A Marilisa Allegrini, lady Amarone, il Premio Khail 2026

La prima donna italiana che nel 2017 aveva conquistato la copertina di “Wine Spectator” è stata incoronata a Cortina d’Ampezzo dalla rivista “Civiltà del Bere” in occasione dell’edizione 2026 di VinoVip Cortina.
Nuovo, prestigioso riconoscimento per Marilisa Allegrini, “lady Amarone”, figura iconica della Valpolicella, protagonista assoluta della promozione del vino italiano nel mondo.
Entrata in punta di piedi nel settore vitivinicolo agli inizi degli anni Ottanta del secolo scorso, ha guidato con straordinario coraggio e lungimiranza lo sviluppo del Gruppo Allegrini non solo in Valpolicella, ma anche in Toscana con importanti investimenti nelle tenute di Bolgheri e Montalcino.
Le tenute Marilisa Allegrini in Valpolicella, Montalcino e Bolgheri

Prima donna italiana a conquistare nel 2017 la copertina di “Wine Spectator”, Marilisa Allegrini è Cavaliere del Lavoro, nominata nel 2020 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Per questi motivi, la produttrice veronese (che oggi con il gruppo Marilisa Allegrini sovrintende le tenuta di Villa della Torre in Valpolicella, San Polo a Montalcino e Poggio al Tesoro a Bolgheri), è stata insignita a Cortina d’Ampezzo, la perla delle Dolomii, del “Premio Khail” 2026, il prestigioso riconoscimento istituito dalla rivista “Civiltà del Bere”, riservato alle personalità che hanno contribuito in modo determinante alla crescita e all’affermazione dell’enologia italiana nel mondo, nel ricordo del giornalista Pino Khail, fondatore della rivista e pioniere della valorizzazione del vino italiano nel mondo.
Ha saputo affermarsi come celebrità internazionale del vino

“Marilisa Allegrini è una figura che ha saputo affermarsi come celebrità internazionale del vino.
Con instancabile passione ha promosso non solo i territori in cui opera, ma ha anche contribuito a elevare il livello della comunicazione del vino italiano nel mondo.
Attraverso iniziative curate con straordinaria attenzione ai dettagli, ha saputo trasmettere quell’eleganza ricca di contenuti che rappresenta uno dei tratti distintivi dello stile italiano” ha spiegato Alessandro Torcoli, direttore della storica rivista “Civiltà del Bere”, in occasione della consegna del premio a “VinoVip Cortina” 2026.
Tutti i vincitori nel corso degli anni del prestigioso “Premio Khail”
Negli anni il Premio Khail è stato assegnato a produttori, giornalisti e divulgatori scientifici di spicco nel mondo del vino, celebrando così le eccellenze del settore vinicolo italiano e promuovendo la cultura del vino di qualità. I vincitori ad oggi sono stati Lucio Caputo, presidente Italian Wine & Food Institute (2011), Lucio Tasca d’Almerita (produttore, 2013), Piero Antinori (produttore, 2015), Pio Boffa della Pio Cesare (produttore, 2017), Cesare Pillon (giornalista, 2018), Piero Mastroberardino (produttore, 2019), Chiara Lungarotti (produttrice, 2022), Attilio Scienza (professore e divulgatore scientifico, 2023), Marina Cvetic (produttrice, 2024) e Luigi Moio (produttore e già presidente Oiv, nel 2025).
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.








