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Marzadro brinda con Re Laurino, l’amaro delle Dolomiti

Marzadro brinda con Re Laurino, l'amaro delle Dolomiti La Distilleria trentina della Vallagarina ha rilanciato il leggendario liquore dolomitico

Marzadro brinda con Re Laurino, l’amaro delle Dolomiti

La Glasshouse, l’antica serra in stile Liberty dell’Hotel Laurin, immersa tra gli alberi secolari del parco

La Distilleria trentina della Vallagarina ha rilanciato il leggendario liquore dolomitico proponendolo con un tocco moderno ed elegante. La presentazione ieri sera al Parkhotel Laurin di Bolzano con una cena d’autore nella Glasshouse, l’antica serra in stile Liberty nel cuore del parco. Da standing ovation i piatti proposti dall’executive chef Dario Tornatore, accompagnati dalle bollicine, dai vini della cantina Madonna delle Vittorie e dai distillati Marzadro.

Lo storico Parkhotel Laurin di Bolzano in stile Liberty (Jugendstil)

Ambiente più prestigioso e suggestivo, il Parkhotel Laurin di Bolzano, non poteva esserci per la presentazione ieri sera del nuovo gioiello della Distilleria Marzadro: l’Amaro Re Laurino. Un hotel storico ed esclusivo in stile Liberty (Jugendstil) per un distillato altrettanto storico ed esclusivo nella magica atmosfera di una serata di mezza estate tutto charme ed eleganza.

Atmosfera magica per ricordare una leggenda che da secoli affascina le popolazioni che vivono nelle vallate dolomitiche, patrimonio universale dell’Umanità. È la storia del Re Laurino, sovrano incontrastato nonchè mitico custode del “Giardino delle Rose” (Rosengarten).

 Da questi racconti leggendari nasce non solo l’affascinante fenomeno dell’Enrosadira – le albe e i tramonti infuocati che colorano i Monti Pallidi – ma prende il nome anche il celebre amaro che la Distilleria Marzadro oggi ha riportato alla luce.

L’Amaro Re Laurino è infatti la proposta con cui una delle distillerie più premiate d’Italia, oggi guidata dal presidente Stefano Marzadro e dall’amministratore delegato Alessandro Marzadro (con Anna Marzadro presidente della holding di famiglia), arricchisce la propria gamma di liquori.

Lo fa aggiungendo una nota di modernità ed eleganza ad un’antica ricetta creata nel 1952 da Mario Tschurtschenthaler dell’Elmo Saracini, ricetta rivisitata dopo ripetuti esperimenti dai mastri distillatori della famiglia Marzadro con l’intento di esaltare le note aromatiche che caratterizzano l’Amaro Re Laurino.

Un amaro storico che racconta il territorio con eleganza e autenticità

L’etichetta dell’Amaro Re Laurino della Distilleria Marzadro

Il nuovo amaro si presenta al pubblico in una elegante bottiglia da 70 cl (30% vol.) con una simpatica etichetta ricorda oltre al mitico Re Laurino le vette dolomitiche, le erbe e i fiori. Il prodotto ha un cuore botanico (infusione d’erbe aromatiche in alcol) che comprende rabarbaro, genziana, assenzio, achillea, camomilla, finocchio, rosa Centifoglia e un bouquet che racconta il paesaggio alpino con grande personalità e coerenza.

All’esame visivo si presenta di un bel color ambrato, mentre al naso emerge un profilo erbaceo con lievi note agrumate, che anticipano un sorso equilibrato e piacevolmente amaricante, mai aggressivo, che accarezza il palato con eleganza e persistenza.

Con Re Laurino Marzadro aggiunge un nuovo capitolo a 70 anni di eccellenza

La sede della Distilleria Marzadro- ogni anno accoglie 55 mila visitatori.

Fondata a Brancolino di Nogaredo negli anni difficili del Dopoguerra, la Distilleria Marzadro è oggi una solida realtà di riferimento nel panorama dei distillati italiani di qualità, con un fatturato superiore ai 27 milioni di euro, 2 milioni e 600 mila bottiglie prodotte e oltre 55mila visitatori accolti ogni anno nella propria sede, a due passi dal casello autostradale di Rovereto Nord. 

Prodotti come la Grappa Stravecchia e Le Diciotto Lune – bestseller assoluto dell’azienda- la Grappa Giare Amarone, le Espressioni e la linea dei monovitigni hanno consolidato nel tempo una reputazione di eccellenza riconosciuta dai mercati italiani ed internazionali. L’Amaro Re Laurino si inserisce in questo solco con ambizione e personalità.

Alessandro Marzadro: “L’amaro Re Laurino racconta il mistero delle Dolomiti”

Alessandro Marzadro, amministratore delegato della Distilleria Marzadro

«L’amaro Re Laurino non è solo un nuovo prodotto –  ha confessato Alessandro Marzadro, amministratore delegato della Distilleria Marzadro in occasione della presentazione ufficiale al Parkhotel Laurin di Bolzano – ma è anche racconto ed emozione. È un liquore che celebra un legame autentico con la tradizione delle erbe e delle botaniche alpine.

Rappresenta inoltre uno spazio ancora poco presidiato a livello di marca territoriale, perché oggi manca un brand di amaro che interpreti in modo riconoscibile e contemporaneo l’identità dolomitica.

Re Laurino invita a vivere un’emozione: il mistero delle Dolomiti, la forza delle sue storie, il fascino di un patrimonio che si tramanda. È proprio la fusione tra qualità intrinseca e potenza simbolica a renderlo distintivo: un amaro che non si beve soltanto, ma si assapora come una leggenda.”

Un amaro da bere liscio, come digestivo o con ghiaccio nei cocktail più creativi

L’Amaro Re Laurino è un liquore estremamente versatile, pensato per adattarsi a diverse occasioni di convivialità. 

Anna Marzadro, presidente della holding di famiglia

La sua vocazione più naturale è quella legata al digestivo a fine pasto, servito liscio, a temperatura ambiente o con ghiaccio, abbinato a formaggi stagionati ed erborinati, taglieri di salumi, dolci a base di cioccolato fondente, torte speziate o semifreddi. 

La profondità amaricante del rabarbaro e della genziana si sposa naturalmente con i piatti più ricchi e saporiti della tradizione italiana, offrendo una chiusura di pasto intensa e pulita al tempo stesso. Ma sarebbe riduttivo limitarne il consumo al solo fine pasto. Il profilo aromatico dell’Amaro Re Laurino lo rende un ingrediente di grande interesse per il mondo della miscelazione. 

Bartender e mixologist troveranno nella nuova proposta della Distilleria Marzadro un prezioso alleato in grado di portare in un bicchiere il racconto delle Dolomiti, delle sue erbe, dei suoi profumi.

È un prodotto che parla ai bartender creativi quanto agli appassionati del “fine dining”, a chi cerca un momento di pausa tutto italiano e a chi desidera costruire un cocktail di carattere. L’Amaro Re Laurino è disponibile presso lo store della Distilleria Marzadro a Nogaredo e nelle migliori enoteche.

Il battesimo nella Glasshouse con i piatti scenografici dello chef Dario Tornatore 

Dario Tornatore, l’executive chef del Parkhotel Laurin di Bolzano

Il battesimo del nuovo Amaro Re Laurino ha avuto la consacrazione ufficiale nella Glasshouse, l’antica serra in stile Liberty immersa tra gi alberi secolari del parco, ristrutturata personalmente dal proprietario Franz Staffler. Magica l’atmosfera con i soffitti in vetro, il grande tavolo centrale in legno di quercia e le lampade provenienti da antiche navi inglesi. Per l’occasione  l’executive chef Dario Tornatore, napoletano di nascita con esperienze internazionali nelle cucine stellate di Londra, Medio Oriente, Cina, Giappone ha deliziato gli ospiti con alcuni dei suoi piatti scenografici.

Come piccoli saluti della cucina il Bao Pulled Pork (un soffice panino cinese cotto al vapore aperto a portafoglio, farcito con maiale sfilacciato e speziato, arricchito con salse agrodolci), il Kimchi di cetriolo con una salsa al peperoncino, la Kombucha (bevanda fermentata) ai frutti bosco, la Tartelletta al coniglio e l’Ovetto alla spuma di carbonara.

In onore di Re Laurino il raviolo di agnello, l’animella alla diavola e la Sacher 

Dario Tornatore ha voluto onorare la mitica figura di Re Laurino con un raviolo di agnello “blasfemo” e come secondo piatto con l’animella alla diavola.

Entrambi una bontà. Con l’agnello della Val Senales  – ha spiegato lo chef – ha voluto rappresentare l’innocenza e la purezza della principessa Similde, mentre con il termine “blasfemo” ha voluto punire l’arroganza di Laurino che per amore ha sfidato le leggi umane e divine. Con il secondo piatto, un’animella di porco a forma di sandwich, ha richiamare la natura selvaggia e indomita di Laurino rappresentata da un fondo di cottura piccante.

Fuochi d’artificio in chiusura: come predessert un fiore di calendula con gel alle corniole e erbe dolci passate all’azoto, preludio all’incantesimo dell’Enrosadira rappresentata da una piccola Sacher. E con il caffè la piccola pasticceria finale: un Tiramisu mignon e un Gianduiotto al pistacchio. 

Hanno accompagnato i vari piatti il Trentodoc Metodo Classico Madonna delle Vittorie, la Riserva Extra Brut 2018, il Maserà (vino macerato di Chardonnay) sempre di Madonna delle Vittorie, la grappa Marzadro di  Gewürztraminer Giare e l’Amaro Re Laurino con il ghiaccio. Che altro aggiungere? Semplicemente chapeau!

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE


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