
Cortina, un brindisi in alta quota
Il Masi Wine Bar accoglie sciatori e amanti della montagna a Col Druscié (1.778 metri) alla prima fermata della cabinovia “Freccia nel Cielo” per un calice di Amarone o per una “peccaminosa” sosta enogastronomica. Le ricette stagionali delle Venezie sono proposte in abbinamento con le prestigiose etichette della famiglia Boscaini.
A poche settimane dall’inaugurazione delle Olimpiadi invernali 2026 di Cortina d’Ampezzo il Gruppo Masi accoglie gli sciatori e gli amanti della montagna in alta quota a Col Druscié (1.778 metri) per una sosta enogastronomica. Col Druscié è la prima fermata della “Freccia nel Cielo”, la cabinovia che dal cuore della Perla delle Dolomiti porta direttamente al Masi Wine Bar della famiglia Boscaini.
Punto di riferimento enogastronomico non solo per sciatori, amanti della montagna e frequentatori dei sentieri che si dipanano in quota, il Masi Wine Bar è la meta ideale anche per coloro che preferiscono una Cortina più mondana, accomunati dal desiderio di godersi un ottimo calice di Amarone circondati da una vista spettacolare sulle Dolomiti.
Quella terrazza che si staglia sulle sfondo delle Tofane e del Monte Cristallo
Il Masi Wine Bar accoglie gli ospiti in spazi informali, ma eleganti, che conciliano lo stile tradizionale ampezzano con quello contemporaneo. La grande terrazza esterna si staglia sullo sfondo straordinario delle Tofane, del Monte Cristallo e dell’ampio comprensorio ampezzano, rivelando un paesaggio mozzafiato, coperto dal manto bianco della neve d’inverno e dal verde dei prati d’estate.
Le tentazioni enogastronomiche qui non mancano, ma il protagonista assoluto rimane il vino con l’intera gamma di etichette del Gruppo Masi che si abbinano ai piatti della tradizione veneta. Vino che diventa anche ingrediente.
Le etichette Masi accompagnano le ricette tipiche delle Venezie
«Wine first» è il principio alla base del concetto di ospitalità della famiglia Boscaini, che ribalta l’assioma del vino inteso come semplice abbinamento al cibo. A partire dalle proposte speciali dello Chef, il vino viene indicato come componente principale, a cui si associano dei piatti pensati per valorizzarne ed esaltarne le caratteristiche.
ll menù porta in tavola i sapori della montagna e le ricette tipiche delle Venezie, ponendo grande cura nella ricerca e selezione di materie prime di stagione, provenienti da piccoli produttori locali. Per incontrare le esigenze degli ospiti, sono disponibili piatti vegetariani e per celiaci.
In abbinamento alle ricette stagionali del menù, è possibile degustare un’ampia selezione di vini del Gruppo Masi, disponibili in bottiglia o alla mescita.
La peccaminosa tavolozza dolomitica, i taglieri Druscié e del casaro
Scegliendo fior da fiore, il menu tanto per cominciare propone la “peccaminosa” tavolozza dolomitica (speck, lardo alle erbe, salame di cervo con il cren, giardiniera al Masianco, burro al dragoncello, porcini impanati) e due altrettanto “peccaminosi” taglieri. Il tagliere Druscié prevede prosciutto San Daniele, Strolghino con il cren, burro al dragoncello, cetriolini e giardiniera. Il tagliere del casaro propone il pecorino toscano, il formaggio Valvo siciliano al pepe e zafferano, il piccolo fiore di bufala, il blu di capra Capriziola, il Piave etichetta oro stagionato con noci, frutta fresca e giardiniera.
Il risotto all’Amarone Costasera e gli gnocchetti al ragù di capriolo
Come primi piatti meritano una citazione i più gettonati: il risotto all’Amarone Costasera con scaglie di Monte Veronese; gli gnocchetti di patate al ragù di capriolo al Fojaneghe con crema di sciopetis, fonduta di formaggio di malga e crumble di cacao amaro; i ravioli alla parmigiana con crema di burrata, salsa di datterino arrosto e cialde di Parmigiano; la pasta e fagioli di Lamon con ditalini e radicchietto. Ed ancora: le tagliatelle della casa con i funghi di stagione. E per i più piccini i maccheroncini al pomodoro (o al ragù) e la “milanesina” di pollo con patate fritte.
Anche per i secondi non c’è che l’imbarazzo della scelta tra il filetto di cervo al Vaio Armaron consigliato anche per l’abbinamento e la costoletta di vitello impanata al rosmarino con peperoni alla mediterranea. Ed ancora: il filetto di manzo con scaloppa di foie gras e patate saltate o, in alternativa, i funghi porcini con salsiccia, tomino alla piastra e polentina morbida. E per chi ama la Caesar Salad ecco la versione ampezzana: insalata croccante, pollo sautè, maionese alla rapa rossa e acciughe con crostini di puccia e Parmigiano. Ricordi mediterranei in alta quota, infine, con la mozzarella di bufala, pomodorini, spuma di pomorodoro e crema di basilico da abbinare al Fresco di Masi.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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