
Catania diventa per due giorni il punto di riferimento della comunità scientifica impegnata nel settore alimentare. Prende il via oggi, infatti, il Convegno nazionale della SISTAL (Società Italiana di Scienze e Tecnologie Alimentari), appuntamento annuale che riunisce studiosi, ricercatori e professionisti provenienti da università e centri di ricerca italiani e internazionali per discutere le più recenti evoluzioni del comparto agroalimentare.
L’edizione 2026, ospitata presso il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell’Università di Catania, è dedicata al tema “Dalla ricerca all’innovazione nelle tecnologie alimentari”, con un programma che affronta alcune delle principali sfide del settore: miglioramento della qualità dei prodotti, nuove tecnologie di conservazione, metodologie analitiche avanzate, sviluppo di ingredienti funzionali, innovazione di processo e valorizzazione delle materie prime. Alla manifestazione partecipano circa cento soci SISTAL, tra docenti universitari, assegnisti di ricerca e dottorandi provenienti da tutta Italia, affiancati da studiosi di prestigiose istituzioni straniere.
Un confronto multidisciplinare che conferma il ruolo strategico della ricerca scientifica nel supportare la competitività delle filiere agroalimentari e rispondere alle nuove esigenze dei consumatori in termini di qualità, sicurezza e sostenibilità. Particolare rilievo assume il carattere internazionale dell’evento, testimoniato dalla presenza di ricercatori provenienti da importanti realtà europee, tra cui il Consejo Superior de Investigaciones Científicas di Madrid e l’Università di Wageningen, uno dei principali poli mondiali nel campo delle scienze alimentari.
L’edizione catanese rappresenta inoltre un momento di ricordo e riconoscimento dell’eredità scientifica del professor Giovanni Spagna, docente dell’Università di Catania e figura di riferimento nel panorama nazionale delle scienze e tecnologie alimentari. I lavori si concluderanno il 26 giugno con l’assemblea dei soci, la premiazione dei migliori contributi scientifici presentati e l’assegnazione del Premio “Fondazione Prof. Roberto Massini – ETS”, dedicato alla valorizzazione della ricerca nel settore alimentare.
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