Trento “caput mundi” delle bollicine di montagna

Dal 25 al 27 settembre torna il Trentodoc Festival delle bollicine: 170 appuntamenti tra cantine, degustazioni, incontri e gastronomia che raccontano le bollicine di montagna attraverso territori, produttori e nuove esperienze. L’edizione 2026 prevede 132 appuntamenti in cantina, con degustazioni, visite, wine trekking, laboratori e incontri con i produttori. A questi si aggiungono 14 tasting dedicati, 6 Wine Talks, 6 Cooking Tales e 9 Sparkling Stories, oltre alle iniziative organizzate dall’Enoteca provinciale di Palazzo Roccabruna, dalle Aziende per il turismo e dalle Strade del Vino e dei Sapori. Una kermesse diffusa che raggiunge anche gli angoli più sperduti del Trentino.
In alto i calici. Per tre giorni, dal 25 al 27 settembre, Trento sarà la “caput mundi” delle bollicine di montagna con Sua Maestà il Trentodoc protagonista della kermesse che festeggerà la quinta edizione del Festival promosso dalla Provincia Autonoma di Trento e organizzata da Trentino Marketing e dall’Istituto Trentodoc in collaborazione con il Corriere della Sera. Ricchissimo il programma che coinvolge le cantine, i palazzi storici, i ristoranti e i territori della provincia di Trento.
Con 170 appuntamenti tra il centro storico di Trento e le zone vitivinicole, il Festival intende raccontare il metodo classico trentino attraverso esperienze che uniscono degustazione, cultura, cucina e incontro diretto con i produttori. Il vino diventa così uno strumento per conoscere luoghi e persone che contribuiscono alla sua identità.
Il Trentodoc Festival delle bollicine entra nelle cantine e nei luoghi di produzione

Il cuore della manifestazione saranno le 74 case spumantistiche associate all’Istituto Trentodoc, che apriranno le porte ai visitatori per raccontare il percorso delle bollicine trentine direttamente nei luoghi dove nascono. L’edizione 2026 prevede 132 appuntamenti Trentodoc in cantina, con degustazioni, visite, wine trekking, laboratori e incontri con i produttori.
A questi si aggiungono 14 tasting dedicati, 6 Wine Talks, 6 Cooking Tales e 9 Sparkling Stories, oltre alle iniziative organizzate dall’Enoteca provinciale di Palazzo Roccabruna, dalle Aziende per il turismo e dalle Strade del vino e dei sapori. Un programma che coinvolge l’intera filiera dell’accoglienza, con ristoranti, wine bar, alberghi, agriturismi ed enoteche chiamati a proporre appuntamenti dedicati al Trentodoc durante il fine settimana del Festival.
Dall’alta quota al calice: il rapporto tra territorio e identità

La manifestazione ha avuto un prologo spettacolare con l’evento «Trentodoc elevation, bollicine d’alta quota» ai 2.100 metri del Doss del Sabion.
Un’esperienza dedicata al rapporto tra altitudine, clima e caratteristiche del metodo classico trentino.
Guidati da Roberto Anesi, miglior sommelier d’Italia 2017 dell’Associazione Italian Sommelier, i partecipanti hanno approfondito il legame tra ambiente alpino e stile del Trentodoc.
E dalle degustazioni è emersa la caratteristica peculiare del Trentodoc, vale a dire la freschezza, l’eleganza e la leggiadria delle bollicine di montagna che nel calice hanno trovato l’ennesima conferma.
Wine Talks: il vino tra mercato, comunicazione e futuro

Il programma culturale del Festival, realizzato in collaborazione con il Corriere della Sera, proporrà otto Wine Talks curati da Luciano Ferraro, vicedirettore del quotidiano e direttore artistico della manifestazione.
Gli incontri affronteranno alcuni dei temi che attraversano oggi il mondo del vino: il valore del tempo nelle grandi etichette, l’evoluzione della comunicazione, il ruolo della critica, la managerialità in vigna e cantina, il rapporto tra vino e cinema e i cambiamenti nei consumi.
Tra gli ospiti è assicurata la presenza, tra gli altri, del presidente dell’Istituto Trentodoc Stefano Fambri, del direttore generale della Cavit Enrico Zanoni, di Salvino Benanti, di Rossana Gaja, di Robert Camuto, di Cristina Mercuri, di Camilla Lunelli, di Anselmo Guerrieri Gonzaga, di Andrea Gualdoni, di Raffaele Boscaini, di Giampiero Bertolini e di Alberto Malesani.
Dalla cucina alla cultura: il Festival amplia il racconto del vino

Il Trentodoc Festival non sarà dedicato soltanto alla degustazione. Le Sparkling Stories, curate da Roberta Scorranese e Manuela Croci, porteranno a Trento protagonisti di mondi diversi, tra creatività, spettacolo e territorio. Tra gli ospiti annunciati ci saranno la cantautrice Noemi, la giornalista Francesca Fialdini, gli attori Andrea Pennacchi e Laura Morante, il comico Filippo Caccamo e gli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas.
Anche la cucina avrà un ruolo centrale con i Cooking Tales, curati dalla redazione Cook, dedicati ai temi dell’autosostentamento, del valore della sala, della selvaggina, dell’affinamento dei formaggi e del futuro del fine dining. Tra gli chef coinvolti Alessandro Gilmozzi, Edoardo Tilli, Francesco Rovai, Francesco Sodano, Alessandro Marcialis, Giulia Caffiero, Alina Cazacu, Ada Stifani, Stefano Benetti, Francesco Federici, Thomas Beltramolli e Matteo Lunelli.
Degustazioni e percorsi per conoscere il metodo classico trentino
Una parte rilevante del programma sarà dedicata ai Trentodoc tasting, guidati dai migliori sommelier d’Italia Ais e Master of Wine. Le degustazioni proporranno diversi punti di vista sulle bollicine trentine, dal rapporto con i territori alle tecniche produttive. Tra i percorsi previsti figurano «Perlage Tour in Val di Cembra», «Sei distretti, un viaggio in Trentino», «Le origini: tranquillo e Trentodoc», dedicato alla nascita del metodo classico, e «La forma del Trentodoc», confronto tra bottiglia e Magnum.
Non mancheranno appuntamenti dedicati al dosaggio, agli abbinamenti con i prodotti di montagna e alla capacità del Trentodoc di evolvere nel tempo, come «Il profumo dell’alpeggio», «Dosaggio sì? Dosaggio no?», «Trentodoc Blind Tasting Game» e «La storia che vive nel calice, il tempo del Trentodoc». A guidare gli incontri saranno, tra gli altri, Roberto Anesi, Simone Loguercio, Cristian Maitan, Ilaria Lorini, Stefano Berzi, Andrea Gualdoni, Cristina Mercuri, Essi Avellan e Marina Schmohl.
Il Festival diffuso coinvolgerà tutto il territorio della provincia di Trento
Oltre agli appuntamenti ufficiali, il Trentodoc Festival farà sentire la sua voce anche sul teritorio, vale a dire fuori dai luoghi istituzionali. Le cantine aderenti oltre agli eventi saranno aperte per visite e degustazioni, mentre il centro storico di Trento sarà animato dalle iniziative di ristoratori, enoteche e operatori dell’ospitalità. Tornerà inoltre il contest creativo rivolto agli operatori aderenti ad Asat-Federalberghi Trentino, Confcommercio Trentino, Confesercenti del Trentino, Associazione Agriturismo Trentino, Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, Strada dei Formaggi delle Dolomiti e Strada della Mela delle Valli di Non e Sole. Insomma sarà un Festival diffuso sull’intero territorio della provincia di Trento.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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