Vino e Ristoranti

Molteni, le cozze Mitilla sposano i vini Inama

Molteni, le cozze Mitilla sposano i vini Inama Notte di Pellestrina, percorso enogastronomico tra “mare e vulcano” con i piatti firmati dalla brava chef Stefania

Molteni, le cozze Mitilla sposano i vini Inama

Notte di Pellestrina, percorso enogastronomico tra “mare e vulcano” con i piatti firmati dalla brava chef Stefania

 Una serata speciale accompagnata da piatti e vini altrettanto speciali. 

“Notte di Pellestrina”, tema della riuscita e perfetta conviviale nello storico ristorante Molteni di Adria. 

Protagonisti due prodotti di eccellenza del Veneto: le cozze Mitilla e i vini della cantina Inama di Soave. 

Ovvero quando il mare incontra il vulcano. Un percorso enogastronomico autentico, per valorizzare l’operosità di imprenditori appassionati e lungimiranti, allietato dalle note di HopeinGod. 

Il vino Soave, prodotto dai vigneti delle dolci colline di origine vulcanica si è sposato bene con le cozze Mitilla, preparate, in vari modi, dalla brigata di cucina del ristorante, coordinata dalla brava chef Stefania che è stata l’ispiratrice della serata di inizio estate. 

A presentare ospiti e produttori Roberta, moglie dell’indimenticabile Enrico, fratello di Stefania. 

Cosa rende particolare la cozza di Pellestrina ancora legata alla tradizione, salubrità e artigianalità?

“Anzitutto – ha spiegato Jenny Busetto, sorella di  Lorenzo ideatore del progetto Mitilla – l’acqua di “tipo A”, ovvero pulita che consente di mantenere il profumo tipico del mare Adriatico.  

Allevata con il sistema longline non intensivo non necessita di depurazione. La raccolta manuale consente di verificare la conformità agli standard per dimensione e qualità. 

Da non trascurare il confezionamento  fatto a mano e la consegna del prodotto ai ristoranti che avviene direttamente. Infine, i valori nutrizionali di cui le cozze Mitilla sono ricche: ferro, magnesio, Omega 3 e vitamina B-12. Povere di calorie hanno basso contenuto di grassi”. 

Passione e grande esperienza anche i vini Inama , nella zona del Soave classico area che era vitata già in epoca romana. 

“La vocazione unica – afferma Francesco Bogoni – per le uve bianche è data dalla natura vulcanica del terreno, un basalto lavico puro”. 

Vini freschi, profumati, di pronta beva che bene hanno accompagnato il menu. Con il benvenuto di cozze Mitilla gratinate ed il primo gustoso antipasto di humus di piselli con Mitilla chips di barbabietola e patata dolce è stato servito Inama Carbonara 2023, caratterizzato da freschezza e buona mineralità. 

Il Foscarino 2023 che fa acciaio, botte grande e piccola, estremamente piacevole e dai sentori delicati ha esaltato gli appetitosi fiori di zucchina fritti, ripieni di ricotta e cozze Mitilla. 

Il Vulcaia Fumè (Sauvignon Veneto Igt) con fermentazione in barrique, permanenza sei mesi sui lieviti ed affinamento in acciaio per altri sei mesi, è risultato perfetto nell’accompagnare l’equilibrato, nei sapori, primo: conchiglie nere Felicetti con Mitilla su crema di peperoni gialli ed il secondo, l’invitante guazzetto di pescatrice e cozze Mitilla. 

Indovinato e peccaminoso il dessert: crema al mascarpone su crumble al cacao con frutti di bosco e caramello salato. 

Il bilancio della serata, davvero speciale per le occasioni di convivialità, è stato fatto da Anna Maria Pellegrino del Centro Studi  dell’Academia Italiana della Cucina. Applausi convinti e meritati per le brigate di cucina e di sala.

Il locale e la storia Molteni

Tradizione, passione, buona cucina e accoglienza sincera. Sono questi i cardini del ristorante Molteni. storico locale di Adria. 

Il Molteni (tre generazioni), dal 1927 è meta continua degli amanti dei cibi legati alla tradizione marinara. E’ segnalato nella principali guide: Michelin, Osterie d’Italia, Locali Storici.

 Ha ricevuto importanti premi “Buona Tavola” dall’Accademia Italiana della Cucina e quello “Cucina ed Identità del territorio”, assegnato dal magazine “Con i piedi per terra” e alla carriera conferito  dell’Amira. 

Risale al 1927 il primo menu o meglio come si chiamava allora “lista delle vivande” (in bella mostra all’ingresso) firmata da Cesare Molteni. Furono i fratelli Giuseppe, Cesare e Arnaldo Molteni, giunti dalla  Brianza, ad avviare nel 1921 l’attività di ristorazione. Allora era l’osteria “Barche Rotte” perchè sulla stessa riva del Canalbianco, dove si affaccia il grazioso giardinetto estivo, esisteva uno squero per le barche.

Con il tempo e grazie alla lungimiranza di Alberto Molteni e della moglie Franca (seconda generazione) al ristorante è stato aggiunto anche l’accogliente e curato hotel, tre stelle, le cui stanze hanno ospitato personaggi illustri della lirica e dello spettacolo che si esibivano al Teatro di Adria. 

L’emergenza sanitaria, legata al Covid, ha imposto la sofferta chiusura dell’albergo. 

Al figlio Enrico, prematuramente scomparso, si devono la svolta ed il ruolo dati al ristorante nella custodia e nella valorizzazione dei tanti prodotti identitari del Delta del Po, tanto che molte delle sue ricette sono ancor oggi nel menu. 

Un percorso gastronomico di qualità che la sorella Stefania, chef e sommelier, prosegue con determinazione aggiungendo qualche equilibrata innovazione.  

In ogni piatto c’è la ricerca della concretezza nei gusti e sapori delle eccellenze delle valli del Delta e del mare Adriatico. 

Materie prima di nicchia arrivano anche da fuori provincia o regione: come la polenta di riso nero Melotti, marchio veronese di Isola della Scala o gli spaghetti monograno Felicetti dalla Val di Fiemme, dove il grano viene coltivato a più di mille metri di quota. Il ristorante Molteni è chiuso la domenica e la prenotazione è sempre consigliata allo 0426/21295- 349/6266586.


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