Stile e Società

L’autunno romano di Go Wine inizia dal Friuli Venezia Giulia

Appena spenti gli echi della grande serata romana dedicata ai vini autoctoni, Go Wine a distanza di qualche settimana si ripresenta nella capitale per proporre un altro dei suoi seguitissimi appuntamenti. Finita l’estate, dalla terrazza dell’Hotel Savoy le attività ritornano  come consuetudine nei saloni interni.

Il cerchio si restringe focalizzandosi su un solo territorio. Questa volta la proposta dell’Associazione si è rivolta al Friuli Venezia Giulia e, la selezione dei vini proposta è stata accompagnata come “special guest” dai prodotti della distilleria Piemontese Sibona, molto apprezzati in tutta l’ampia gamma proposta e soprattutto per le Grappe Riserva invecchiate in botti di Rum, Sherry e Porto.

Tra i vitigni protagonisti della serata certamente la Ribolla Gialla autoctono per eccellenza della regione Friulana. Ferma e spumantizzata ha dato buona presenza di se tra i banchi d’assaggio, vinificata da quasi tutte le Aziende presenti. Accanto a questa anche Malvasia, Friulano, Pinot Grigio e Sauvignon a completare la batteria dei bianchi, con il Picolit dell’Azienda Ermacora e il Ramandolo di Giovanni Dri il Roncat, a rappresentare i vini dolci.

Anche se il giudizio unanime degli appassionati individua il Friuli come terra d’elezione per i vini bianchi, non significa che i rossi sfigurino vicino a questi ultimi. A dimostrarlo presenti in sala ottime espressioni di Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Pignolo, Schioppettino e Refosco.

La grande varietà di suoli e condizioni pedoclimatiche permette al territorio Friulano di esprimere vini dotati di una loro personalità che rifugge l’omologazione. Cosa che vale anche per i produttori compresi quelli presenti alla degustazione, sempre pronti ad approfondire le peculiarità dei loro prodotti ed esaustivi nel rispondere ad ogni curiosità degli appassionati su territorio, metodi produttivi e quant’altro.

Tra questi spicca di nome e di fatto Gigante, i cui vini riflettono complessivamente la qualità della viticultura regionale, con particolare menzione per il Friulano, il Merlot Riserva e il Cabernet Franc. Stessa sensazione anche per i vini di Lis Neris con il Pinot Grigio “Gris” su tutti.

Per la Malvasia da segnalare quelle di Roncal, Ca’ Ronesca e Venica. Diverse le proposte di Sauvignon,  tutti dotati di grande personalità e distanti dallo stereotipo e tra di loro. Tra questi l’eleganza di Vie di Romans e la complessità aromatica di Fruscalzo si sono date battaglia.

Tornando ai rossi, a parte l’ottimo Merlot Campo del Viotto di Valter Scarbolo, da segnalare la presenza dell’Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto che ha presentato un’ampia gamma di vini. Tra questi le differenti scelte produttive, la diversità di vinificazioni e stato evolutivo, hanno permesso di esplorare e approfondire la conoscenza del vitigno.

Oltre a quelli menzionati c’è però da sottolineare che tutte le Aziende presenti hanno comunque incontrato il favore del pubblico, rendendo merito a tutti i produttori e alla selezione effettuata da Go Wine e che è giusto riportare per intero.

Borgo San Daniele – Cormons (Go); Collavini – Corno di Rosazzo (Ud); Ermacora – Premariacco (Ud);

Fruscalzo – Dolegna del Collio (Go); Gigante Adriano – Corno di Rosazzo (Ud);

Giovanni Dri Il Roncat – Ramandolo di Nimis (Ud); Il Roncal – Cividale del Friuli (Ud);

I Magredi – Domenins (Pn); La Sclusa – Cividale del Friuli (Ud); Lis Neris – San Lorenzo Isontino (Go);

Valter Scarbolo – Pavia di Udine (Ud); Scubla – Premariacco (Ud); Scolaris Vini – San Lorenzo Isontino (Go);

Stanig – Prepotto (Ud); Venica & Venica – Dolegna del Collio (Go); Vie di Romans – Mariano del Friuli (Go).

Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto con i vini delle cantine:

Colli di Poianis; Grillo Iole; Marinig Valerio; Pizzulin; Ronco dei Pini; Ronc Soreli; Stanig; Vie d’Alt; Vigna Lenuzza; Vigna Petrussa; Vigna Traverso.

 

Bruno Fulco


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