
Bolsena, il borgo del Miracolo

Affaccio mozzafiato sul lago vulcanico più grande d’Europa. Soggiorno all’agri-relais Il Poderaccio
Il borgo di Bolsena, nella Tusca Viterbese, si presenta come una terrazza naturale affacciata sull’omonimo lago.
E’ una delle tappe della via Francigena, la strada che i pellegrini percorrevano per andare a Roma.
Proprio uno di loro è il protagonista del “Miracolo” che ha dato origine alla festa del Corpus Domini.
Un evento mistico, al contempo misterioso, che da oltre sette secoli coinvolge credenti e non. Il protagonista fu Pietro da Praga, religioso boemo tormentato da profondi dubbi sulla reale presenza del Corpo di Cristo nell’Eucaristia.
Per cercare risposte, intraprese un pellegrinaggio verso Roma lungo la Via Francigena.
Durante una sosta a Bolsena, mentre celebrava la messa nella Basilica di Santa Cristina, al momento della consacrazione l’ostia iniziò a sanguinare copiosamente. Il sangue bagnò il corporale (il lino liturgico) e le pietre dell’altare, confermando visivamente la transustanziazione. 
Papa Urbano IV, che si trovava nella vicina Orvieto, riconobbe il miracolo e nel 1264 estese la solennità del Corpus Domini a tutta la Chiesa universale.
L’Infiorata ricorda quell’evento. Quest’anno la festività verrà celebrata il 7 giugno e tutto il centro storico sarà ricoperto di petali, fino a formare un artistico tappetto profumato e colorato.
Ma Bolsena, il “borgo del Miracolo”, vanta anche il primato di avere il lago vulcanico più grande d’Europa. Nato dal collasso di un cratere immenso, il lago è profondo 110 metri, un perimetro di una settantina di chilometri, con al centro due isole.
Martana avvolta da un’aura di mistero e leggenda si alza con le sue pareti rocciose a picco sull’acqua. Bisentina, più ampia e solenne, è stata per secoli residenza estiva dei Papi di cui conserva un fascino potente e silenzioso.
La passeggiata da Porta Romana a Porta Santa Maria lungo i vicoli in pietra silenziosi, porta alla scoperta di scorci panoramici, come l’affaccio vista lago dalla chiesa del Santissimo Salvatore, mentre si viene catturati dalle antiche architetture che raccontano una storia millenaria. 
La possente rocca Monaldeschi della Cervara, fortezza medioevale, domina l’abitato ed ospita il Museo Territoriale del Lago di Bolsena, con un acquario didattico. Palazzo del Drago è una storica dimora rinascimentale che offre scorci panoramici sullo specchio lacustre.
Qui soggiornarono D’Annunzio, Marconi e Fellini. Volsini i Novi è invece l’area archeologica con i resti dell’antica città romana. La basilica racconta la devozione per Santa Cristina, che si festeggia il 24 luglio.
Osservando attentamente la facciata si notano tre stili: paleocristiano, romanico e quello attuale voluto e commissionato de Giovanni de Medici, primo cardinale di Bolsena che fece ampliare la chiesa romanica, sorta su un precedente luogo di devozione.
All’interno va vista la cappella del Miracolo e quella della Santa che viene festeggiata con rievocazioni storiche e processioni suggestive che mettono in scena il martirio della giovane, coinvolgendo gli abitanti e turisti in un rito collettivo molto partecipato.
L’Agri-Relais il Poderaccio
Nello suggestivo territorio del lago di Bolsena, al confine con la Toscana e l’Umbria, al centro di un’azienda agricola biologica di quasi 20 ettari lungo il tratto della via Francigena, si trova l’Agri-Relais Il Poderaccio.
Che prende il nome dalla località rurale immersa nell’agro di Bolsena, tra prati fioriti e coltivazioni di fave. Con i suoi 14 tra appartamenti e casali indipendenti (con tanto di cucina) assomiglia a un piccolo borgo che si sviluppa intorno alla maestosa casa di campagna di fine Ottocento.
Stefano Emili e la sua famiglia hanno avuto il merito di recuperare questo piccolo Eden rurale e farne anche un crocevia dei tanti percorsi, anche ciclabili, che lambiscono il lago, con noleggio e-bike.
L’ospitalità è calda. E per chi ama il vero relax, in mezzo alla natura, questo è il luogo perfetto per godere di indimenticabili tramonti sul lago, effettuare salutari passeggiate al mattino, o godere dei raggi del sole a bordo piscina.
La contagiosa simpatia di Stefano e della moglie mette a proprio agio gli ospiti La cucina, a metri zero, propone piatti locali, di terra e del lago, tra cui alcune specialità. Oltre a salumi e formaggi tipici, il coniglio o l’anguilla di lago. L’olio di oliva è di produzione propria.
Info:info@poderacciobolsena.it;
377/3858665.
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