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Sardegna: i piatti da gustare almeno una volta

Sardegna: i piatti da gustare almeno una volta

Sardegna: i piatti da gustare almeno una volta

La cucina sarda e la sua antichissima tradizione vale già da sola una visita in Sardegna, tralasciando le sue bellezze e la sua cultura. Quest’isola ha, infatti, tanto da offrire agli italiani e ai turisti provenienti da tutti il mondo. 

L’Italia, si sa, è famosa ovunque per le sue prelibatezze e sono migliaia i ristoranti all’estero che si cimentano nella preparazione dei piatti capisaldi di questa variegata terra. La Sardegna non ha nulla da invidiare a nessun’altra regione e presenta nel suo “menu” bontà per tutti i gusti; la sua è una cucina molto semplice che punta sulla qualità degli ingredienti e sulla genuinità delle ricette che si sono tramandate di generazione in generazione. Alla base troviamo l’uso della semola di grano duro, della carne ovina, del formaggio e del miele. 

Recarsi sull’isola per una vacanza anche all’insegna del buon cibo è molto semplice, basta accedere alla prenotazione online dei traghetti da Bonifacio per la Sardegna e in pochi semplici click è possibile prenotare una vacanza su un’isola da sogno secondo le proprie esigenze e la propria capacità di spesa.

In questo articolo ci si concentrerà sul alcuni dei piatti sardi da gustare almeno una volta, infatti per immergersi completamente nei segreti della terra sarda bisogna assolutamente sperimentare la sua cucina. 

Porcheddu

Il porcheddu è forse il piatto sardo che ha riscontrato maggiore successo tra i turisti. Si tratta di una ricetta riconosciuta tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione. Come intuibile l’ingrediente base di questo piatto è il maialino da latte, particolarmente apprezzato per la sua consistenza tenera. Il maialino risponde a requisiti ben precisi: età compresa tra trenta e quarantacinque giorni, peso che si aggira intorno ai sette chili e regime alimentare a base di latte, erbe e cereali. Le tecniche di cottura tradizionali del porcheddu sono due: allo spiedo in verticale oppure con metodo interrato. Ottimo da gustare con vini rossi autoctoni. 

 

Pane carasau

Altra specialità sarda imperdibile è il pane carasau. Si tratta di uno dei prodotti più antichi ed identitari della regione; è tostato e vanta una tradizione collettiva. Infatti, in passato, nella preparazione di questo pane era coinvolto ogni membro della famiglia; la sua realizzazione richiedeva tempo: se ne producevano infatti grandi quantità perché era l’alimento alla base dell’alimentazione sarda. Ogni fase era accompagnata da lunghe chiacchierate e da allegri canti. Prepararlo è molto semplice, gli ingredienti necessari sono: semola di grano duro, acqua, sale e lievito. Oggi questo pane viene servito in tavola per accompagnare molte delle ricette della tradizione. 

 

Zuppa galluresa

Tra i piatti che sono perfetti insieme al pane carasau vi è la zuppa galluresa originaria del Nord dell’isola. Oltre al pane è la pecora l’ingrediente chiave che determina la bontà del risultato finale. Infatti, in una teglia si dispone il pane, bagnato precedentemente nel brodo di pecora, che viene ricoperto da: sfilacci di carne, sugo al pomodoro e pecorino a scaglie (il formaggio in Sardegna è “sacro”). Il tutto è cotto in forno; la zuppa galluresa si può considerare un pasticcio dal sapore molto forte e dall’odore intenso. 

 

 

 

 


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Redazione

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