Cantina Terlano e Cavit über alles

La prestigiosa rivista tedesca Weinwirtschaft ha incoronato le due cantine del Trentino Alto Adige come le migliori del mondo.
Il Lagrein Trentino Doc Bottega dei Vinai della Cavit annata 2023 premiato come “Best Red Wine Italy”. E il Rulendis Pinot Grigio Trentino Superiore Doc 2023 sempre della Cavit eletto tra i “Top 3 White Wine Italy”.
Possiamo dirlo con giustificato orgoglio: le cantine cooperative del Trentino Alto Adige sono le migliori del mondo.

Lo ha decretato, ancora una volta, la prestigiosa rivista tedesca “Weinwirtschaft” che ha incoronato la cantina altoatesina di Terlano “Miglior Cooperativa del Mondo” e la trentina Cavit “Miglior Cooperativa d’Italia”.
Entrambe sono state premiate per aver puntato su qualità, territorialità ed internazionalizzazione dei mercati. Oggi il sistema cooperativo del pianeta vino vale la metà della produzione complessiva europea ed italiana e le cantine più virtuose sono due realtà del Trentino Alto Adige.
Cantina Terlano premiata per la longevità dei grandi vini bianchi altoatesini

La Cantina Terlano, una delle “perle” enoiche dell’Alto Adige, oggi guidata dall’enologo Rudi Kofler, è stata tra le prime a credere nella longevità dei grandi vini bianchi, tecnica di affinamento creata dallo storico kellermeister Sebastian Stocker.
Un metodo che prevede una maturazione dei vini bianchi sui propri lieviti fini per lunghissimi periodi (da 10 a 30 anni) in piccoli fusti d’acciaio, permettendo loro di raggiungere una longevità e una complessità aromatica straordinarie.
“Weinwirtschaft” ha premiato la Cantina di Terlano come “Miglior Cooperativa dell’Alto Adige e del Mondo” dopo l’exploit, l’anno scorso, della Cantina Tramin.
Cavit, il colosso trentino premiato come Miglior Cantina Cooperativa d’Italia

Come “Miglior Cooperativa d’Italia” la rivista tedesca “Weinwirtschaft” ha premiato la trentina Cavit, un colosso che gestisce oltre 6.000 ettari con 5.250 viticoltori, il 60% del vigneto trentino.
Per compilare la classifica completa sono stati valutati vini di 106 cooperative di tutto il mondo, per 636 etichette suddivise in categorie, dai vini “entry level” a quelli premium. Tutti i campioni sono stati valutati alla cieca da una giuria indipendente di esperti del settore, secondo il sistema internazionale in centesimi di punti.
Per quanto riguarda la classifica mondiale il gradino più alto del podio dell’edizione 2026 del concorso è stato conquiststo dalla Cantina Terlano “Miglior Cooperativa del Mondo”, al secondo posto la cooperativa trentina Cavit e al terzo posto la cooperativa francese Plaimont.
Il Lagrein Bottega dei Vinai annata 2023 incoronato “Best Red Wine Italy”
In partcolare, nell’ambito della classifica stilata da “Weinwirtschaft”, due etichette della Cavit hanno ottenuto i massimi punteggi nelle rispettive categorie: il Lagrein e il Pinot Grigio Rulendis, due autenuci gioielli. Il Lagrein Trentino Doc Bottega dei Vinai 2023 è stato premiato come “Best Red Wine Italy”.
Un grande rosso che si distingue per una notevole struttura e un perfetto equilibrio tra tannini e acidità, esprimendo al naso sentori intensi di frutti di bosco (lampone, ribes rosso e mora), arricchiti da una nota di vaniglia.
Il Rulendis Pinot Grigio Trentino Superiore Doc 2023 è stato invece eletto “Top 3 White Wine Italy”.
Nato da una ricerca in aree di montagna, definite “estreme”, ai piedi delle Dolomiti di Brenta, si caratterizza per una grande personalità e aromi che richiamano la mela verde e la pera, completati da note minerali e agrumate che sorprendono per la sapidità e la freschezza.
La soddisfazione del presidente Lorenzo Libera: “Premiato un modello virtuoso”

I presigiosi riconoscimenti conquistati da Cavit in Germania riflettono la solidità di una filiera vitivinicola e la professionalità dei soci conferitori che gestiscono oltre il 60% della superficie vitata trentina.
Tale solidità si esprime anche attraverso l’impiego di tecnologie all’avanguardia, come la piattaforma digitale Pica, che trasforma la complessità geografica del territorio trentino in un punto di forza qualitativo, traducendo i dati in una vera e propria viticoltura di precisione.
Grazie al monitoraggio millimetrico dei parametri ambientali, Pica permette di valorizzare la vocazionalità intrinseca di ogni singolo micro-terroir, garantendo qualità eccellente e costanza identitaria in ogni etichetta.
“I risultati del Contest 2026 di Weinwirtschaft confermano la validità di un modello che sa coniugare la valorizzazione del territorio con una qualità d’eccellenza mantenuta costante negli anni e declinata sui diversi livelli della nostra offerta”, ha commentato Lorenzo Libera, presidente della Cavit.
“Essere riconosciuti come la prima realtà italiana in una classifica così autorevole premia il lavoro corale della nostra filiera e la nostra capacità di portare il meglio della produzione trentina sui mercati più esigenti”.
Le premiazioni dei vincitori sono andate in scena nei giorni scorsi a Deidesheim nella regione tedesca della Renania-Palatinato. Il contest, nato nel 2010 e riservato inizialmente a Italia e Francia, da alcuni anni è aperto alle realtà vitivinicole di tutto il mondo.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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