Tribuna

Monreale rilancia l’enoturismo: torna la Strada del Vino

Dopo oltre vent’anni riparte il progetto con nuova governance, focus sulla Doc Monreale e una visione contemporanea del territorio.

Dopo oltre vent’anni di inattività, la Strada del vino e dei sapori del Monrealese torna ufficialmente operativa, segnando una nuova fase per l’enoturismo della Sicilia occidentale. Il rilancio è stato presentato a Monreale durante l’incontro “Facciamo Strada”, che ha riunito istituzioni, produttori e partner del progetto, sancendo l’avvio di un percorso fondato su una rinnovata visione strategica. Alla guida della nuova associazione è stata nominata Enrica Spadafora, espressione di una generazione giovane e dinamica del vino siciliano.

Il nuovo consiglio di amministrazione punta a rafforzare il ruolo della Strada come hub enoturistico regionale, con l’obiettivo di posizionare il Monrealese tra le aree di riferimento del settore. Il territorio può contare su asset di grande valore: la vicinanza a Palermo, che favorisce l’accessibilità turistica, un patrimonio culturale unico rappresentato dal Duomo di Monreale, sito Unesco, e una solida base produttiva costituita da aziende vitivinicole già affermate anche sui mercati internazionali. Elemento centrale della strategia è la valorizzazione della Doc Monreale, recentemente ridefinita dal Consorzio di Tutela con una riduzione dei vitigni ammessi, oggi focalizzati su Catarratto, Perricone e Syrah.

 

Una scelta che rafforza l’identità territoriale e consente di costruire un racconto enologico più coerente e riconoscibile. Il progetto si sviluppa lungo più direttrici: creazione di pacchetti enoturistici strutturati, integrazione tra vino, cultura e territorio, e sviluppo di un’offerta esperienziale rivolta sia agli operatori del settore sia al pubblico. L’obiettivo è intercettare un turismo sempre più orientato alla qualità e all’autenticità. “Stiamo lavorando per offrire proposte innovative e ben organizzate”, ha dichiarato la presidente Spadafora, sottolineando l’importanza di una regia unica capace di valorizzare le diverse realtà locali.

chiostro duomo monreale

Accanto alla progettualità, assume un ruolo chiave anche la comunicazione: è stato infatti presentato il nuovo brand della Strada, insieme al lancio dei canali digitali e all’introduzione di elementi visivi sul territorio, come le targhe identificative per le aziende aderenti. Segni concreti di una rete che torna ad essere riconoscibile e operativa. A supportare il piano di sviluppo sarà Sicilbanca, partner strategico del progetto, che accompagnerà la crescita della Strada in una fase cruciale.

 

La Strada del vino e dei sapori del Monrealese, la più estesa tra quelle siciliane, punta ora a diventare anche la più rappresentativa, sfruttando la propria posizione strategica e costruendo un’offerta integrata capace di connettere vino, cultura e paesaggio. Una ripartenza che guarda al futuro, ma con radici profonde nel territorio.

 


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Piero Rotolo

Direttore Responsabile vive a Castellammare del Golfo Trapani

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