La riscoperta dell’Albanello siciliano

Questo antico vitigno a bacca bianca tra i più longevi del pianeta e che entusiasmò anche Veronelli è stato riportato alla luce nel Ragusano da due imprenditori trentini: Stefano e Marina Girelli. E’ la nuova perla dell’azienda vitivinicola Feudo Santa Tresa di Vittoria. Evocativa l’etichetta: “Insieme Bianco” Terre Siciliane IGT Bio Organic, un matrimonio d’amorosi sensi con lo Zibibbo e il Fiano.
Lo abbiamo assagiato al recente Vinitaly. E’ la nuova perla dell’azienda vitivinicola Santa Tresa di Stefano e Marina Girelli, imprenditori trentini che a Vittoria nel Ragusano hanno riportato alla luce questo vitigno a bacca bianca, emblema della storia enologica sicula.
Un vitigno che sembrava destinato all’oblìo e che celebra la ricchezza e la biodiversità dell’antica Trinacria.

In un servizio giornalistico del Corriere Vinicolo del 1958 – “Vini da leggenda” – si racconta di questo “misterioso vitigno a bacca bianca che nacque sul fiorire dell’alba per rallegrare la partenza di un crociato, poiché i familiari non potevano brindare perché privi di vino.
” Negli anni Sessanta entusiasmò anche Luigi Veronelli che lo descrisse come un vino ad alta gradazione alcolica, dal costo elevatissimo.
Una bottiglia poteva costare quanto un Barolo molto pregiato.
Nel 1978, il giornalista siciliano Giuseppe Coria, esperto di storia gastronomica e vinicola della Sicilia, dopo aver degustato un Albanello del 1946, lo descrisse “come uno dei vini bianchi più longevi, con capacità di invecchiamento fino a cento anni.”
Il Feudo Santa Tresa di Vittoria: 50 ettari, 39 di vigneto certificato biologico
L’azienda Santa Tresa dei fratelli trentini Stefano e Marina Girelli ha riscoperto l’Albanello, come già è avvenuto per il vitigno reliquia a bacca rossa Orisi, grazie al progetto promosso della Regione Sicilia in collaborazione con il Vivaio regionale Federico Paulsen di Palermo – dove viene conservato tutto il patrimonio del germoplasma vitivinicolo siciliano – e con alcune aziende.
Tra queste il Feudo Santa Tresa di Vittoria, realtà del Ragusano che copre una superficie di 50 ettari (39 di vigneto certificato biologico).
Ne avevamo parlato l’anno scorso in occasione della presentazione dell’Orange Wine della consorella azienda agricola Cortese, un vino di straordinaria complessità ed eleganza vinificato sulle bucce con le uve Inzolia (80%) e Zibibbo (20%).
Insieme Bianco Terre Siciliane IGT Bio Organic: Albanello, Zibibbo, Fiano
Insieme Bianco Terre Siciliane IGT Bio Organic, questa la nuova etichetta del Feudo Santa Tresa che esalta il matrimonio d’amorosi dell’antico vitigno Albanello con lo Zibibbo (35%) e il Fiano (10%).

Il processo di vinificazione è accurato e complesso secondo i canoni della filosofia enologica di Santa Tresa.
Dopo la raccolta, le uve vengono conservate in una cella frigorifera per tutta la notte, per abbassarne la temperatura tra i 6 e gli 8° gradi.
Il giorno seguente, vengono diraspate e pressate delicatamente per ottenere un mosto fiore di alta qualità.
Le uve di Fiano vengono sottoposte a macerazione a freddo in pressa per 6 ore. Successivamente, i tre mosti riposano per una notte in vasche a circa 10° gradi per consentire la naturale sedimentazione statica di tutte le particelle solide.
La fermentazione in acciaio e una parte dell’Albanello in anfore di terracotta
La fermentazione di questo vino avviene in tini di acciaio inox ad una temperatura di circa 17-19°gradi per 10-12 giorni, tranne che per una parte dell’Albanello (un terzo), che fermenta in anfore di terracotta, il contribuisce a donare al vino un profilo aromatico distintivo e una struttura avvolgente.
Dopo la fermentazione, una parte di Albanello prosegue l’affinamento in anfore di terracotta, mentre le altre varietà vengono trasferite in vasche di acciaio inox per un affinamento “sur lie” con frequenti bâtonnage delle fecce fini per circa 4 mesi prima dell’assemblaggio.
“Insieme Bianco”, fruttato, sinuoso, intrigante con un finale persistente
Dal colore giallo paglierino con riflessi verdi, “Insieme Bianco” presenta al naso una componente fruttata complessa, che ricorda frutti a polpa gialla, agrumi anche canditi, come il cedro, e eleganti sfumature di spezie mediterranee e fiori officinali.
Al palato si presenta sinuoso e complesso, con una struttura intrigante ben bilanciata dall’acidità, che dona freschezza lungo tutto il sorso, con un finale lungo e persistente.
Insieme Bianco si abbina magnificamente a piatti freschi e dai sapori mediterranei, come pesce e crostacei.
Prezzo in enoteca: 12,5 euro.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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