Martedì a Maso Martis il matrimonio bollicine e legumi

Titolo dell’evento “Sommelier dei legumi”. Sarà un laboratorio con degustazione dei Presìdi Slow Food del BelPaese: fagioli, ceci, lenticchie, piselli, cicerchie. E le Osterie trentine Morelli (Canezza), Nerina (Val di Non), Ciasa dò Parè (Soraga) e Osteria 17 (Pergine) proporranno i loro gustosissimi menu.
Martedì prossimo 10 febbraio si celebra la giornata mondiale dei legumi, istituita dalle Nazioni Unite per valorizare le leguminose e chi le coltiva.

Promossa dalla Fao, questa giornata ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei consumatori sui valori nutrizionali dei legumi e al tempo stesso promuovere il loro ruolo nei sistemi agroalimentari sostenibili.
La condotta Slow Food del Trentino festeggerà la giornata con un evento speciale in programma a Maso Martis, Martignano di Trento dal titolo suggestivo “Sommelier dei legumi”.
E’ un laboratorio di degustazione che vedrà protagonisti i fagioli, i ceci, le lenticchie, i piselli e le cicerchie, insieme alle storie delle comunità che li producono e al coinvolgimento dei nostri sensi.
L’iniziativa si inserisce in un calendario di attività che da anni l’associazione dedica al mondo dei legumi, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questo alimento.
I legumi, infatti, hanno proprietà nutrizionali uniche e rappresentano al contempo una risorsa preziosa per il suolo e per l’ambiente, grazie alla loro capacità di fissare l’azoto nel terreno e migliorare la fertilità dei campi.
Protagonisti saranno i fagioli, le lenticchie, i ceci, i piselli, le cicerchie

I legumi protagonisti della serata “Sommelier dei legumi” sono tutti Presìdi Slow Food e provengono da comunità che, in tutta Italia, salvano varietà ed ecotipi locali dalla scomparsa, contribuendo alla custodia della biodiversità e di antichi saperi. I partecipanti potranno assaggiare il fagiolo cosaruciaru di Scicli, lo zolfino coltivato da sempre tra l’Arno e il Pratomagno, in provincia di Arezzo, il fagiolo dell’Aspromonte, il dente di morto di Acerra e quello di San Quirino, dal Friuli.
Dalla Puglia arriverà il pisello nano di Zollino, dalle pendici dell’Etna il pisello “Cento giorni” e da Civita di Cascia il pisello selvatico conosciuto come roveja.
Spazio poi alle lenticchie siciliane delle colline di Enna, al cece nero della Murgia, alla cicerchia di Serra de’ Conti, nelle Marche, e al moco delle Valli della Bormida, in Liguria. Un viaggio nella Penisola che sarà anche un viaggio nel gusto.
Durante la serata sarà fondamentale ascoltare i propri sensi, un esercizio che verrà stimolato da Laura Endrighi, psicologa dell’alimentazione, che guiderà i partecipanti nell’analisi visiva e gustativa dei legumi. A raccontare le storie di chi li produce saranno l’attivista di Slow Food Sara Marcolla e l’antropologa Marta Villa. Al valore dei legumi per la salute dedicheranno invece un intervento le biologhe nutrizioniste Francesca e Benedetta Merloni.
I menu delle osterie trentine: Nerina, Ciasa dò Paè, l’Osteria 17 di Paolo Betti, Morelli

La serata si concluderà con un piatto cucinato dai Cuochi dell’Alleanza Slow Food, da anni impegnati nella diffusione dei progetti e dei valori dell’associazione, con ospite Luigi Montibeller. L’abbinamento ai vini di Maso Martis sarà il ringraziamento per l’ospitalità.
Il progetto prosegue anche nelle tavole dei ristoranti dei Cuochi dell’Alleanza di tutta Italia, che in queste settimane stanno proponendo nei loro menu piatti dedicati ai legumi.
In Trentino hanno aderito il Ristorante Nerina di Malgolo (Val di Non) con “Pasta e legumi” a base di fagioli, lenticchie e ceci autoprodotti, Ciasa dò Parè di Soraga con “Funghi orecchioni al vapore ripassati alla griglia, garum ai porcini, salsa alla frutta secca e fagiolo cosaruciaru di Scicli” (Presidio Slow Food). In Valsugana, l’Osteria 17 (Pergine) di Paolo Betti accoglie i clienti con un benvenuto di “Zuppa di legumi dedicata ai Presìdi Slow Food” con lenticchia nera dellecolline ennesi, cece nero della Murgia Carsica, fagiolo rosso di Lucca e roveja di Civita di Cascia, mentre l’Osteria Storica Morelli di Canezza propone “Hummus di ceci e baccalà in olio cottura e terra di olive nere”.
Slow Food: “Il ruolo strategico dei legumi per uno sviluppo sostenibile”

«In un’epoca in cui il cambiamento climatico e l’insicurezza alimentare sono sfide globali, ribadire il ruolo strategico dei legumi per lo sviluppo sostenibile non è un esercizio retorico, ma una scelta politica responsabile” sottolinea Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia.
“È necessario incentivare politiche pubbliche che favoriscano le filiere locali, tutelino la biodiversità e migliorino l’accesso ai mercati per i piccoli produttori, affinché il valore nutritivo, economico e ambientale dei legumi si traduca in risultati concreti per le comunità di tutto il mondo.
I legumi sono componenti fondamentali di sistemi agroalimentari sani, forniscono proteine di alta qualità e micronutrienti essenziali, contribuiscono alla sicurezza alimentare e migliorano la fertilità dei suoli grazie alla fissazione dell’azoto. La Giornata mondiale dei legumi rappresenta molto più di una celebrazione: è un richiamo culturale concreto all’impegno per un ecosistema fatto di
rispetto reciproco.”
Per maggiori informazioni slowfoodtaas@gmail.com
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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