Un vitigno indomito, capace di sfidare e vincere le condizioni climatiche più dure e impervie della montagna.
Laddove l’altitudine tocca i 1.030 metri, il clima si fa teatro di una forte escursione termica: un contrasto netto e profondo tra il calore del giorno e il respiro gelido della notte, uno sbalzo straordinario che impone un ritmo lento alla maturazione delle uve e stimola la buccia a sintetizzare un patrimonio aromatico di rara e vibrante complessità.
Nel profilo organolettico del vino, l’acidità affilata e la freschezza vibrante sono il tratto distintivo più evidente. L’altitudine preserva un’acidità pronunciata, che dona al vino grandissima verticalità, dinamismo in bocca e una straordinaria propensione all’invecchiamento.
I terreni di montagna, spesso ricchi di scheletro e roccia calcarea, infondono al vino spiccate note saline, iodate e minerali.
Il sorso ne risulta più asciutto, teso e pulito.
Rispetto alle versioni di collina, che tendono a note di frutta gialla matura ed esotica, un Pecorino a 1.030 metri sviluppa profumi più affilati, freschi e complessi, un profilo aromatico decisamente fine e montano: note agrumate intense accompagnate da sensazioni floreali di fiori bianchi e sentori di erbe aromatiche spontanee e officinali con richiami di balsamicità montana.
Il Pecorino è celebre per accumulare molti zuccheri in collina, generando facilmente vini da 14% vol. mentre in alta quota, il clima fresco mitiga la concentrazione zuccherina, producendo un vino con un volume alcolico più moderato, focalizzato sull’eleganza, la bevibilità e la finezza anziché sulla potenza calorica.
Fiero interprete del suo territorio, è un pecorino d’altura di rara personalità, che conquista fin dal primo sorso grazie a una freschezza tagliente, una mineralità profonda e un frutto incredibilmente ricco e avvolgente.
Nel calice si presenta di un giallo paglierino carico con sfumature dorate.
Figlio di escursioni termiche estreme e coltivazioni eroiche, questo vino sviluppa un profilo aromatico incredibilmente intenso e travolgente. Al naso incanta con profumi di fiori bianchi di acacia e un’intensa nota agrumata di pompelmo, con cenni di erbe aromatiche tipiche della macchia appenninica come anice e fieno.
Al palato è una vera scarica di adrenalina: un’acidità affilata e una sapidità minerale pazzesca che lo rendono unico, fiero e infinitamente distante dai profili costieri.
Nonostante la freschezza, si presenta avvolgente e strutturato, con un finale lungo e persistente che richiama note citrine ed erbe aromatiche di montagna.
Grazie a una freschezza vibrante e a una struttura impeccabile, questo vino esalta divinamente antipasti complessi di mare, crostacei pregiati e piatti a base di pesce dalla grande personalità.
Sposa magnificamente la ricchezza di una pasta alla carbonara o la cremosità di risotti elaborati e crea un connubio perfetto con i formaggi di media stagionatura e celebra l’anima del territorio accanto ai tipici salumi teramani.
È un vino nato per sfidare il tempo, con un potenziale di invecchiamento semplicemente straordinario.
Fraz. Poggio Valle
64010 Torricella Sicura (TE)
Comune: Torricella Sicura
Cell: 392/9235147 – 331/3632709
Email: costaseraf@tiscali.it
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