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Villa Necchi Campiglio & Tablì insieme alle giornate del FAI

Arte e caffè, la strana coppia ospite alle giornate del FAI di Primavera.

Una delle numerose proposte milanesi delle giornate del FAI di Primavera, è stata la visita alla storica dimora delle sorelle Necchi, in centro a Milano, insieme ad una buona tazzina di caffè fatta con il sistema Tablì offerta dalla Nims, l’azienda padovana del Gruppo Lavazza.

Il Salotto Segreto di Milano

Così viene chiamata Villa Necchi Campiglio, questa magnifica dimora degli anni ‘30, una delle Case Museo del circuito milanese.
Dietro al cancello di via Mozart 14, immersa in un magnifico giardino si nasconde una delle ville più moderne degli anni trenta: un capolavoro di eleganza borghese che ha visto sfilare nel tempo artisti, principesse e reali, testimone muta di una Milano che ormai non esiste più.

La storia

Si narra che nei primi anni del ‘900 Angelo Campiglio e la moglie Gigina Necchi, industriali di Pavia, all’uscita di uno spettacolo alla Scala, in una notte di nebbia, si imbatterono in un terreno proprio lì, in centro a Milano. Se ne innamorarono e dopo averlo comprato dettero il via ai lavori di costruzione di quella che sarebbe divenuta una delle case simbolo della borghesia milanese. Il progetto, senza vincoli di budget, venne affidato all’architetto Piero Portaluppi che ne curò anche gli interni, e ristrutturata in seguito dall’architetto Tommaso Buzzi. Nacque così la residenza milanese delle sorelle Nedda e Gigina Necchi, grandi viaggiatrici e proprietarie insieme al marito di quest’ultima Angelo e al fratello Vittorio di una fonderia di ghisa e della omonima azienda produttrice di macchine da cucire a Pavia.

La seconda guerra mondiale 

Durante la seconda guerra mondiale la casa venne requisita dai tedeschi e la famiglia fu costretta a sfollare. La villa divenne sede di varie delegazioni e la famiglia poté tornarne in possesso solo anni dopo. 
 

Una importante eredità 

Si racconta fosse desiderio di Giorgio Armani acquisire la villa ma, alla morte dell’ultima sorella, Gigina, nel 2001, mancando gli eredi, venne lasciata in eredità al FAI che dopo il restauro, la incluse nel circuito delle Case Museo di Milano.

La visita

Oltre al magnifico giardino e al campo da tennis la villa aveva anche una piscina privata riscaldata ancora oggi presente ma non più balneabile. All’interno, tra i maestosi bagni in marmo e i preziosi arredi, si possono ancora ammirare  i vestiti, le borse e i cappelli che le sorelle acquistavano a Parigi,  insieme a quadri di artisti dell’epoca. Un tuffo nel passato, in una dimora rimasta ferma nel tempo e per questo motivo, sede di numerosi set cinematografici tra cui House of Gucci di Ridley Scott e Io sono l’amore di Guadagnino.
Interno Villa Necchi Campiglio
Camera da letto di Villa Necchi Campiglio
Interno Villa Necchi Campiglio
Interno Villa Necchi Campiglio

Nimes e il caffè Tablì

In un periodo dalla grande coscienza ambientalista è etico trovare soluzioni poco impattanti per l’ambiente. Una di queste è Tablì, la nuovissima cialda per caffè espresso, fatta solo di caffè compresso e senza nessun altro additivo, prodotta da Nims, azienda padovana del gruppo Lavazza,  Niente alluminio o carta; un prodotto così innovativo da essere proposto con una altrettanto formula innovativa: un personal shopper in grado di valutare le esigenze di ognuno, siano esse famiglie o piccole aziende, e di proporre l’abbonamento con la formula più adatta ad ogni situazione insieme alla macchinetta in comodato. Basta prenotare sul sito una appuntamento ed il gioco è fatto.
Le cialde Tablì

Il FAI e Nims

Il FAI custodisce i luoghi della nostra storia, noi ci prendiamo cura dei momenti che le persone vivono ogni
giorno. È nella valorizzazione del tempo, delle relazioni e del bello che troviamo il nostro punto di incontro – afferma l’Amministratore Delegato di Nims Davide CelinSostenere le Giornate FAI di Primavera significa condividere un’idea di quotidianità fatta di gesti
consapevoli e di attenzione.

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Sonia Biasin

Giornalista pubblicista, diploma di sommelier con didattica Ais e 2 livello WSET. Una grande passione per il territorio, il vino e le sue tradizioni.

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