La parola ai produttori

Cantina Col Dovigo, storia di famiglia e grandi vini

Cantina Col Dovigo, storia di famiglia e grandi vini Nel cuore delle colline di Breganze l’azienda vitivinicola rispecchia l’armonia dell’uomo e della sua terra

Cantina Col Dovigo, storia di famiglia e grandi vini

Nel cuore delle colline di Breganze l’azienda vitivinicola rispecchia l’armonia dell’uomo e della sua terra

Il luogo è certamente iconico. La vista spazia sui terrazzamenti dei curati vigneti, ai dolci pendii collinari, alle vallate fino al lambire della pianura.

Siamo nella Cantina Col Dovigo, una delle realtà più interessanti del panorama vitivinicolo veneto, punto di riferimento nell’area Breganze Doc.

Situata lungo l’incantevole itinerario enogastronomico della Strada del Torcolato e dei vini di Breganze, gode di una posizione privilegiata anche sotto l’aspetto del microclima.

Le importanti escursioni termiche unite ai terreni di origine vulcanica regalano freschezza, mineralità e aromaticità nei vini bianchi, mentre i  rossi si caratterizzano per eleganza, struttura e morbidezza.

L’azienda è un punto enoturistico d’eccellenza a Breganze: offre visite e degustazioni guidate in tre lingue e organizza eventi stagionali con collaborazioni gastronomiche.

Visitandola si percepisce l’amore, la passione e il forte impegno per la coltivazione dei vigneti, la lavorazione delle uve e la conservazione delle bottiglie.

Vini (Vespaiolo, Rosso Breganze e Torcolato Doc) apprezzati in tutta la regione e in quelle dell’Italia del Nord. Ma anche all’estero. Delle 180.000 bottiglie annue prodotte il 30% è esportato: Cina, Giappone, Danimarca, Germania, Olanda e Inghilterra.

La storia

È la storia di una famiglia unita nel consolidato amore per la viticoltura e la fiducia nelle potenzialità del territorio di Breganze.

Tutto inizia nel 1923 con il trasferimento a Breganze di Nonna Caterina e della sua fa­miglia e con l’acquisto dei primi terreni vitati, situati nel cuore della strada del Torcolato e dei vini di Breganze. Col Dovigo, nome dell’azienda, ancor oggi una realtà a conduzione familiare, nasce dall’appellativo “Dovighi”, coloro che provengono da altre terre, con cui gli abitanti di Breganze identificarono Caterina e la sua famiglia.

Il matri­monio di Nonna Caterina con Valentino Bonollo, uno dei primi soci fondatori della Cantina Beato Bartolomeo di Breganze, unisce anche la passione dei due giovani sposi per la viticoltura: pur continuando a lavorare i vigneti del­la frazione di Mirabella, si trasferiscono in collina, in quella che oggi è l’at­tuale sede della Cantina Col Dovigo.  

L’amore per la terra ed i suoi preziosi frutti si tramanda ai figli Battista e Pieralberto che, facendo tesoro delle conoscenze ereditate dai genitori, ac­quistano nuovi terreni impiantandoli a vigneto e rinnovando quelli esistenti con vitigni autoctoni e internazionali.  

La riscoperta e la valorizzazione dei vitigni autoctoni segna una tappa fon­damentale nella storia della Cantina Col Dovigo. Investendo risorse ed im­pegno per la conservazione delle tipicità dell’area Breganze Doc, l’azienda dà il via ad un importante processo di riqualificazione dei propri prodotti, immettendo nel mercato nazionale i primi vini in bottiglia.

Oggi la cantina è condotta da Stefano Bonollo e Valentina Lavarda in un giusto connubio tra tradizione e innovazione, profonda conoscenza del territorio e tecniche enologiche all’avanguardia.

L’azienda

 Attenta, professionale Valentina nel presentare i vini trasmette tutta la passione e l’amore che derivano solo da chi crede in ciò che fa. Le viti sono coltivate sia nella fascia collinare su terreni tufici e vulcanici, sia in quella pianeggiante dove la forza dei torrenti ha accumulato ghiaia bianca.

“Il nostro obiettivo – dice Valentina – è conservare la tipologia di Breganze attraverso un attento lavoro di ricerca e di studio al fine di valorizzare le varietà autoctone, che rappresentano la vera storia del territorio”.

La nuova cantina è dotata di 40 vasche in acciaio inox per la vinificazione dei bianchi e rossi. Nella “stanza blu” della vecchia cantina si possono fare degustazioni guidate. Fresco con piacevoli note di pompelmo e mandorla il Vespaiolo; profumi più decisi di frutta matura e con sentori floreali caratterizzano il Rivole e il Sant’Ivàn per i bianchi fermi. Intrigante con sentori di fiori bianchi e vaniglia il Vespaiolo Superiore.

Fra i rossi, oltre al Cabernet e al Groppello, vanno segnalati il Braghetti che esprime decise note fruttate e floreali con sfumato richiamo speziato di vaniglia ed il Suam che al naso evidenzia frutta rossa matura e vaniglia. 

Fruttato con intense profumi di frutta esotica e miele il Torcolato,  definito il “vino dei Dogi”, perché ai tempi della Serenissima, i Dogi offrivano  questo “nettere” agli ambasciatori e ai potenti in visita alla Repubblica di Venezia. Info: www.coldovigo.com


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