Bottega sulle rotte delle Malvasie, un vino senza confini

Viaggio in barca a vela sulle tracce dell’antico nettare che unisce il Mediterraneo. Partenza sabato 6 giugno da Chioggia con navigazione a tappe tra Veneto, Friuli, Slovenia e Croazia. Sul veliero Jancris degli skipper e armatori Alfredo e Nicoletta Giacon e nei porti principali si brinderà con il Prosecco Gold e il Rosè Zero Bottega.
La cantina Bottega, che da molti anni ha assunto un impegno virtuoso sul fronte della sostenibilità, ha abbracciato il progetto “Sulle Rotte delle Malvasie senza confini”, un viaggio ispirato alla storia del vino che unisce il Mediterraneo.
Protagonista la barca a vela, il mezzo più antico ed ecologico, che senza alcun impatto ambientale consente spostamenti in assoluta libertà e autonomia.
La partenza è fissata per sabato 6 giugno da Chioggia.
La barca toccherà progressivamente: Venezia, Caorle, Grado, Trieste, Portorose, Pirano, Cittanova, Parenzo, Rovigno, Lussino, Zara, Sebenico, Spalato, Dubrovnik (l’antica Ragusa).
La storia della Malvasia è legata intimamente alla storia di Venezia

Non si tratta solamente di un viaggio nautico, ma di un progetto culturale per riscoprire l’antichissima storia della Malvasia, vitigno che si è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo grazie alla Serenissima Repubblica di Venezia.
Un vitigno che nelle sue declinazioni territoriali si lega indissolubilmente a luoghi, popoli e storie, testimonianza di un destino comune che ha origini lontane e riflessi nel presente.
Non a caso a Venezia innumerevoli toponimi (Calle Malvasia, Calle larga de La Malvasia, Sotoportego della Malvasia, solo per citarne alcuni) ricordano il legame della Serenissima con questo vino. Inoltre anche le botteghe che vendevano vino e olio importati via mare da Cipro, Malta, Creta e dalle isole greche erano chiamate “malvasie”, nome che deriva dall’antica Monemvasia, città fortificata del Peloponneso famosa per l’omonimo vino: la Malvasia.
Incantevole borgo fortificato situato su un promontorio roccioso, un tempo isola, oggi Monemvasia è collegata alla costa da un ponte. Ribattezzata la “Gibilterra dell’Est”, è un labirinto di vicoli bizantini, palazzi veneziani e chiese scavate nella roccia. Una perla del Peloponneso.
L’avventura di Pietro Querini, il naufragio e la scoperta dello stoccafisso
Ma torniamo al vino, alla Malvasia, vino che sopportava anche lunghi viaggi in mare.
Tra questi viaggi va ricordata l’avventura del mercante veneziano Pietro Querini che nel 1431, partito da Candia (Creta) il 25 aprile del 1431 e diretto nelle Fiandre con un carico di 800 barili di Malvasia, spezie (zafferano, zenzero, cannella, cardamomo), cotone, cera e altre mercanzie, sorpreso da una tempesta, naufragò (era il 4 gennaio del 1432) nei mari del Nord e con una scialuppa assieme ai marinai superstiti finì sugli scogli di un isolotto dell’arcipelago norvegese delle isole Lofoten.
Sopravvissero in sedici su 68: molti morirono di fame e di sete dopo aver bevuto l’acqua salmastra.
Salvati dai pescatori di Røst i superstiti rimasero sull’isola alcuni mesi prima di ripartire alla volta della Serenissima con un regalo prezioso: 60 “pesci-bastone”, merluzzi essicati ai gelidi venti dei mari artici.
Fu l’inizio della diffusione dello stoccafisso ribattezzato baccalà dalle popolazioni delle Tre Venezie.
Nei porti si brinderà con il Prosecco Gold e il Rosè Zero Bottega

La barca a vela Jancris, che vanta oltre 140.000 miglia nautiche navigate, ospiterà a bordo per il viaggio sulle rotte delle Malvasie Alfredo e Nicoletta Giacon, skipper, armatori, testimonial di progetti internazionali su clima, ambiente, microplastiche e fondali marini.
Affermati scrittori, hanno pubblicato numerosi libri di viaggi in mare, ricevendo numerosi premi internazionali.
Il team è completato dal giornalista Maurizio Crema, da Enrico Stocco, filmmaker e musicista, da Pietrangelo Pettenò, progettista culturale, da Renato Carafa, presidente della Lega Navale Italiana Delegazione Universitaria di Roma, e da Patrizia Loiola, vicepresidente Slow Food del Veneto.
L’arrivo di Jancris nei porti principali, verrà celebrato in barca e sul molo, stappando per un brindisi benaugurale Bottega Gold, il celebre Prosecco Doc, caratterizzato dalla bottiglia con livrea dorata, e Bottega 0 Rosè, bevanda effervescente analcolica prodotta con uve del vitigno Malvasia.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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