
Il giardino del Ponte
A Lusia inaugurato il nuovo spazio verde del ristorante, che diventa “casa comunale” per celebrare matrimoni
Una bella, riuscita, partecipata ed elegante festa l’inaugurazione del rinnovato ed ampliato giardino estivo del ristorante Al Ponte di Lusia. Che corona una visione diventata progetto.
Un sogno iniziato 11 anni fa, ora realizzato. Tanti amici ed affezionati clienti hanno brindato, con la famiglia Rizzato, al taglio del nastro. 
L’oasi verde, con al centro la piscina, è curata nei minimi particolari: dal prato verde alle piante e fiori, dai percorsi pedonali all’illuminazione. Location perfetta per meeting ed eventi enogastronomici.
E soprattutto matrimoni, che potranno essere celebrati anche nel giardino in quanto Al Ponte, ha dichiarato il sindaco di Lusia Luca Prando sarà, per l’occasione, “casa comunale”.
Locale Storico d’Italia, da cinque generazioni saldamente in mano alla famiglia Rizzato, il ristorante è punto di riferimento dei gourmet ed amanti della buona tavola che arrivano anche da fuori regione per gustare i piatti preparati dallo chef Enrico e da mamma Giuliana.
Cibi sempre legati alla tradizione, ma arricchiti da nuovi ed equilibrati sapori..
A consigliare, la brava e motivata Silvia che coordina il personale di sala.
Oltre ad essere presente nelle principali guide enogastronomiche (Michelin, Gambero Rosso, Osterie d’Italia) e ad aver ottenuto la Chiocciolina d’oro Slow Food, da pochi mesi Al Ponte è “ambasciatore” dello Stockfish Lofoten Igp e fa parte dei locali della Confraternita del Bacalà alla Vicentina.
Continuità nella tradizione
Gli applausi calorosi, al momento del taglio, del nastro sono stati la testimonianza più sincera della stima nei confronti della famiglia Rizzato.
“Undici anni fa – ha detto il sindaco Prando – ero presente all’apertura del primo giardino.
Ora il salto di qualità.
Un passaggio di testimone, nel segno della continuità, da Luciano e moglie Giuliana ai figli Silvia ed Enrico.
Continua la tradizione di una grande e affiatata squadra impegnata a promuovere il territorio facendolo conoscere attraverso i prodotti di eccellenza ben valorizzati nei piatti”.
A complimentarsi anche Valeria Cittadin. sindaco di Rovigo e Cristiano Corazzari, ex assessore ed ora consigliere regionale.
Presenti il parroco di Villanova del Ghebbo don Andrea, che ha benedetto il giardino, quello di Lusia don Enrico ed il priore dell’Abbazia della Madonna del Pilastrello, dom Cristofer.
A quanti si congratulavano , Luciano rispondeva: “Io e mia moglie l’abbiamo fatto per Enrico, Silvia e nipoti. 
Siamo contenti ed orgogliosi che i figli abbiano accettato di portare avanti il nome del nostro ristorante, che è sempre stato legato alla cucina di tradizione”.
Ricco, gustoso il gran buffet (polpo, riso venere, vitello tonnato, formaggi, involtini di verdure e carne) preparati dalla brigata di cucina.
Mentre gli arrosticini, bombette e salsicce agli asparagi curati da Astolfi Gran Carni Group, cotti al momento sulla brace, sono andati a ruba. Apprezzati il risotto agli asparagi e la pasta cacio e pepe, piatti iconici dello chef Enrico.
Il taglio della torta, con le bollicine Ca’del Bosco e vini Cantina Astoria, ha accompagnato, sulle note del dj Marcello Mischiatti e della cantante Laura, la bella serata chiusa con i bene auguranti fuochi d’artificio.
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