In un momento di profonda trasformazione del mercato vitivinicolo, segnato da una crescente attenzione verso il benessere e da un cambiamento nei consumi, Cantina Marilina sceglie di interpretare il segmento dei vini a basso contenuto alcolico con un approccio radicalmente agricolo. In occasione di Vinitaly, la cantina di Noto presenta due nuove etichette, un bianco da Catarratto Mantellato e un rosso da Nero d’Avola, che coniugano leggerezza e identità territoriale.

La scelta aziendale si distingue per un elemento chiave: il rifiuto della dealcolizzazione. In un contesto in cui molte produzioni low alcol derivano da interventi tecnologici successivi alla vinificazione, Cantina Marilina percorre una strada più complessa ma coerente, lavorando direttamente in vigneto per ottenere un naturale abbassamento del grado alcolico. L’obiettivo non è sottrarre, ma riequilibrare, preservando struttura, profumi e integrità del vino. La strategia si basa su interventi agronomici mirati: potature più lunghe, aumento del numero di grappoli e rese per ettaro leggermente superiori, pur mantenendosi su livelli qualitativi controllati.
A questi si aggiunge una vendemmia anticipata e una vinificazione tradizionale con macerazioni brevi, così da ottenere vini più leggeri ma ancora espressivi. Particolare attenzione è stata dedicata al Catarratto Mantellato, vitigno su cui la cantina ha avviato un lavoro di recupero e valorizzazione della biodiversità, partendo da materiale genetico aziendale. Una scelta che rafforza ulteriormente il legame con il territorio e con una visione produttiva fondata sull’autenticità.
Alla base del progetto vi è anche una riflessione sulla sostenibilità. La dealcolizzazione, infatti, comporta un elevato consumo di energia e acqua, risultando poco coerente con i principi ambientali che guidano il lavoro in vigna e in cantina. L’approccio adottato da Cantina Marilina si propone invece come una risposta concreta e rispettosa, capace di coniugare innovazione e responsabilità.
I nuovi vini apriranno le degustazioni al Vinitaly, affiancandosi a una produzione già consolidata che comprende Grecanico, Moscato di Noto e Nero d’Avola. Un progetto che conferma la volontà della cantina di dialogare con le nuove esigenze del mercato senza rinunciare alla propria identità, dimostrando come anche nel segmento low alcol sia possibile esprimere territorio, coerenza e qualità.
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