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I Cittadini della Val Marecchia uniti contro l’insediamento di un allevamento intensivo

I Cittadini della Val Marecchia uniti contro l'insediamento di un allevamento intensivo

I Cittadini della Val Marecchia uniti contro l’insediamento di un allevamento intensivo

La salute dei polli non è citata nelle etichette

Gli abitanti della Val Marecchia hanno sottoscritto una petizione popolare e l’hanno spedita a Stefano Bonaccini presidente della regione Emilia Romagna nonché neo presidente del PD. 

Sono circa 12.000 le firme raccolte da un comitato nei quattro comuni della valle interessati ad un eventuale insediamento di una struttura della azienda bio Fileni per l’allevamento di polli. 

Questo allevamento dovrebbe sorgere in una serie di edifici costruiti negli anni Settanta che in parte sono attualmente in cattive condizioni. Maiolo, Novafeltria, San Leo e Talamello.

Sono i quattro comuni interessati da questo rovinoso progetto per l’ambiente e la vita degli abitanti del territorio. 

La località designata è Cavallara che ospita questo insediamento per il quale nel 2021 il Servizio Giuridico del Territorio ha espresso parere di continuità con la precedente gestione. 

La struttura è abbandonata dal 2009 ed era adibita ad allenamento intensivo di animali. 

È passata attraverso la gestione di due proprietà e un fallimento, e nel 2012 parte della struttura è crollata a causa di una fortissima nevicata. 

I firmatari della petizione sostengono che negli anni sono stati creati posti di lavoro ben più numerosi dei tre paventati dalla Fileni per la gestione dell’impianto. 

Non compenserebbero affatto gli effetti nefasti che graveranno su tutta la Val Marecchia a causa delle emissioni nocive di ammoniaca che l’allevamento intensivo provocherà se messo in funzione.

 Oltretutto dopo il servizio di Report che ha evidenziato come gli animali sono trattati ci sono serissimi dubbi sul modo di procedere della società Fileni. 

Il servizio di Report ha mostrato le condizioni di trattamento degli animali e certamente non sono conformi a quanto affermato anche nelle pubblicità che la Fileni mette in onda nelle televisioni. 

I cittadini dei sette comuni che passarono con un referendum nel Dicembre 2006 alla giurisdizione della regione Emilia Romagna chiedono al presidente Stefano Bonaccini di tutelare l’ambiente e la salute dei territorio. 

La delibera della giunta regionale del 4 Aprile 2022 va decisamente contro una gestione corretta dell’ambiente della Val Marecchia e il piano regolatore generale del Comune di Maiolo risalente al 2007.

Umberto Faedi 


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Umberto Faedi

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