Storo, la polenta di patate ha vinto la supersfida tra i “polentèr” trentini

Per la prima volta la Valle di Ledro ha conquistato il trofeo (la Ramina d’oro) del Festival della Polenta. Al 2° posto la polenta con le rape di Bondo, al 3° la macafana di Cimego premiata dalla giuria popolare. Consegnata al sindaco di Storo Nicola Zontini la targa del Ministero dell’Agricoltura che certifica la farina gialla della Valle del Chiese prodotto Made in Italy patrimonio dell’Unesco.
C’è sempre una prima volta nella vita. In questo caso la vittoria assume i colori biancogiallorossi delle patate della Val di Ledro grazie all’Associazione dei Polentari Ledrensi che ha trionfato nella supersfida con i “Polentér” della Valle del Chiese. Una battaglia appassionante a colpi di “trisa” per conquistare l’ambita Ramina d’Oro dell’undicesimo Festival della Polenta di Storo.
La polenta di patate (un mix di patate bianche, gialle e rosse), farina di grano saraceno, formaggi di malga e pasta di lucanica ha riscosso il parere unanime della giuria tecnica presieduta dal decano dei giornalisti enogastronomici trentini Giuseppe Casagrande che era affiancato nell’arduo compito dall’ing. Matteo Piazza, esperto di analisi sensoriali per il settore agroalimentare, e dagli chef Fabio Viviani del Rifugio Doss del Sabion, Thomas Beltramolli, titolare del Ristorante Rendener di Pinzolo, e Carlo Alberto Luzzani, titolare del Laboratorio Gastronomico Luzzani di Lodrone di Storo.
La polenta di patate premiata per l’equilibro e l’amalgama degli ingredienti

L’Associazione dei Polentari Ledrensi è stata premiata – questa la motivazione della giuria tecnica – per “la tipicità del prodotto e l’equilibrio nell’amalgama dei vari ingredienti” utilizzati nella preparazione della polenta.
“Dedico la vittoria a tutta la comunità ledrense” ha dichiarato commosso il presidente e portavoce dell’Associazione Giorgio Zambarda.
“Questa è una vittoria per tutto il gruppo. A rendere speciale la polenta presentata a Storo è stata la nostra passione” ha aggiunto invitando sul palco tutti i componenti del team che poi hanno fatto ritorno in Val di Ledro con l’ambito trofeo: il paiolo in rame con le pannocchie intagliate nel legno.
Al 2° posto la polenta con le rape di Bondo, al 3° la macafana di Cimego

Al secondo posto si sono classificati con la polenta e rape i “Polentèr” della Pro Loco di Bondo (vincitori della passata edizione) e al terzo la polenta macafana dea Pro Loco di Cimego.
Menzione speciale alle altre polente in gara: la Polenta Carbonera dei “Polenter” di Storo e la Polenta, molche e formaggio preparata dal Comitato Polenta e Mortadella di Varone.
Alla polenta macafana di Cimego il premio della giuria popolare

La giuria popolare ha premiato, invece, la Polenta macafana con le erbette di campo dei “Polentér” della Pro Loco di Cimego che ha conquistato il cuore e il palato del grande pubblico che ha affollato le piazze e le vie del centro storico.
A fine manifestazione gli organizzatori hanno annunciato i numeri dei visitatori che hanno gremito il centro del paese: oltre settemila presenze (un record) con moltissimi buongustai accorsi anche dal Veneto, dalla Lombardia e dall’Alto Adige per degustare e scoprire i sapori della Valle del Chiese sulle note di intermezzi musicali di alcune band tradizionali e complessi modrni.
Fuori concorso polenta e baccalà, polenta fritta, polenta con il brasato

Le cinque polente in concorso l’hanno fatta da padrone, ma al Festival della Polenta edizione 2026 non è mancata l’ampia scelta gastronomica con l’apprezzata proposta dei piatti unici fuori concorso in un mix di golosità da acquolina in bocca: polenta e baccalà alla vicentina (Pro Loco Sandrigo), polenta e cinghiale (Pro Loco Brione), polenta fritta (Agri ‘90), polenta e salame con la panna (Gruppo Missionario di Storo), polenta con il brasato, piatto preparato dall’Associazione Amici del Presepe di Lodi che ogni anno organizzano la Sagra della Polenta all’interno delle suggestive mura medievali di Pizzighettone lungo le sponde del fiume Adda. Ed ancora: le caldarroste e la gastronomia tipica locale proposta da Armando Corradi di Daone.
Ad arricchire il weekend del Festival della Polenta ci ha pensato il concorso “Spaventapasseri in sagra” che ha visto esposti per le vie e le piazze di Storo originali e simpatici spaventapasseri. Per l’originalità e la cura è stata premiata l’installazione “Attenti ai ladri!” della famiglia Zocchi.
La soddisfazione del sindaco Nicola Zontini e del presidente della Pro Loco

Il Festival della Polenta era stato preceduto, sabato, nella sede di Agri ’90 dall’affollatissimo convegno “Terra, allevamento e montagna: uno sguardo al futuro”. L’edizione 2026 del Festival della Polenta di Storo, oltre che per il record di presenze, sarà ricordata per il prestigioso riconoscimento assegnato dal Ministero dell’Agricoltura che ha riconosciuto la farina gialla di Storo come prodotto made in Italy patrimonio universale dell’Unesco. “E’ un risultato straordinario per Storo – ha dichiarato il sindaco Nicola Zontini – e una grande soddisfazione per i tanti agricoltori che con il supporto di Agri ’90 si sono impegnati con sacrifici e passione per far conoscere l’oro giallo della Valle del Chiese portando la nostra farina sulle tavole degli italiani e della ristorazione più blasonata in Europa e nel mondo”.
Vincente si è rivelata la sinergia fra la Pro Loco di Storo, la cooperativa Agri ’90, il Comune di Storo e l’Azienda per il Turismo di Madonna di Campiglio con il supporto, ancora una volta, di oltre 100 volontari. “Mettiamo in cassaforte – ha dichiarato il presidente della Pro Loco di Storo Mario Berti – un’edizione speciale del nostro Festival. Le polente erano squisite, sia in concorso che non, avrei fatto fatica a scegliere la mia preferita. Grazie ai volontari, ai collaboratori e a quanti hanno reso possibile questa splendida giornata. L’arrivederci è per l’anno prossimo, ad ottobre 2027, per l’edizione numero 12 del Festival.”
L’albo d’oro delle undici edizioni del Festival della Polenta di Storo
Edizione 2026
– Giuria tecnica – Polenta di patate dell’ Associazione Polentari di Ledro.
– Giuria popolare – Polenta macafana della Pro Loco di Cimego.
Edizione 2025
– Giuria tecnica – Polenta con le rape della Pro Loco di Bondo.
– Giuria popolare – Polenta macafana della Pro Loco di Cimego.
Edizione 2024
– Giuria tecnica – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo
– Giuria popolare – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo.
Edizione 2023
– Giuria tecnica – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo.
– Giuria popolare – Polenta macafana della Pro Loco di Cimego.
Edizione 2022
– Giuria tecnica – Polenta carbonera del Gruppo Alpini di Condino.
– Giuria popolare – Polenta macafana della Pro Loco di Cimego.
Edizione 2021
– Giuria tecnica – Polenta con le rape della Pro Loco di Bondo.
– Giuria popolare – Polenta carbonera del Gruppo Alpini di Condino.
Edizione 2019
– Giuria tecnica – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo.
– Giuria popolare – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo.
Edizione 2018
– Giuria tecnica – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo.
– Giuria popolare – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo.
Edizione 2017
– Giuria tecnica – Polenta macafana della Pro Loco di Cimego.
– Giuria popolare – Polenta carbonera del Gruppo Alpini di Condino.
Edizione 2016
– Giuria tecnica – Polenta carbonera del Gruppo Alpini di Condino
– Giuria pipolare – Polenta macafana della Pro Loco di Cimego.
Edizione 2015
– Giuria tecnica – Polenta macafana della Pro Loco di Cimego.
– Giuria popolare – Polenta carbonera dei «Polentèr» di Storo.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.








