
Il messaggio di pace del cibo
Le considerazioni di Otello Fabris, presidente dell’Associazione Amici di Merlin Cocai, dopo aver letto il ricordo del nostro Giuseppe Casagrande su Nadia Santini che credeva nei valori del cibo come il compianto Carlin Petrin che 40 anni fa fondò il movimento Slow Food.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento dell’accademico di Bassano del Grappa Otello Fabris, più volte citato da “EgNews” come benemerito presidente dell’Associazione culturale “Amici di Merlin Cocai” che promuove e studia l’opera del poeta macaronico Teofilo Folengo, nonché come autore della monumentale opera “I misteri del Ragno” sulla storia dello stoccafisso e sul naufragio nel 1432 del mercante veneziano Pietro Querini alle Lofoten.
Dopo aver letto il ricordo del nostro Giuseppe Casagrande su Nadia Santini, ci ha inviato queste sue considerazioni sui valori e sul contributo che il cibo può dare per la pace tra i popoli.
Caro Giuseppe, che bel ricordo di Nadia Santini. Canneto sull’Oglio è alle porte di Piadena, patria di Bartolomeo Sacchi, detto il Platina, celebre umanista, bibliotecario, precettore dei Gonzaga e famoso gastronomo del Rinascimento. Coincidenze strane, ma la storia ritorna.
Sul tema dell’identità basata sul cibo come pilastro fondamentale, discutevo poco fa con mia moglie. Ho scritto recentemente che finché non riusciremo a condividere un panino con la sopressa non ci sarà pace nel mondo. E pensavo agli incontri tra noi, ebrei e musulmani.
Ma sbagliavo, o forse indovinavo: noi occidentali ci siamo lasciati insinuare le mode vegane e vegetariane, per cui la sopressa non ce la farà mai a unificare gente di buona volontà. La nostra è un’era di divisioni, non di ricerca della solidarietà.
Caro Giuseppe, anche la Nadia era dei nostri, di quelli che hanno creduto nei valori del cibo. Già ci è mancato il Carlin Petrini con l’intuizione del cibo “buono, pulito e giusto”, che è il manifesto, la stella polare del movimento Slow Food da lui fondato 40 anni fa. Dobbiamo continuare nell’opera.
Otello Fabris, Bassano del Grappa.
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