Bisol brinda con i “Tre Bicchieri” del Gambero

Per il terzo anno consecutivo Bisol 1542 (Gruppo Lunelli) ha conquistato il prestigioso riconoscimento con l’Extra Brut Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Rive di Campea 2025. Quel vigneto a corpo unico di 7 ettari che dalla valle raggiunge la sommità della collina. Un percorso qualitativo che guarda al futuro.
In alto i calici… di Prosecco in questo caso. Per il terzo anno consecutivo l’azienda Bisol 1542 ha conquistato i “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso, il massimo riconoscimento della guida Vini d’Italia 2027 con il Rive di Campea Extra Brut 2025.
Il prestigioso riconoscimento racconta il percorso qualitativo intrapreso da Bisol 1542 nel vigneto di Campea, una delle 43 Rive della denominazione Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Un vigneto a corpo unico di 7 ettari, che dalla valle raggiunge la sommità della collina, caratterizzato da differenti esposizioni, suoli e condizioni microclimatiche. Qui l’azienda sta portando avanti un progetto di viticoltura contemporaneo e rispettoso della tradizione, volto a valorizzare progressivamente l’equilibrio e la biodiversità del vigneto.
Il recupero nel vigneto del melo prussiano, del pero spadone, del corniolo e della marasca
Tra il 2021 e l’estate 2024, il progetto ha accompagnato la progressiva rinascita agronomica della vigna e la creazione di un ecosistema articolato, con la piantumazione di numerose specie di piante da frutto antiche e locali, tra cui il melo prussiano, il pero spadone, il corniolo e la marasca. Un approccio che rafforza la capacità di Campea di esprimere nel calice l’identità della vendemmia e dell’annata.
Quelle note balsamiche dell’Extra Brut dal sorso sapido e vibrante
Con una produzione di circa 30.000 bottiglie, Rive di Campea Extra Brut 2025 è un Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG 100% Glera, dal profilo raffinato e verticale, con note di mela verde, fiori bianchi di sambuco e nuance minerali e balsamiche. Il sorso è diretto, vibrante e sapido, secco e bilanciato, con un finale asciutto. Un’etichetta che si inserisce inoltre nel crescente trend di consumo dell’Extra Brut in abbinamento gastronomico, a conferma della sua sempre maggiore versatilità a tavola.
Matteo Lunelli: “Un percorso qualitativo che parte dal vigneto e guarda al futuro”
“Aver ottenuto per tre anni consecutivi i Tre Bicchieri, per la seconda volta da Bisol1542 Rive di Campea, rappresenta per noi un riconoscimento significativo, perché dimostra la continuità di un percorso qualitativo che parte dal vigneto” ha commentato Matteo Bruno Lunelli, presidente dell’azienda e amministratore delegato del Gruppo Lunelli. “Dal 2014 abbiamo lavorato per costruire una nuova fase di crescita, con l’obiettivo di coniugare una solida tradizione con una visione proiettata al futuro. Vogliamo portare Bisol1542 ai vertici del Prosecco Superiore e consolidarne il posizionamento tra i grandi fine wines, attraverso una lettura sempre più precisa dei nostri vigneti e investimenti capaci di valorizzarne le singole espressioni”.
Il legame con le colline di Valdobbiadene: cinque secoli di storia
Il progetto Campea si inserisce così nella più ampia evoluzione di Bisol1542, che negli ultimi anni ha affiancato al patrimonio storico dell’azienda un approccio sempre più sartoriale alla viticoltura e alla produzione, dalla nuova pressa Coquard alla certificazione Equalitas. Un percorso che guarda al futuro senza perdere il legame con le colline di Valdobbiadene e con oltre cinque secoli di storia.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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