Novacella: vino, arte e spiritualità

Nei 900 anni di storia l’Abbazia è un esempio fulgido della laboriosità dei Canonici Agostiniani. Il percorso di visita si sviluppa tra musei, mostre, vigneti e l’enoteca. Una destinazione turistica ideale per una vacanza primaverile a contatto con la natura e le tradizioni locali.
I “wine lover” di casa nostra ed europei in genere la conoscono come uno dei templi dell’enologia. Stiamo parlando dell’Abbazia di Novacella, luogo di fede, cultura e spiritualità, immerso tra i vigneti della Valle Isarco, i sentieri alpini e le montagne al confine con la vicina Austria.

Con l’arrivo della primavera si risvegia e apre una nuova finestra sulla propria storia. Domenica prossima, infatti, saranno inaugurate le mostre “Tracce di luce” e “Testimoni del tempo perduto”, dedicate al patrimonio fotografico custodito nel proprio archivio, con immagini, lastre su vetro e diapositive che raccontano oltre 150 anni di vita monastica.
Un’occasione straordinaria per accedere a una dimensione inedita del complesso e vivere una destinazione unica, ideale per una vacanza silenziosa e spirituale, lontana dai ritmi frenetici, dove natura, arte e cultura convivono da quasi nove secoli attraverso esperienze che spaziano dalle visite culturali ai percorsi tra i vigneti e alle degustazioni, pensate per famiglie, gruppi e viaggiatori individuali.
La vita della storica Abbazia raccontata per immagini negli archivi fotografici

All’interno del percorso museale dell’Abbazia di Novacella, tra la biblioteca barocca e le collezioni storiche, il progetto espositivo accompagna il visitatore in un racconto visivo che attraversa oltre 150 anni di vita abbaziale, restituendo uno sguardo intimo sulla comunità e sul territorio. Come sottolinea il Prevosto Eduard Fischnaller, l’obiettivo è rendere accessibili queste immagini e aprire un dialogo con la storia e la memoria condivisa.
Fin dagli anni ’60 dell’Ottocento, fotografi professionisti e canonici hanno documentato la quotidianità dell’Abbazia e dei luoghi circostanti. Tra i primi protagonisti, Ingenuin Heubacher, autore di alcune rare fotografie a colori realizzate intorno al 1910 con la tecnica autochrome, e, successivamente, il professore Benedikt Purer, per decenni cronista visivo della comunità. Il progetto, curato da Sandra Mutschlechner, si sviluppa in due percorsi complementari: “Tracce di luce: fotografie dall’archivio dell’Abbazia di Novacella”, visitabile al Museo abbaziale fino al 2 maggio 2026 e successivamente nelle parrocchie del territorio, e “Testimoni del tempo perduto: l’archivio fotografico dell’Abbazia di Novacella” che affianca alle immagini anche stampe, album, cartoline e macchine fotografiche d’epoca.
Novacella, una destinazione enoturistica ideale per una vacanza primaverile
Oltre alla proposta culturale, l’Abbazia di Novacella si configura come una destinazione enoturistica ideale per una vacanza primaverile all’insegna della quiete e dell’equilibrio.
Un luogo in cui ritrovare serenità, immersi nel silenzio e nella natura, con la presenza dei Canonici Agostiniani che ancora oggi abitano e custodiscono questo luogo ricco di fascino.
Il percorso di visita si sviluppa tra architettura, arte e spiritualità: dalla chiesa abbaziale, con impianto romanico e rielaborazioni gotiche e barocche – ancora oggi cuore della vita religiosa, con la messa domenicale aperta anche ai visitatori – al chiostro gotico affrescato, fino al Museo, che custodisce collezioni dal Medioevo all’età barocca, e alla suggestiva sala barocca della Biblioteca.
Novecento anni di storia, intrecciando arte, spiritualità e vita monastica
Le esperienze sono pensate per un pubblico ampio e trasversale. La visita guidata accompagna gli ospiti attraverso 900 anni di storia, intrecciando arte, spiritualità e vita monastica. Per le famiglie, l’audioguida dedicata ai più piccoli trasforma il percorso in un’esperienza educativa e coinvolgente. Per i gruppi sono disponibili percorsi dedicati, con itinerari tra arte e storia affiancati da esperienze che uniscono cultura e vino, tra visite ai vigneti, degustazioni guidate e momenti conviviali come la merenda con tagliere tirolese in abbinamento ai vini dell’Abbazia. Completano l’esperienza la struttura ricettiva, con camere in stile monastico, l’enoteca – con i vini della cantina e una selezione di produttori regionali – e l’Osteria, dove la cucina alpina si esprime in abbinamento alle produzioni del territorio e della cantina.
Il fascino della Valle Isarco a contatto con la natura e le tradizioni locali

Inserita in uno dei contesti più affascinanti dell’Alto Adige, l’Abbazia di Novacella è il punto di partenza ideale per esplorare la Valle Isarco, tra Bressanone e i paesaggi alpini circostanti. La primavera è il momento perfetto per scoprire il territorio attraverso percorsi a piedi e itinerari: dalla passeggiata lungo il fiume Isarco che collega Bressanone all’Abbazia, fino ai sentieri che si snodano tra vigneti terrazzati, masi storici e boschi. Tra questi, il suggestivo percorso del Keschtnweg o il sentiero del Törggelesteig offrono panorami aperti e un contatto diretto con la natura e la tradizione locale. In questo equilibrio tra paesaggio, cultura e spiritualità, l’Abbazia di Novacella si propone come una meta autentica per chi cerca un viaggio diverso: non solo una destinazione, ma un luogo in cui rallentare, ritrovare sé stessi e lasciarsi guidare da un ritmo più consapevole.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.




