Festa grande alla Cantina Tramin

Inaugurata la nuova struttura produttiva realizzata con l’obiettivo di elevare ulteriormente gli standard e la qualità dei vini, a partire dalla fase di ricezione in vendemmia fino alla vinificazione. L’ampliamento della cantina è il più rilevante investimento nei 128 anni di storia dell’azienda cooperativa altoatesina.

Festa grande a Termeno per l’inaugurazione della nuova struttura produttiva della Cantina Tramin, un investimento rilevante, il più significativo nei 128 anni di storia dell’azienda cooperativa altoatesina.
L’ampliamento, per lo più interrato, è stato realizzato con l’obiettivo di elevare ulteriormente gli standard produttivi e la qualità dei vini, a partire dalla fase di ricezione in vendemmia fino alla vinificazione.
La gran parte del nuovo edificio consta in due piani interrati su una superficie già impermeabilizzata, così da ridurre al minimo l’impatto ambientale.
L’intero progetto è stato concepito per permettere una lavorazione delle uve rapida, flessibile e particolarmente delicata anche quando le condizioni meteorologiche richiedono la vendemmia simultanea di numerose parcelle.
L’assetto, infatti, sfrutta al massimo la forza di gravità e include l’adozione di tre nuove presse, al fine di lavorare con delicatezza e precisione tutte le uve.
Willi Stürz: “Valorizzeremo ancor più il carattere dei singoli terroir e parcelle”

“Il progetto di ampliamento e riassetto dell’area produttiva avrà un riflesso tangibile e positivo sulla qualità dei nostri vini” ha dichiarato l’enologo Willi Stürz, direttore tecnico della Cantina Tramin alla presenza delle autorità e delle istituzioni locali.
“La nuova struttura, infatti, apre a nuove possibilità di lavorazioni separate delle uve e in piccoli lotti. In questo modo – ha aggiunto – valorizzeremo ancor di più il carattere dei singoli terroir e parcelle, raccontando con maggiore precisione il potenziale e l’identità di ogni annata”.
A firmare il progetto l’architetto Werner Tscholl, già autore della sede edificata nel 2010, annoverata tra le più belle cantine d’Italia e diventata un simbolo di Termeno.
Tscholl porta così a compimento il complesso scultoreo che richiama le viti sia nella forma che nelle cromie, tessendo un dialogo con l’ambiente circostante ed evocando il legame storico del luogo con la viticoltura.
Splendida la facciata in vetro profilato nelle diverse tonalità di verde
Il nuovo progetto valorizza l’edificio produttivo con una facciata in vetro profilato in diverse tonalità di verde, secondo uno stile coerente con la struttura già presente.
L’aspetto leggero e trasparente si inserisce armoniosamente nel paesaggio viticolo e allo stesso tempo nasconde gli spazi funzionali. Le aree sotterranee sono state rivestite di terra e piantumate con viti, integrando ulteriormente il volume della struttura nel paesaggio.
Con il nuovo edificio è stato contemporaneamente ampliato l’impianto fotovoltaico, che da solo permette di soddisfare i 2/3 del fabbisogno energetico della cantina.
L’inaugurazione è stata suggellata da un piacevole momento conviviale. Numerosi gli ospiti che si sono congratulati con il presidente della Cantina Leo Tiefenthaler e con il direttore tecnico Willi Stürz.
In alto i calici. Prosit. (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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