
Montasio DOP, quarant’anni di tutela e una storia da raccontare
Venerdì 23 ottobre a Villa Manin di Passariano, un pomeriggio dedicato al formaggio simbolo del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale: dalle radici storiche alle prospettive della filiera.
Un formaggio racconta il territorio attraverso il latte, il lavoro dei casari e il tempo della stagionatura. Per il Montasio DOP, questo legame è al centro di un anniversario che invita a guardare sia alla tradizione sia al futuro.
Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio DOP celebra i quarant’anni dal riconoscimento della Denominazione di Origine con il 1° Forum “Montasio DOP: quarant’anni di qualità”, in programma venerdì 23 ottobre, dalle ore 15.30, a Villa Manin di Passariano.
L’incontro ripercorrerà la storia di una delle produzioni più rappresentative del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale, approfondendo il suo ruolo nella vita delle comunità e nell’economia locale. Al centro del confronto ci saranno il valore della tutela, l’identità del prodotto e le prospettive di chi ogni giorno contribuisce a portarlo sulle tavole.
Accanto alla storia e alla cultura casearia, spazio anche alla ricerca scientifica, con interventi dedicati agli aspetti nutrizionali e al rapporto tra alimentazione e benessere.
Ad aprire i lavori sarà Valentino Pivetta, presidente del Consorzio. Seguiranno i contributi di Renato Romanzin, Angelo Floramo, Enos Costantini, Nadia Innocente e Marilena Marino. La moderazione sarà affidata a Federico Quaranta, conduttore e autore radio-televisivo, mentre le conclusioni spetteranno all’assessore regionale Stefano Zannier.
Il pomeriggio proseguirà alle 18.30 con la premiazione della 1ª Selezione Salvino Braidot, nell’ambito della 38ª Mostra Concorso del Formaggio Montasio DOP “Gran Premio del Quarantesimo”.
Un appuntamento per conoscere più da vicino il Montasio e il patrimonio di competenze che ne accompagna la produzione: una storia collettiva nella quale qualità, lavoro e appartenenza al territorio continuano a incontrarsi.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.








