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Perché oggi una cantina dovrebbe partecipare a La Grande Festa del Vino?

Perché oggi una cantina dovrebbe partecipare a La Grande Festa del Vino?

Perché oggi una cantina dovrebbe partecipare a La Grande Festa del Vino?

Il mercato del vino sta attraversando uno dei momenti più complessi degli ultimi anni.

Molte aziende si chiedono se valga ancora la pena investire nella partecipazione agli eventi.

La risposta dipende da un’unica domanda:

Si partecipa per vendere qualche bottiglia in due giorni… oppure per creare nuovi clienti?

La Grande Festa del Vino, in programma il 26 e 27 settembre 2026 a Villa Farsetti (Venezia), nasce proprio con questo obiettivo.

Non è soltanto una manifestazione aperta al pubblico, ma un’importante occasione d’incontro tra produttori e operatori del settore.

Durante l’evento saranno presenti oltre 100 ristoratori e operatori HORECA, invitati direttamente dall’organizzazione per conoscere nuove cantine e nuove etichette.

Saranno presenti inoltre distributori, importatori, professionisti del vino e buyer alla ricerca di nuove collaborazioni.

A questo si aggiunge il Wine Shop ufficiale dell’evento, gestito da Enoteca Le Cantine dei Dogi, che può rappresentare un’ulteriore opportunità commerciale per le aziende partecipanti.

La visibilità non termina durante il weekend.

L’evento viene promosso attraverso stampa nazionale e specializzata, televisioni, radio, web, social network e numerosi media partner, offrendo alle cantine una promozione che continua anche prima e dopo la manifestazione.

In un periodo in cui acquisire nuovi clienti è sempre più difficile, incontrare centinaia di appassionati e decine di operatori qualificati in due sole giornate può rappresentare un investimento molto più importante della semplice vendita diretta.

Per le cantine aderenti al circuito EGNews – Il Vino per Tutti c’è un ulteriore vantaggio, infatti è prevista una quota di partecipazione eccezionale di soli  €300 + IVA, pari al 50% della tariffa ordinaria, grazie alla collaborazione tra EGNews e La Grande Festa del Vino.

L’invito è semplice:

non chiedersi quanto si venderà durante l’evento, ma quanti nuovi clienti si potranno incontrare.

Per molte aziende, un solo nuovo ristorante, un nuovo distributore o un nuovo importatore può valere molto più dell’intero costo della partecipazione.

Per questo motivo La Grande Festa del Vino rappresenta oggi un investimento commerciale, prima ancora che una manifestazione enologica.


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