
‘Una vicenda surreale e non da Paese democratico”. Alessandro Onorato definisce così la norma della legge elettorale sulla raccolta firme alla manifestazione a Roma a cui sono intervenuti anche Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Francesco Boccia, il socialista Enzo Maraio e a cui si è aggregato anche Maurizio Acerbo di Rifondazione Comunista.
Onorato ha spiegato di aver sentito al telefono Elly Schlein e Nicola Fratoianni. “Le regole devono essere uguali per tutti” ed invece questa norma ”prevede che raccogliamo 6000 firma a collegio, su carta, in 15 giorni, distribuite equamente nei collegi. Mentre è esentato chi è già là dentro, è un lodo salva casta”.
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