Curiosità

Alfio Ghezzi riconquista la stella a Limone sul Garda

Alfio Ghezzi riconquista la stella a Limone sul Garda Lo chef trentino (già 2 stelle Michelin alla Locanda Margon)

Alfio Ghezzi riconquista la stella a Limone sul Garda

Alfio Ghezzi, lo chef di Breguzzo ha riconquistato la stella a Limone sul Garda

Lo chef trentino (già 2 stelle Michelin alla Locanda Margon) si è ripreso la coccarda (persa al Mart di  Rovereto) come chef del Ristorante Senso dell’Hotel Resort Eala. I nuovi ingressi e le bocciature: clamorosa quella di Gianfranco Vissani.

Michelangelo Mammoliti, chef del Ristoranre La Rei Natura di Alba (3 stelle Michelin)

E’ la più agognata e al tempo stesso temuta dagli chef che fanno parte o hanno l’ambizione di entrare nel Gotha dell’alta ristorazione internazionale. Nel bene e nel male è la guida che nel corso degli anni ha decretato la fortuna di molti ristoranti o la disperazione (vedi i suicidi) di molti chef. Quest’anno la guida francese che ogni anno distribuisce le mitiche “stelle” Michelin è stata presentata in pompa magna al Teatro Regio di Parma.

Niente di nuovo nel firmamento stellato del Trentino. Otto erano i ristoranti premiati con la stella nel 2025 e otto rimagnono anche nel 2026. Ma con la soddsisfazione della riconquistata stella da parte di Alfio Ghezzi (già due stelle Michelin alla Loanda Margon e una stella al Ristorante Senso del Mart di Rovereto) che è stato premiato come executive chef del Ristorante Eala Lakeside Dream di Limone del Garda.

Entusiastica la motivazione della stella assegnata ad Alfio Ghezzi

Peter Brunel, lo chef stellato del Ristorante PB al Linfano di Arco (Trento)

Entusiastica la motivazione degli ispettori della guida francese: “Vi consigliamo di raggiungere presto il ristorante – all’interno dell’albergo Eala my Lakeside Dream – per ammirare, fintanto che c’è ancora luce, la spettacolare vista sul lago attraverso le pareti vetrate delle due salette. Al resto ci pensa Alfio Ghezzi: due menù degustazione con piatti estraibili alla carta che celebrano il territorio, a cominciare proprio dai pesci d’acqua dolce (ottimo il risotto al mirtillo di bosco e anguilla affumicata). Elaborazioni di grande eleganza, a tratti essenziali (ma non semplici), senza inutili complicazioni, per valorizzare straordinari ingredienti: ecco lo stile inconfondibile del cuoco. E per smaltire il lauto pasto, bella camminata sulla ciclopedonale via Renol, che unisce Limone del Garda al Resort”.

La soddisfazione dello chef giudicariese che ringrazia la famiglia Risatti

Alfio Ghezzi, chef stellato del Ristorante Senso Lake Garda di Limone

Raggiunto al telefono, Alfio Ghezzi ha espresso la sua grande sodisfazione per il prestigioso riconoscimento della Stella. “Un riconoscimento che premia – ha voluto sottolineare – tutta la squadra del Ristorante Senso e del Bistrot.

E’ il coronamento di un lavoro collettivo e di una visione di cucina legata al territorio che porto avanti da molti anni.

Voglio altresì ringraziare – ha aggiunto – la proprietà, la famiglia Risatti, che ha creduto nel progetto e che ci ha messo a disposizione i mezzi per raggiungere questo traguardo”.

Soddisfazione anche per il premio speciale assegnato alla pastry chef del ristorante Senso, la talentuosa regina dei dolci, la veronese Laura Polato.

L’Alto Adige si conferma superstar con 21 ristoranti stellati 

Paolo Donei,chef patron del Ristorante Malga Panna di Moena, stella Michelin dal 1993

Nel derby culinario dell’alta ristorazione regionale l’Alto Adige si conferma superstar con 25 stelle complessive (un record: un ristorante vanta le tre stelle, tre ristoranti due stelle e 18 una stella) contro le 8 del Trentino. Due i nuovi ristoranti stellati premiati dalla Michelin: il “Porcino”,  ristorante dell’hotel Badia Hill, chef patron Marco Verginer e il Quellenhof Gourmetstube 1897 di San Martino in Passiria del talentuoso chef Michael Mayr. Perde la stella il ristorante Zum Löwen di Tesimo dopo la morte in primavera della lady chef altoatesina Anna Matscher.

Gennaro Balice , chef del Ristorante Stube Hermitage di Campiglio

Confermate le 3 stelle all’Atelier Moessmer di Norbert Niederofler (Brunico) e così pure le 2 stelle al Ristorante Terra (Sarentino) e Castel Finedinig (Tirolo). Quest’ultimo è stato premiato con un riconoscimento speciale asssegnato alla sommelier Ivana Capraro.

Premiati con una stella: Sissi di Andrea Fenoglio (Merano), In Viaggio di Claudio Melis (Meramo), Castel Fragsburg (Meramo), Apostelstube dell’Hotl Elephant (Bressanone), Kuppelrain (Castelbello), La Stüa de Michil (Corvara in Badia), Tilia (Dobbiaco), Luisl Stube Schlosswirth Forst (Lagundo), Schöneck (Falzes-Molini), Gourmetstube Einhorn (Mules), Johannesstube (Nova Levante), Suinsom (Selva di Val Gardena), Alpenroyal Gourmet (Selva di Val Gardena), Zum Löwen (Tesimo), Osteria Acquarol (San Michele Appiano), Zur Rose (San Michle Appiano), il Porcino a Badia e il Quellenhof Gourmetstube di San Martino in Passiria.

Otto i ristoranti del Trentino premiati con la stella dalla Guida Michelin

Fiorenzo Perremuto, executive chef del Ristorante Chalet Dolomieu di Campiglio

Otto, come l’anno scorso, sono i ristoranti trentini premiati con la stella: la Locanda Margon di Ravina di Trento, chef Edoardo Fumagalli che propone tra i vigneti della famiglia Lunelli (Ferrari spumanti) i suoi piatti d’autore; il ristorante «PB» di Peter Brunel (Linfano di Arco), tempio dell’alta cucina gardesana;  i 3 ristoranti di Madonn di Campiglio «Il Gallo Cedrone» (chef Sabino Fortunato), la Stube Hermitage (chef  Gennaro Balice) e il Dolomieu (chef Fiorenzo Perremuto); il ristorante Grual Lefay Resort & SPA Dolomiti di Pinzolo (chef Matteo Maenza), «El Molin» di Cavalese (chef Alessandro Gilmozzi) e «Malga Panna» di Moena (chef Paolo Donei che mantiene la stella dal 1993). 

Nell’Olimpo dei “Tre Stelle” il Ristorante La Rei Natura (Alba). Bocciato Vissani

Il maître Mototsugu Hayashi brinda con lo chef stellato di Locanda Margon Edoardo Fumagalli

Nell’Olimpo dei ristoranti premiati con le mitiche “Tre Stelle” dalla Michelin va registrata una nuova entry: il ristorante piemontese La Rei Natura del Boscareto Resort di Serralunga d’Alba (Cuneo) dello chef Michelangelo Mammoliti. Sale così a quota 15 il numero dei ristoranti italiani che vantano le 3 stelle.

Clamorosa la bocciatura tra gli stellati di Gianfranco Vissani che nella sua “Casa Vissani” di Baschi, sulle rive del Lago di Corbara in provincia di Terni, perde la stella cosiccome aveva fatto scaslpore nel 2019 la notizia del declassamento del suo ristorante da due a una stella.

Ecco i 15 ristoranti superstar della Penisola premiati dalla Michelin con le “Tre Stelle”

Una suggestiva immagine notturna del Resort Eala Lakeside Dream di Limone sul Garda.

Ecco l’elenco dei ristoranti “tristellati” d’Italia: Atelier Moessmer (Brunico), Casa Perbellini 12 Apostoli (Verona) Quattro Passi (Costiera Amalfitana), Villa Crespi Orta San Giulio (Novara), Piazza Duomo ad Alba (Cuneo), Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo), Le Calandre a Rubano (Padova), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (Mantova), Osteria Francescana (Modena), Enoteca Pinchiorri (Firenze), La Pergola (Roma), Reale a Castel di Sangro (L’Aquila), Uliassi a Senigallia (Acona), Enrico Bartolini al Mudec (Milano), La Rei Natura Boscareto Resort (Serralunga d’Alba). 

Undici i “Bib Gourmand” del Trentino premiati per il rapporto qualità-prezzo

Undici sono i ristoranti del Trentino premiati dalla Guida Michelin con il riconoscimento di locale “Bib Gourmand” (simboleggiato dal famoso omino dell’azienda di pneumatici di Clermont-Ferrand) per l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Eccoli: Boivin di Levico Terme, Maso Palù di Brentonoico, Vecchia Sorni di Lavis, Osteria Morelli di Canezza, Osteria Tyrol del Post Hotel Moena, Agritur El Mas Col de Soldai, Moena, Foresta di Moena, Cipriano di Calavino, Casa del Vino di Isera, Nerina di Romeo, Antica Osteria di Ossana (Val di Sole).

L’Alto Adige registra una new entry anche tra i “Bib Gourmand”: è il Durnwald Valle di Casies. Assegnate, infine, due nuove stelle “verdi” al Ristorante Johanns dell’Amonti Chalet Resort di Molini di Tures e al Ristorante Kircherhof di Albes in Valle Isarco.

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


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