Tribuna

Le nuove etichette di casa Ferrari 

Le nuove etichette di casa Ferrari  La maison spumantistica trentina festeggia con una nuova veste il titolo di campione del mondo

Le nuove etichette di casa Ferrari 

La nuova etichetta del Ferrari Demi-Sec Vellutum

La maison spumantistica trentina festeggia con una nuova veste il titolo di campione del mondo delle bollicine. Il restyling coinvolge la Linea Classica: dal Ferrari Brut al Ferrari Rosé al Ferrari Demi-Sec Vellutum.

La maison spumantistica Ferrari Trento festeggia con una nuova veste il titolo di campione del mondo delle bollicine. Il restyling coinvolge la Linea Classica: dal Ferrari Brut al Ferrari Rosé al Ferrari Demi-Sec Vellutum.

L’intento è quello di esprimere in modo ancora più incisivo la qualità distintiva delle bollicine Trentodoc, in particolare del Ferrari Brut, etichetta principe della Casa. 

Il Ferrari Brut incoronato a Londra re delle bollicine Blanc de Blancs

Il restyling dell’etichetta del Trentodoc Ferrari Brut

Brindisi per eccellenza degli italiani, il Ferrari Brut è stato consacrato pochi giorni fa a Londra campione del mondo dei Blanc de Blancs al The Champagne & Sparkling Wine World Championships, il più autorevole concorso internazionale dedicato esclusivamente alle bollicine.

Il nuovo packaging del Trentodoc Ferrari Brut, del Rosé e del Demi-Sec, che prossimamente arriverà sul mercato, unisce eleganza e contemporaneità, senza rinunciare all’autenticità che ha reso Ferrari un simbolo dello stile italiano nel mondo.

Il design, dal tratto sofisticato e dal respiro internazionale, nasce per rafforzare il legame con i consumatori più affezionati, e, al contempo, per dialogare con un pubblico più giovane, sensibile all’estetica e alla riconoscibilità del brand. Ogni elemento è stato accuratamente studiato per trasmettere prestigio e valorizzare la bottiglia anche nel contesto espositivo, donandole una presenza ancor più iconica e immediatamente riconoscibile.


Il Ferrari Brut rimane fedele al bianco e nero, colori distintivi della maison trentina

Il Ferrari Brut rimane fedele al bianco e nero che sono i colori distintivi della maison trentina fin dai tempi di Giulio Ferrari. Per il Ferrari Rosé e per il Demi-Sec invece cambia il codice colore: il Rosé adotta una nuova tonalità di rosa, mentre il cambiamento è più significativo per il Demi-Sec che ora si presenta con un’elegante etichetta blu scuro. Quest’ultimo spumante introduce inoltre un nuovo nome in etichetta: Vellutum, scelto per evocare la morbidezza avvolgente di una bollicina ideale per accompagnare i dessert.

Anche gli astucci dell’intera linea sono stati ripensati, con un design che rafforza la visibilità del marchio Ferrari e integra, su uno dei quattro lati, un elemento narrativo che racconta il vino e i valori della Casa.

Il restyling coniuga sensibilità estetica e responsabilità ambientale

Accanto all’evoluzione estetica, il restyling esprime una crescente attenzione alla sostenibilità. Le etichette frontali, caratterizzate da una raffinata matericità, sono realizzate in Cotton Extra White, un materiale composto al 100% da fibre residue dei semi di cotone, un sottoprodotto dell’industria tessile. Il collarino utilizza rPaper Black, una carta riciclata e certificata FSC, mentre gli astucci sono realizzati in carta completamente riciclabile.

Un approccio che coniuga sensibilità estetica e responsabilità ambientale, perfettamente in linea con la visione del Gruppo Lunelli e che intende valorizzare, attraverso la cura del contenitore, l’eccellenza del contenuto. Eccellenza, che, oltre che nei Concorsi mondiali delle Bollicine, trova conferma nei giudizi dei più autorevoli opinion leader internazionali. 

Wine Spectator, Wine Advocate e Decanter, per citarne alcuni, hanno attribuito al Ferrari Brut il punteggio di 91/100 e Wine Enthusiast addirittura 92/100. Ma da oltre un secolo, il riconoscimento più significativo arriva al Ferrari Brut dai consumatori che ne hanno fatto, con il loro apprezzamento costante, l’etichetta leader delle bollicine italiane. 

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


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