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Il Team Italia sul podio del Bocuse d’Or Europa

Dal Vinitaly 2026 il racconto di un risultato storico e di un metodo vincente.

Nel prestigioso palcoscenico del Vinitaly 2026, l’Italia celebra uno dei traguardi più significativi della sua recente storia gastronomica: il terzo posto del Team Italia alla finale europea del Bocuse d’Or. Non solo un risultato sportivo, ma l’affermazione di un sistema, di una visione e di una cultura culinaria sempre più competitiva a livello internazionale. Durante la conferenza stampa ospitata nello stand della Regione Basilicata, i protagonisti hanno ripercorso un cammino costruito nel tempo, fatto di metodo, organizzazione e identità. Un racconto corale che ha evidenziato come la crescita della squadra italiana non sia frutto di un exploit isolato, ma di un lavoro strutturato e continuo.

 

A sottolinearlo sono stati Enrico Crippa e Carlo Cracco, rispettivamente presidente e vicepresidente della Bocuse d’Or Italy Academy: «Oggi l’Italia è competitiva ai massimi livelli, con una visione chiara e solida. Non siamo più spettatori, ma protagonisti». Una dichiarazione che fotografa il passaggio culturale compiuto dalla cucina italiana d’eccellenza negli ultimi anni. Il risultato ottenuto a Marsiglia, con il podio conquistato alle spalle delle tradizionali potenze nordiche e davanti ai padroni di casa francesi, rappresenta un punto di svolta. Come evidenziato da Rocco Cristiano Pozzulo, presidente della Federazione Italiana Cuochi, «questo traguardo è il frutto del lavoro di squadra e della valorizzazione dei giovani talenti».

 

Protagonisti assoluti della competizione sono stati Matteo Terranova, Edoardo Magni e Noel Moglia, che hanno condiviso l’intensità di un percorso fatto di allenamenti rigorosi e attenzione maniacale al dettaglio. «Salire sul podio europeo va oltre il risultato: è la conferma che lavoro e spirito di squadra fanno la differenza», hanno dichiarato. Determinante anche il ruolo dei partner e delle istituzioni, tra cui la Regione Basilicata, che ha ribadito il proprio impegno nella promozione delle eccellenze territoriali come leva strategica per la competitività del comparto enogastronomico.

 

Un legame simbolico rafforzato dalle origini lucane del candidato Terranova, emblema di un’Italia che unisce tradizione e innovazione. L’evento al Vinitaly ha rappresentato dunque non solo un momento celebrativo, ma anche una piattaforma di rilancio verso il prossimo grande obiettivo: la finale mondiale del Bocuse d’Or, in programma a Lione nel 2027, nell’ambito del Sirha. Una sfida che il Team Italia affronterà forte di una nuova consapevolezza: quella di poter ambire, con metodo e identità, ai vertici della cucina mondiale.

 


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Piero Rotolo

Direttore Responsabile vive a Castellammare del Golfo Trapani

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