Il cordoglio della famiglia Pisoni: il ricordo di Arrigo Pisoni, figura storica dell’enologia trentina

La famiglia Pisoni desidera esprimere il proprio sentito ringraziamento a tutte le persone che, in questi giorni, hanno voluto onorare la memoria di Arrigo Pisoni, scomparso sabato 27 giugno, attraverso un saluto, un pensiero o una vicinanza sincera.
Figura di riferimento per l’intera comunità e per il mondo vitivinicolo, Arrigo Pisoni lascia un’eredità umana e professionale di altissimo profilo.
Diplomato all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, ha saputo coniugare la tradizione familiare con una visione internazionale, maturata attraverso significativi soggiorni di studio in Francia e Germania — dalla Borgogna alla Champagne, fino alla Valle del Reno — che hanno contribuito a formare la sua profonda competenza enologica.
Il suo impegno è stato fondamentale per la crescita del settore in Trentino: è stato, infatti, tra i fondatori dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, del Consorzio di tutela e valorizzazione del Vino Santo e dell’Istituto Trentodoc, ricoprendo ruoli di primo piano e lavorando con instancabile dedizione alla valorizzazione delle eccellenze del territorio.
Uomo di molteplici passioni, Arrigo ha vissuto con lo stesso entusiasmo lo sport — distinguendosi come ciclista, maratoneta, sciatore e scalatore — e l’arte. La scultura non era solo un interesse personale, ma un linguaggio che gli ha permesso di coltivare sodalizi umani e intellettuali di grande spessore con figure del calibro di Riccardo Schweizer, Mario Rigoni Stern e Maria Romana De Gasperi.
Nel ricordarlo, Elio, Giuliano, Andrea, Francesco, Matteo e Simone Pisoni sottolineano: «Sentiremo forte la sua mancanza, cammineremo nel solco che ha tracciato».
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