Arrigo Pisoni, il patriarca della grappa trentina

Storica figura di riferimento per l’enologia trentina, nonchè pioniere dello spumante metodo classico, è stato tra i fondatori dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino. Il ricordo di Alessandro Marzadro: “Era un imprenditore dalle idee modene, aperto all’innovazione e al cambiamento. Ci lascia un’eredità preziosa che dobbiamo custodire e sviluppare”.
Lutto nel mondo vitivinicolo trentino. Questa notte, all’età di 93 anni, ci ha lasciati Arrigo Pisoni, il
patriarca dell’azienda agricola e distilleria di famiglia di Pergolese (Madruzzo). Storica figura di riferimento per l’enologia trentina, nonchè pioniere dello spumante metodo classico trentino, Arrigo Pisoni è stato tra i fondatori dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino.

Legato alla storica realtà familiare di Pergolese, nella Valle dei Laghi, Arrigo Pisoni è stato una delle figure cardine del mondo della distillazione trentina contribuendo allo sviluppo dell’azienda accompagnandone l’evoluzione dalla tradizione agricola e vitivinicola alla produzione di Grappa del Trentino IG, vino e TrentoDoc.
Precursore e innovatore, è stato tra i fondatori dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino, del Consorzio di tutela e valorizzazione del Vino Santo e dell’Istituto Trentodoc. È stato inoltre tra i promotori dell’Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa (Anag), contribuendo a rafforzare la cultura della grappa e il ruolo del
Trentino nel panorama nazionale della distillazione.
Alessandro Marzadro: “Con la sua visione e capacità guardava oltre il presente”
“Con la sua visione e la sua capacità di guardare oltre il presente – ha dichiarato Alessandro Marzadro, presidente dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino – Arrigo Pisoni ha contribuito in modo decisivo alla costruzione di un percorso condiviso tra le distillerie trentine, fondato sulla tutela dell’identità territoriale, sulla qualità del prodotto e sulla collaborazione tra imprese.”
“A nome dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino – ha aggiunto Alessandro Marzadro – e di tutto il comparto distillatorio trentino, esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Arrigo Pisoni, figura che ha segnato in modo indelebile la storia della nostra denominazione e della nostra comunità. Se oggi l’Istituto esiste e rappresenta un punto di riferimento per la valorizzazione della Grappa del Trentino IG, lo dobbiamo alla sua visione, alla sua determinazione e alla sua capacità di guardare sempre avanti. Arrigo Pisoni è stato tra coloro che hanno creduto nella necessità di fare sistema, di superare le logiche individuali e di costruire un percorso comune capace di valorizzare l’identità e la qualità della nostra grappa.”
Era un imprenditore dalle idee modene, aperto all’innovazione e al cambiamento
“Era un imprenditore dalle idee moderne – ha aggiunto Alessandro Marzadro – aperto all’innovazione e al cambiamento.
Pur essendo uno dei decani del settore, amava confrontarsi con il futuro con entusiasmo e curiosità. Per questo molti di noi amano ricordarlo con una frase che lo descrive perfettamente: Arrigo è sempre stato il più giovane dentro.
La sua eredità più importante non è fatta soltanto di risultati e progetti, ma soprattutto di un metodo e di una cultura, ci ha insegnato che la cooperazione non è una rinuncia alle proprie differenze, ma uno strumento per diventare più forti insieme e ci ha mostrato come il dialogo, il rispetto reciproco e la condivisione degli obiettivi possano trasformare un insieme di aziende in una vera comunità di intenti.”
“Arrigo ci lascia un’eredità preziosa che dobbiamo custodire e sviluppare”
“Oggi quello spirito di collaborazione è patrimonio dell’intero comparto distillatorio trentino e continua a guidare il lavoro dell’Istituto, è un’eredità preziosa che abbiamo il dovere di custodire e sviluppare, nel segno dei valori che Arrigo ha saputo trasmettere a generazioni di produttori” ha concluso Alessandro Marzadro. “Alla sua famiglia, ai collaboratori e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il nostro pensiero più sincero e affettuoso, ci lascia un grande uomo della grappa trentina, ma il suo esempio continuerà ad accompagnare il nostro cammino.”
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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