Stile e Società

Spiagge roventi

Spiagge roventi

Spiagge roventi

Non solo il clima arroventa in questi giorni le spiagge italiane e gli stabilimenti balneari in concessione ed è bene ricordare e sottolineare in concessione. 

Sta avanzando in molti lidi la regola, imposta, di non permettere ai clienti di portare borse, sporte e frigo portatili con cibarie e bevande. 

Hanno cominciato alcuni gestori pugliesi di bagni in concessione e l’usanza sta dilagando in molte altre spiagge italiane.

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Addio quindi ai picnic e alle allegre tavolate estive in spiaggia celebrate in alcuni film degli anni Settanta. 

Nell’anno dei forti rincari per i vacanzieri cominciando dal prezzo dei carburanti si fa strada questa becera imposizione per i bagnanti. 

Ed è notizia di queste ore che alcuni gestori impongono l’acquisto di stuoie se accertano che i bagnanti non ce l’hanno o non ne hanno a sufficienza. 

Forse lo scopo recondito del vietare ai clienti di portare seco il cosiddetto pranzo al sacco è orientato a costringere i bagnanti a consumare al bar o nei ristoranti dei bagni. 

Ma il problema è che quest’anno i prezzi delle bevande e degli aperitivi nonché dei pranzi e delle cene sono lievitati in maniera  considerevole. 

E quindi le persone che vanno al mare si sono organizzate come da decenni per portare da casa spuntini anche sostanziosi, frutta e bevande. 

E adesso scattano i divieti. 

Quindi niente più Parmigiana, insalata di riso, pasta fredda, cannelloni, frittate, cocomeri al seguito. 

Una delle motivazioni addotte dai gestori recita che le borse frigo e le sporte farcite di cibarie costituiscono un ingombro sulle spiagge. 

In alcuni lidi non si possono portare al seguito teglie, bottiglie di vetro e lattine. 

Vengono effettuati controlli dal personale degli stabilimenti e i clienti sono invitati eventualmente a lasciare borse, frigo portatili e sporte in direzione. 

La legge recita chiaramente che la spiaggia è un bene pubblico parte integrante del Demanio Statale – Articolo 822 Codice Civile. 

Le spiagge appartengono allo stato italiano e di conseguenza a tutti i cittadini. 

Quindi gli stabilimenti e i relativi gestori sono concessionari del bene demaniale e non possono imporre restrizioni ai clienti.

 Nell’ estate del 2022 si è verificato un caso di divieto a Bacoli ed era intervenuta l’Unione Nazionale Consumatori per difendere il diritto dei cittadini a portare da casa cibarie e bevande. 

È piena facoltà dei cittadini introdurre cibi e bevande negli stabilimenti balneari ovviamente nel pieno rispetto del decoro delle spiagge. 

Non si possono allestire assolutamente allegre tavolate o cucinare cibi e esagerare nel portarsi sporte e borse al seguito e parimenti è illegale effettuare controlli da parte del personale degli stabilimenti balneari o dei gestori.

Umberto Faedi 


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Redazione

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