Curiosità

Il Parere Di Raspelli sulla trasmissione Rai 1 “Camper Osteria Italia”

Il Parere Di Raspelli “Un’occasione Persa Per Far Conoscere Il Nostro Grande E Bello E Ghiotto Paese”

“Un’occasione Persa Per Far Conoscere Il Nostro Grande E Bello E Ghiotto Paese”

Il nostro giornale curioso di notizie, abbiamo chiesto a Raspelli che è il più autorevole esperto nel mondo della ristorazione il suo parere sulle trasmissioni che parlano di tavola.

 

Con la fine dell’estate anche molti programmi tv che l’hanno caratterizzata chiudono e ci danno l’appuntamento all’anno prossimo. E’ il caso di CAMPER OSTERIA ITALIA che su RAI 1 ci ha fatto compagnia tutte le mattine per un’ora e mezza da mezzogiorno. Gara di cucina, piatti, l’agricoltura ed i suoi posti…

Il critico enogastronomico Edoardo Raspelli- Basta piatti scenografici

L’ultima puntata è andata in onda da…casa Raspelli, sì perché “il cronista della gastronomia”    

NDR(che nel 1975 ha inventato la vera critica gastronomica per il Corriere d’Informazione, per 39 anni ha recensito ristoranti ed anche alberghi da ”inatteso cliente qualunque pagante” su La Stampa e poi su ilgusto.it, che ha condotto 614 puntate di Melaverde su Canale 5, che ha condotto su La7 Green Tour con Sofia Bruscoli, che sta realizzando la terza edizione del suo L’ITALIA CHE MI PIACE…IN VIAGGIO CON RASPELLI)    si è rifugiato proprio in Ossola, sopra il lago Maggiore, che è stata al centro dell’ultima settimana di CAMPER OSTERIA ITALIA.

Gli abbiamo chiesto il suo parere, anche se sappiamo che è un po’ deluso…

 

-Certo, qualcuno dirà che è solo invidia, rabbia: non mi hanno né invitato né avvertito né scritturato… Peccato: il celebre formaggio Bettelmatt come comunicazione l’ho creato io scrivendone per la prima volta 40 anni fa sulla Domenica del Corriere diretta da Pier Luigi Magnaschi e portandola a Melaverde… Ho recensito “da inatteso cliente qualunque pagante” tutti i ristoranti della valle, avrebbero potuto dirmi qualcosa.

 

Ed allora?!

 

-Be’ detto questo, cerchiamo di essere obiettivi. Le ore dell’ultima puntata mi sono sembrate (si può dire questa “parolaccia” ?!) di puro cazzeggio. 

Il conduttore, Peppone Calabrese, è simpatico e sorridente , bravissimo nel non  avere una minima pausa in una diretta di ben un’ora e mezza, però non lascia parlare i concorrenti dei due ristoranti in gara, frastorna tutti… 

Lancia bellissima musica, in particolare pizzica ed altri balli popolari, però in cucina ha lacune… Come si fa a non sapere che se faccio bollire il lesso immergo la carne in acqua fredda se voglio un buon brodo ed invece la metto in acqua calda se voglio che la carne non ceda sapori ed umori ?!

In finale c’era un concorrente di Bologna, poi, una trattoria che non conosco. Doveva far vedere come piegare i tortellini o cappelletti che dir si voglia: minuti interi per 1 tortellino. Raccapricciante.

E poi, come si fa a chiamare OSTERIA il Walser Schtuba di Riale della mia Formazza? E’ un ristorante importante e  non certo a buon mercato, di ottima cucina ma di pessimo servizio cui ho dedicato un pezzo sui miei social.

Ed a parte la gara tra le due “osterie” in studio, i servizi com’erano ?!

 

-I servizi esterni registrati erano piacevoli, interessanti, ben condotti. 

Allucinanti i collegamenti in diretta da Bologna e dalla mia Ossola. In entrambi i casi i conduttori, se mi permette, starnazzavano, correvano sguaiati con grida ed urla da un tavolo all’altro, da un intervistato all’altro. Due chiassosi, incommentabili carnevali.

Nella mia Ossola, a Crodo, ad uno dei papà del Bettelmatt, Massimo Bernardini, si tagliava la parola dopo pochi secondi; al bravo chef e produttore di cose buone Ugo Facciola si concedeva un minuto… Che senso ha annunciare i formaggi della Latteria di Crodo, della famiglia Pennati, i salumi dei Crosetti se non gli si dà il tempo di raccontare storia e caratteristiche…?!

Nei servizi in esterna si lasciava solo lo spazio agli sguaiati conduttori per rimpinzare di cibo la bocca e far roteare gli occhi con gesti e gridolini pieni di inverosimile entusiasmo. E non parliamo poi dell’abbigliamento da spiaggia degli artigiani del legno.

 

E i giudici?!

 

Erano famosi professionisti: Andy Luotto è diventato celebre con il meraviglioso programma di Renzo  QUELLI DELLA NOTTE. E’ anche un bravo chef e sa il fatto suo.

Andy Luotto è il primo a destra, con Marisa Laurito, Renzo Arbore e tutti gli altri della mitica trasmissione ” Quelli della notte”

Vittorio Vaccàro manda avanti, anche con l’aiuto della moglie, Luna Berlusconi, una delle figlia di Paolo Berlusconi, quel gioiellino milanese della Bettola Siciliana… 

Come Andy Luotto è simpatico, gioioso e bravo ai fornelli, ma non li hanno fatti quasi parlare…Gli strappavano le parole di bocca mentre commentavano i piatti e decretavano il vincitore, il Walser Schtuba.

Insomma, un’occasione persa per far conoscere la nostra bella Italia: un  CAMPER OSTERIA ITALIA 2026 da dimenticare..


Per dovere di cronaca siamo andati a trovare le recensioni fatte da Edoardo Raspelli in tempi non sospetti così possiate fare le vostre deduzioni. 

Formazza (VB Verbano Cusio Ossola), località Riale  WALSER SCHTUBA Ultima prova: 30-6-2026

 

L’accoglienza della proprietà all’entrata è di tono glaciale .”Ma che cosa sono venuti a fare questi due?!”sembra che ci si chieda. Vi danno indicazioni sbagliate sui turni dell’ isola pedonale, durante il servizio poi lo staff dirigenziale sparisce e quando chiedi la fattura il bravissimo cameriere (straniero) vi dirà che chi è in grado di farla se ne è andata e che ve la menderanno in serata, intanto, se vuoi pagare… 

La festa del tuo anniversario di nozze in questo bel locale rustico elegante in cima al Piemonte, un’ ora  sopra Domodossola, a quota 1740, ve la salva la cucina perché Matteo Sormani ed il suo giovane figlio Nicolò sanno il fatto loro, basandosi poi sui migliori fornitori di prodotti locali il cui elenco trovate nel menu. Menu di mezzogiorno stringato, menu della sera completo e voi fate scarpetta con l’olio livornese e lo squisito pane casalingo e poi: Bettelmatt con zucca e funghi, vitello tonnato, polenta pasticciata con Nostrano della Val Formazza e gorgonzola, panna cotta con frutti di bosco e menta di montagna, il succulento (casalingo !!) panettone estivo con albicocche e gelato fior di latte. 

Pranzo medio completo di 4 portate dall’antipasto al dolce con 70/80 euro (di cui 3 per ogni bottiglia di acqua del sindaco filtrata).

339.3663330
www.locandawalser.it

info@locandawalser.it
Chiuso mercoledì. Da inizio ottobre a fine maggio anche martedì Voto alla cucina: 14.5/20

BETTOLA SICILIANA PROVATO IL 27-3-2025

Se siete di Milano lo saprete bene: il traffico è spaventoso ed il parcheggio impossibile. Se siete di fuori mettetevi il cuore in pace.

Qui, per la vostra meta gastronomica a Porta Romana, lasciate la macchina in uno dei garage vicini (se ne andranno 15 euro) oppure ci arrivate con la metropolitana ( la fermata della MM di Porta Romana è ad un passo) o con un taxi.

Ma ne sarà valsa la pena per venire alla scoperta di questo piccolo emergente piacevole ruspante ristorante aperto da poco e già sulla bocca di tutti che il vostro Edoardo Raspelli ha provato da “inatteso cliente qualunque pagante” (il menu degustazione di carne è a 75 euro, quello di pesce ad 80; un menu medio completo alla carta con quattro piatti dall’antipasto al dolce, compreso un bicchiere di buon vino, vi costerà 90-100 euro a testa, di cui 3 di coperto).

L’ha aperto a dicembre Vittorio Vaccàro, 45 anni compiuti da poco, siciliano d’origine, chef anche in televisione (grandi ascolti in particolare su Discovery) che con l’insegna ha annunciato la semplicità e con il menu e la carta dei vini la sicilianità: in cantina ci sono solo nomi della Trinacria, amari e superalcolici compresi, e nel menu i vari “settori” hanno nomi come quelli della sua provincia di origine, Enna, e del suo comune d’origine, Calascibetta:”Arricriamuni assemi” lancia i taglieri degli affettati; “Accuminciamu” gli antipasti; “Bedda Matri” i primi piatti…

5-6 piatti per ogni settore, presentati in dettaglio (in italiano), che sono una rassegna curiosa interessante e completa della Sicilia.

Accanto allo chef, spesso, magari addetta all’amministrazione ed alla cassa della Bettola Siciliana, la socia nell’attività e compagna nella vita di Vittorio Vaccàro, Luna Berlusconi, figlia di Paolo e quindi, nipote di Silvio e cugina di Marina e Pier Silvio Berlusconi.

In un simpatico ambiente colorato e rustico, a tavolini opportunamente distanti dove manca la tovaglia sostituita dalla sola copertura di rame immacolato, eccovi l’uovo servito su crema di patate, la vellutata di fave secche (il celebre “maccu”) con la tartare di gamberi rossi di Mazara del Vallo, le busiate, i medaglioni di pasta fresca fatta in casa ripieni di pesce spada, il suntuoso calamaro ripieno di caciocavallo pinoli uva sultanina…Al dolce la singolare crema della nonna profumata di cannella o i perfetti croccanti cannoli riempiti in casa di fragrante ricotta (le scorze sono della catanese Condorelli ed i canditi della cuneese, di Borgo San Dalmazzo, Agrimontana).

Milano, via Lodovico Muratori 11

BETTOLA SICILIANA

Tel.02.45491088   348 2235090

info@bettolasiciliana.it

www.bettolasiciliana.it

Chiuso domenica sera e lunedì

VOTO ALLA CUCINA:14/20


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