Et voilà il Solstizio d’Estate con il World Lambrusco Day!

L’appuntamento internazionale avrà il suo cuore a New York, ma anche in Italia sarà festa grande. Vino fresco, gastronomicamente versatile, vive una nuova stagione di successi. Gianpaolo Girardi, patron di Proposta Vini, propone tre diverse interpretazioni di questo vino dell’Emilia Romagna, simbolo di convivialità.
Domenica 21 giugno, in concomitanza con il Solstizio d’Estate, il mondo celebra il World Lambrusco Day, la ricorrenza internazionale dedicata al vino simbolo dell’Emilia Romagna. Un appuntamento che quest’anno avrà il suo cuore a New York, ma sarà festa grande anche in Italia. Un’occasione per conoscere l’evoluzione di una denominazione che negli ultimi vent’anni ha saputo riconquistare una propria credibilità anche sui mercati internazionali con exploit a doppia cifra.
Fresco, gastronomicamente versatile, vive una nuova stagione di successi

Vino fresco, beverino, gastronomicamente versatile, il Lambrusco vive una nuova stagione di successi ed è sempre più apprezzato in particolare dalla ristorazione.
Proposto nelle tipologie territoriali del Sorbara o del Salamino di Santa Croce o del Grasparossa fino alle versioni del Metodo Classico che ne esaltano eleganza e complessità, il vino simbolo dell’Emila Romagna continua a sorprendere per la sua capacità di evolversi senza perdere il legame con le proprie radici.
Amarcord quell’antica enoteca “Al Brindisi” a due passi dal Duomo di Ferrara

Da buongustaio gaudente ed impenitente confesso che il Lambrusco (senza particolari preferenze tra le etichette delle cantine modenesi, reggiane, parmensi o mantovane) era il mio “compagno di merende” con prosciutto, sopressa e formaggi fin dai tempi dell’Università a Padova e così pure a Ferrara quando con la mia dolce “Sgarbina” il papà – conoscendo i peccati di gola del sottoscritto – acquistava il Grasparossa alla storica enoteca “Al Brindisi”, l’antica taverna del centro storico di Ferrara, a fianco della cattedrale, per accompagnare i piatti emiliano-romagnoli preparati in casa della mitica “rezdòra”.
Ma bando alle divagazioni e torniamo al World Lambrusco Day. Per l’occasione Gianpaolo Girardi, patron dell’azienda trentina Proposta Vini, propone tre etichette rappresentative di tre diverse interpretazioni di quello che è considerato il vino principe della convivialità.
Lambrusco di Sorbara DOC Cru “Leclisse” dell’azienda Paltrinieri (Modena)
Leclisse è il volto più raffinato dell’azienda Paltrinieri. Nato dalle vigne più vecchie dello storico vigneto Cristo, rappresenta una lettura elegante e contemporanea del Lambrusco di Sorbara.
La tonalità rosa cipria, il perlage finissimo e i profumi di biancospino, fragolina di bosco e lampone anticipano un sorso verticale, sapido, piacevolmente minerale. È uno di quei vini che hanno contribuito a cambiare la percezione del Lambrusco nel mondo della ristorazione, dimostrando la sua capacità di accompagnare preparazioni anche sofisticate come le ostriche, i crudi di mare e le tartare di pesce, senza perdere il legame con la cucina emiliana più autentica. Prezzo in enoteca: 12 euro.
Grasparossa di Castelvetro DOP Biologico Demisec “Magia Nera” La Piana
L’azienda La Piana propone una versione più morbida e accogliente del Grasparossa, capace di valorizzare il lato più conviviale di questo vitigno.
Rosso rubino intenso con riflessi violacei, Magia Nera offre profumi floreali con piacevoli note di fragola, ciliegia e lampone. Il sorso amabile, morbido e avvolgente, è accompagnato da un corpo pieno e persistente che ne valorizza il carattere conviviale.
Un Lambrusco che si presta a numerosi abbinamenti. È perfetto con salumi e grigliate, ma sa sorprendere anche accanto a piatti speziati e formaggi erborinati. Prezzo in enoteca: 14 euro.
Salamino di Santa Croce Metodo Classico Biologico Brut Rouge de Noirs Ventiventi
L’azienda Ventiventi di Medolla (Modena) interpreta il Lambrusco con uno sguardo innovativo e una forte vocazione spumantistica. Questo Metodo Classico biologico nasce da uve Salamino di Santa Croce coltivate su terreni argillosi e affinate a lungo in bottiglia.
Il colore è rosso rubino intenso. Il bouquet è fine ed elegante, con sentori floreali, frutti di bosco, spezie e leggere sfumature di sottobosco. Al palato si distingue per la complessità, la freschezza e la cremosità della spuma, accompagnate da un finale verticale, succoso e di grande pulizia. Si sposa magnificamente con il Parmigiano Reggiano stagionato, i salumi e i primi piatti della cucina emiliana, ma possiede struttura e personalità sufficienti per accompagnare anche preparazioni più complesse della cucina contemporanea. Prezzo in enoteca: 18 euro.
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