“Lidris Zal”, un vino bianco macerato che ricorda il rafano

L’azienda Aganis dei Colli Orientali del Friuli presenta un blend (Friulano 50%, Ribolla Gialla 30%, Malvasia 20%) dall’anima fresca, sapida e aromatica. Un vino gastronomicamente quanto mai versatile che con la sua sapidità accarezza il palato in maniera armonica, non aggressiva.
Abbiano parlato più volte dei famosi “Orange Wine”, vini bianchi macerati che con il contatto prolungato sulle bucce sono responsabili della colorazione più o meno accentuata dei vini. Colorazione che può assumere delle note ambrate o aranciate, dipende da quanto tempo le bucce rimangono a contatto con il mosto. Sono vini, spesso vinificati in anfore di terracotta come avviene da millenni in Georgia, che dividono la critica.
Il pioniere Josko Gravner con quella Ribolla Gialla che divise la critica

Nella loro versione moderna hanno avuto come pioniere un famoso vigneron del Collio goriziano, Josko Gravner. Ricordo a questo proposito quella «strana» e «torbida» Ribolla Gialla che avevo assaggiato la prima volta al Ristorante «Agli Amici» di Udine, in occasione dei festeggiamenti per la conquista da parte dello chef Emanuele Scarello della prima stella Michelin.
Il giudizio non fu proprio entusiasmante. Ma con il tempo ho dovuto ricredermi assaggiando i vini macerati di molti vigneron al di qua e al di là del confine tra l’Italia e la Slovenia: Gravner, Radikon, Primosic, Kocjančič, Podversic, Fiegl, Simcic, Zidarich, Burja, Batic, Erzetic, Stekar, Clai solo per fare quache nome.
L’interpretazione soft di un vino macerato secondo la filosofia Cecchetto

In questo panorama sempre più articolato dei bianchi macerati del Friuli Venezia Giulia, oggi ho il piacere di presentare agli amici wine lover questo “Lidris Zal” della cantina Aganis, un nuovo vino che si inserisce con un approccio misurato e divulgativo in una categoria spesso dominata da interpretazioni più estreme. L’obiettivo è quello offrire una chiave di lettura al mondo delle macerazioni, mantenendo al centro l’equilibrio e l’identità territoriale.
Il progetto nasce a Treppo Grande, nei Colli Orientali del Friuli, dove la famiglia Cecchetto nel 2022 ha fondato la cantina Aganis, nome che ricorda quelle bellissime fanciulle vestite di bianco della mitologia friulana che proteggono agricoltori e pescatori. L’azienda è guidata dai fratelli Simone, Alessio e Fabio e si sviluppa su 22 ettari di vigneti circondati da un paesaggio che alterna boschi, corsi d’acqua e aree naturali, in un contesto di biodiversità particolarmente ricco che influenza in modo diretto l’approccio agronomico e produttivo.
“Lidris Zal”, un blend di Friulano 50%, Ribolla Gialla 30% e Malvasia 20%
Lidris Zal – letteralmente “radice gialla” in Friulano – prende il nome dal rafano (o cren), radice utilizzata nella cucina friulana come salsa o grattugiata al naturale per insaporire alcuni piatti di carne, maiale in particolare. 
È un vino bianco piacevolissimo che sviluppa nel calice un profilo decisamente fruttato con toni agrumati. Un vino macerato che gioca sulla contrapposizione tra la componente aromatica fresca e una struttura più complessa che ricorda i vini rosati.
Il blend del Lidris Zal è composto da 50% Friulano, 30% Ribolla Gialla e 20% Malvasia, varietà autoctone vinificate con una macerazione sulle bucce di 40 giorni a 14°C e fermentazione spontanea con lieviti indigeni. Una scelta tecnica che definisce lo stile del vino, imprimendo una traccia tannica sottile, ma riconoscibile e una maggiore profondità aromatica rispetto a un bianco tradizionale.
Un vino che con la sua sapidità accarezza il palato in maniera armonica
Nel bicchiere il vino si presenta con un colore giallo dorato dai riflessi ambrati, leggermente velato. Al naso si esprime su un registro ampio ma controllato, in cui frutta matura e disidratata – albicocca, mango e scorza d’arancia – si alternano a note di erbe officinali, spezie dolci e un richiamo di miele. La componente derivante dalla macerazione è evidente, ma accarezza il palato in maniera armonica. La tessitura tannica, delicata, esalta la sapidità di questo vino soprattutto nel finale.
Lidris Zal si colloca così come un macerato di primo approccio, pensato per essere gastronomicamente versatile e immediatamente leggibile. Si presta ad abbinamenti con piatti di media struttura a base di pesce, carni bianche e preparazioni vegetariane o vegane complesse, soprattutto quando caratterizzate da spezie ed erbe aromatiche.
La prima annata 2024, una produzione limitata a tremila bottiglie

La produzione dell’annata 2024, la prima a essere prodotta, è limitata a 3.000 bottiglie. Il posizionamento di 19 euro in enoteca, conferma un progetto che punta a mantenere accessibilità e coerenza stilistica all’interno della gamma Aganis.
Oltre al Friulano, alla Ribolla Gialla e alla Malvasia, l’azienda Aganis coltiva altre varietà locali e internazionali: il Refosco dal peduncolo rosso, il Merlot, il Pinot Nero, il Sauvignon blanc e lo Chardonnay. Con le uve base della Malvasia, della Ribolla Gialla e del Pinot Nero produce altresì una interessante gamma di spumanti.
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
Aganis
Via Cocul, 2, 33010 Treppo Grande UD
39 0422855885
info@aganis.wine
https://www.aganis.wine/contatti/
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