Vino toscano: settore e difficoltà

Vino toscano: settore e difficoltà

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Vino toscano in difficoltà. Un settore in grave difficoltà quello del vino in questo 2017 a causa della siccità che ha interessato tutto il paese. Anche la Toscana è stata colpita duramente dalla siccità così il Consorzio Vino Chianti ha scritto al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina. In realtà un incontro era avvenuto alla fine di agosto ma si è sentita la necessità di mettere nero su bianco le richieste per far fronte alla situazione.

Il settore vitivinicolo ha sofferto molto dei cambiamenti climatici e il 2017 ha portato i viticoltori ad affrontare una situazione molto difficile. In alcune zone della Toscana si è registrato un calo del 50% della produzione, fanno sapere dal Consorzio, ci sono quindi a rischio investimenti, ora più che mai necessari e posti di lavoro.

I bilanci aziendali registreranno perdite di fatturato dovute allo squilibrio della produzione e“Data l’eccezionalità del fenomeno – si legge nella lettera – a nulla servono i normali strumenti oggi in essere, come l’assicurazione agevolata, ma occorre almeno una moratoria della situazione debitoria delle aziende nei confronti degli istituti bancari, degli enti previdenziali e la detassazione fiscale 2017 per riportare i bilanci aziendali alla normalità nel medio termine”.

Dal consorzio, sono arrivate proposte elaborate dopo aver ascoltato le problematiche degli agricoltori toscani ed è evidente che bisogna intervenire affinché tutto ciò, se si dovesse ripetere, possa essere affrontato. Occorrono perciò investimenti per una nuova gestione delle risorse idriche, creando una rete di bacini e incentivando le aziende agricole e gli Enti preposti a farlo in tempi rapidi.

Nella lettera si affrontano anche il carico burocratico crescente a cui gli agricoltori devo sottostare che, nel caso della manutenzione di bacini esistenti, dovrebbe essere alleggerito in pratiche e costi. A questo si aggiunge la necessità di una più tempestiva promozione del prodotto all’estero attraverso lo strumento dell’O.C.M. promozione – che al momento risulta essere ancora alla firma della Corte dei Conti, impedendo di fatto la possibilità di presentare progetti per tempo.

Problemi anche sul fronte lavoro dove lo strumento che ha sostituito i voucher è, per il settore agricolo, complesso e possibile generatore di aree poco chiare.
Urgente, inoltre, una moratoria sui pagamenti alle banche, Enti previdenziali e detassazione fiscale, quindi, come primo intervento per dare respiro alle aziende dopo la grave siccità che ha procurato danni ingenti alle uve DOP e IGP.

 

Roberta Capanni

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