
Da Marco, la buona carne alla brace
La riscoperta della bistecca che ha fatto (e fa) la storia del ristorante
Al vecchio detto: “Chi ben mangia, ben vive”, nel senso che il buon cibo ti mantiene sano, va aggiunto anche: “Da Marco non s’invecchia”. La frase ripetuta, come un mantra, da Marco Moda fondatore dello storico ristorante a Stanghella, campeggia a caratteri cubitali all’ingresso accogliendo i buongustai.
Il locale, che ha fatto e continua a fare la storia culinaria del territorio, è un presidio della tradizione gastronomica con pochi uguali nella zona.
Fondato nel dopoguerra da Marco, famoso per le sue fiorentine, il popolare ristorante con il cambio di generazione si è rinnovato nello stile, anche architettonico, senza dimenticare le origini, Lo testimonia la “galleria” di foto con dedica di attori e cantanti, che hanno gustato le gigantesche fiorentine, cucinate da Marco.
Bella ed azzeccata l’idea della famiglia Bazzan – Moda di riproporre come motto del ristorante la massima del fondatore Marco, che allora finì persino sui piatti ricordo. L’ambiente si presenta elegante ed arredato con gusto. L’accoglienza mantiene il tono familiare.
La cucina si è evoluta senza sbavature per il costante impegno di Gianmarco Bazzan, nipote di Marco Moda (chiamato affettuosamente Marchetto), di mamma Claudia (figlia di Marco) che continua a frequentare corsi di aggiornamento.
A Luca Bazzan, da 38 anni sulla breccia (ha iniziato a 12 anni) e a papà Doriano il compito di governare le tante spinte in avanti che il locale esprime, specie dopo l’ampliamento e con il giardino estivo. Nella squadra c’è pure Andrea, il fratello più giovane.
Tradizione Della Carne Alla Griglia
“La cucina, quella della tradizione nasce, sulle pentole e sul fuoco”. La frase di Gualtiero Marchesi, rispecchia il pensiero di Gianmarco, conosciuto, motivato e bravo cuoco.
Che aggiunge: “Per fare bene questo lavoro ci devi mettere cuore e passione”. Appunto il fuoco che, in questo locale, vuol dire la tradizione della carne alla griglia.
Quelle “fiorentine” buone e cotte alla perfezione che hanno reso famoso il nonno Marco Moda. “Andiamo a mangiare una bisteccona da Moda”, era il passaparola fra i buongustai.
Con il trascorrere degli anni il locale si è evoluto, non solo nelle architetture, ma anche nelle proposte dei piatti legati ai prodotti del territorio e alla stagionalità, che comprendono anche il pesce, specialmente nelle serate a tema dei “venerdì da Moda”. 
Ma è sulla carne alla brace, piatto della memoria, che il ristorante punta. Specialmente in questi tempi di rilancio e riscoperta della bistecca grazie alla selezione dei bovini macellati con tanto di tracciabilità sull’allevamento ed alimentazione.
I tagli arrivano da fornitori di fiducia: la macelleria “Gran Carni Group” di Stanghella gestita da Giovanni (Gianni) Astolfi, la moglie Marina ed il figlio Daniele, oppure dalla Fattoria delle Origini di Bovolenta, che pratica un allevamento biologico senza compromessi in nome della sostenibilità.
Gianni è fra i pochi produttori artigianali di bondiole apprezzate anche in Vaticano.
Esigenze e gusti stanno cambiando. Chi si siede a tavola vuole qualità, sapori schietti, autentici senza forzature legate a mode che non fanno parte della nostra cultura gastronomica.
Da Marco c’è un ritorno alle origini. Dalla selezione dei salumi di casa (ossocollo e salame) abbinati al carpaccio di Piemontese o alla mortadella di Capitelli, ai primi come il risotto (riso Igp Carnaroli Delta, azienda Tre Po) alle rosole, quelle dei campi raccolte poco lontano dal ristorante che lo chef Marco propone con burrata profumata alla curcuma e mantecatura leggera.
Con varianti, in questo periodo, legate agli asparagi, carletti o ai bruscandoli. Oppure gli spaghetti alla chitarra con battuta di fassona piemontese e crema di cavolo cappuccio viola. Piccoli tocchi creativi, mai invadenti, e rispettosi della base. E poi la brace: in alternativa alla fiorentina o alle costate, la Picahna di Rubia Gallera o il Cubo Roll, razza la Mora Baltico.
Nel menù compaiono anche le specialità della corte padovana: il pollo e la faraona ai ferri e, in stagione, piatti a base di radicchio. Non mancano i piatti di pesce: degustazione di capesante e canestrelli gratinati, la gustosa calamarata con pomodorini datterino, scampi, burrata pugliese e granelle di pistacchio può essere l’alternativa al sempre buono risotto di pesce.
Per secondo, in base alla disponibilità del mercato, consigliato il rombo al forno. Croccante e leggera la frittura. Le verdure sono quelle dell’orto di famiglia. Pane e pasta sono fatti in casa, come pure i dolci. Peccaminoso il mascarpone e dulce de lache, specialità di Claudia.
Carta dei vini aperta al nuovo, ma che non dimentica i vini che hanno fatto il successo del locale. In cantina ci sono almeno 500 etichette, con Champagne, bollicine Docg Prosecco, Franciacorta, Trento Doc), bianchi e fermi Doc del Veneto, Friuli, Alto Adige, Toscana, Sicilia e Puglia.
Consigliata la prenotazione allo 0425/958584, chiuso il lunedì. 349/6195594
RISTORANTE DA MARCO
Via Canaletta Inferiore, 167 35048 Stanghella (PD)
ristorantedamarco@libero.it
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